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 Redazione di Bari
 
Immagine: © Deborah Brivitello

Bari - Al Politecnico un workshop sulla costruzione con materiali naturali come la canna 'Arundo Donax'

12/05/2012

E' terminato l'11 maggio il workshop di costruzione con materiali naturali - in questo caso la canna "Arundo Donax" – che si è svolto al Politecnico di Bari.
Il laboratorio durato circa una decina di giorni, era gratuito e aperto a tutti gli studenti del Politecnico. E' nato da un'iniziativa dell'associazione Studenti Democratici ed è stato organizzato da "Lan_Laboratorio Architetture Naturali".

Le lezioni sono state tenute dal Dott. Francesco Poli, architetto impegnato nella sperimentazione di architetture con materiali naturali. La struttura realizzata, si trova nei pressi dell'ingresso di Via Re David del campus universitario ed è stata progettata dall'arch. Poli.

La leggerezza e la natura si concretizzano in questa struttura suggestiva, di forte impatto, che fonde la semplicità del materiale alla creatività della forma. La realizzazione ha avuto varie fasi, dalla pulizia di ogni singola canna, all'intreccio, fino all'innalzamento con le complesse soluzioni finali! Un'interessante esperienza sia per l'insegnante che per i partecipanti,..... "la canna ha molteplici possibilità di utilizzo, dal design all’architettura, passando per l’arte" come ci ha raccontato l'architetto Poli in un'intervista......

D: "Dott. Poli, com'è nata l'idea di un workshop sulla costruzione con la canna?"

R: "E' un modo per diffondere tecniche costruttive con un materiale che normalmente siamo abituati a vedere in altri contesti e che spesso tendiamo a ignorare. Inoltre è ciò che sto facendo nell’ultimo periodo attraverso i laboratori tenuti con l’associazione. La canna ha molteplici possibilità di utilizzo..... Le forme che si riescono ad ottenere, attraverso il metodo appreso dal Gruppo Canyaviva, sono tra le più strabilianti. Inoltre la canna è un materiale economico, paragonabile al bambù, che nella nostra terra è presente in grandi quantità, quindi un materiale a km zero. Nel suo ciclo di vita assorbe una notevole quantità di anidride carbonica, la sua coltivazione sarebbe anche auspicabile. E poi vi è la parte relativa i suoi molteplici utilizzi e la possibilità di sfruttare la sua flessibilità per ottenere forme che normalmente risulterebbero esageratamente onerose se fossero realizzate con altri materiali. E' anche un materiale pulito e di facile lavorazione."

D: "Quali sono le motivazioni che hanno spinto i ragazzi a frequentarlo?"

R: "Era rivolto a tutti gli studenti del Politecnico e dai partecipanti si è evidenziata la voglia di apprendere cose innovative e di veder realizzata un’opera con le proprie mani."

D: "Ci parla della struttura che avete costruito?"

R: "L’opera realizzata appartiene ad un percorso di ricerca e sperimentazione che sto svolgendo negli ultimi tempi attraverso l’utilizzo dell’Arundo Donax con il sistema a fasci. La forma è il risultato dello uno studio di una geometria che andasse oltre le strutture sino ad ora realizzate. Di sicuro si troveranno esemplari simili in qualche parte del mondo, di mio ne ho visti alcuni che utilizzano il bambù. L’installazione rimarrà al Politecnico per un periodo non definito, almeno un anno sarà in esposizione."

D: "Dove avete reperito i materiali? Come è stato organizzato - in modo concreto - il workshop?"

R: "Le canne sono state tagliate in un terreno di proprietà privata in località Cozze – Mola di Bari grazie alla gentile concessione del proprietario. Il resto del materiale è costituito da cordame di canapa e sisal che è stato acquistato da rivenditori specializzati. Di reperire questi materiali me ne sono occupato io e ho aperto la partecipazione al taglio delle canne agli stessi studenti che in tal maniera hanno appreso le nozioni fondamentali relative la gestione di un canneto e le proprietà fisiche delle stesse canne. Successivamente, dopo aver trasportato le canne al Politecnico, si è passati alle fasi di pulizia, classificazione e assemblaggio. Infine abbiamo innalzato le arcate e, dopo averle fissate l’una con l’altra, la struttura è stata rivestita da canne intrecciate. La struttura terminata è stata inaugurata l'11 maggio con un pic nic nell’area giardino che ha assunto una nuova veste. Infatti con questa operazione, insieme alla precedente realizzata con i ragazzi di Ingegneria Senza Frontiere che tra l’altro stanno redigendo un progetto di riqualificazione per quest’area, si spera di ridar vita ad uno spazio che ormai da anni è caduto in disuso:"

D: "Chi ha finanziato questo progetto? Ci sarà un seguito?"

R: "Il progetto è a cura dell’associazione studentesca Studenti Democratici con il contributo del Politecnico di Bari. Un seguito ci sarà già dalla prossima settimana, con i ragazzi che vi hanno partecipato realizzeremo una struttura temporanea in Bambù che verrà successivamente esposta al Fortino in occasione della “Primavera Mediterranea", nei giorni 17-18-19 maggio a Bari!"

Deborah Brivitello

 

 
 

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