I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie. Ulteriori informazioni
Cerca nel sito   Data
 Redazione di Bari
 

E' emergenza .....antiusura

20/12/2007

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO COMUNICATO dello
Studio Legale
Avv. Roberto Di Napoli



“Dopo l’ulteriore provvedimento della magistratura che smentisce l’interpretazione della normativa da parte del Commissario Straordinario per il coordinamento delle iniziative antiracket ed antiusura, le vittime verranno effettivamente agevolate o continueranno ad essere calpestate?”

****** Il parere del Consiglio di Stato col quale, nell’ambito del procedimento instaurato da un imprenditore vittima di usura bancaria (cui, ieri, “Striscia La Notizia” ha dedicato un servizio), si è riconosciuta infondata l’interpretazione data dal Commissario Straordinario per il coordinamento delle iniziative antiracket ed antiusura secondo cui, nella quantificazione del mutuo da erogare alle vittime, si sarebbe dovuto distinguere a seconda che l’autore del reato fosse il criminale o un rappresentante di un istituto di credito è l’ulteriore manifestazione dell’insufficiente (per non dire, mancata) tutela finora assicurata alle persone offese da parte dell’apposita struttura di solidarietà.

Nella qualità di legale e figlio di Luigi Di Napoli, altro imprenditore vittima di usura ed estorsione “bancaria”
(è stato dedicato un servizio sulla vicenda da parte del TG5-Indignato Speciale del 6 Novembre u.s.), ritengo vergognoso il trattamento, finora, subito dalle vittime, calpestate, prima, dalle banche e, poi, dallo Stato.

Nel caso che coinvolge mio padre –e, dunque, la famiglia-, sebbene siano stati accertati tassi d’interesse fino al 292%, ritengo indegno di un Paese civile che, malgrado la vittima sia costretta da 20 anni a camminare con le stampelle a causa di un attentato rimasto impunito, malgrado abbia denunciato da oltre 10 anni (i processi sono ancora
all’inizio) così come lo Stato invita a fare, malgrado abbia richiesto l’accesso al Fondo antiracket ed ottenuto la sospensione delle esecuzioni ex art. 20 l. 44/99 in virtù dei provvedimenti concessi dalle competenti Autorità, sia, da oltre 1 anno, fuori dalla sua casa illegittimamente venduta in una procedura fallimentare i cui unici istanti sono unicamente gli imputati.

Il Commissario Straordinario del Governo, un mese prima dell’illegittimo sfratto, era stato invitato formalmente a fare rispettare la sospensione ex lege per trecento giorni.
Nessun beneficio -nemmeno un centesimo a titolo di provvisionale così come consentito dalla legge- è stato ottenuto da Luigi Di Napoli che, da quasi due anni, ha presentato domanda di accesso al Fondo al fine di ottenere l’elargizione quale vittima di estorsione bancaria (oltre che di usura).
Il procedimento, di fatto, è sospeso in quanto, evidentemente, si sostiene che la vittima a cui carico penda una procedura fallimentare non possa accedere ai benefici.
Si ignora, in questo specifico caso, che gli istanti il fallimento sono proprio gli imputati!!! La giurisprudenza, in passato, si è già pronunciata ammettendo il “fallito” ai benefici di cui alla normativa antiusura.
Di Napoli è già determinato ad adire le competenti autorità giudiziarie per ottenere il risarcimento anche nei confronti del Ministero degli Interni e dell’Ufficio del Commissario Straordinario del Governo per il trattamento riservatogli in seguito all’invasione della sua abitazione, il 19 Ottobre 2006, da parte di oltre una dozzina di agenti che, dopo 8 ore di esecuzione, lo hanno sbattuto fuori casa con metodi che lascerà valutare ai giudici competenti (esiste un video con immagini sconvolgenti). Ritengo assurdo ed inconcepibile, però, il comportamento, finora, tenuto dai vertici di una struttura appositamente istituita per la tutela delle vittime e che, invece, con interpretazioni, puntualmente, smentite dalla giurisprudenza, mi pare abbia contribuito a danneggiare ulteriormente le vittime piuttosto che agevolarle.
Luigi Di Napoli, dopo essere stato sbattuto, con la sua famiglia, fuori casa oltre un anno fa e dopo avere presentato, da quasi due anni, domanda di accesso per ottenere l’elargizione dallo Stato, si sente completamente abbandonato da parte del Commissario Straordinario e dal Comitato di solidarietà che mai si sono preoccupati né dell’eventuale necessità di mezzi economici di sostentamento né delle sue condizioni di salute (visto che è costretto a muoversi, ogni giorno, camminando con le stampelle).
L’avv. Di Napoli, anche nell’interesse del padre Luigi e della sua famiglia, invita il Ministero degli Interni a prendere provvedimenti affinché le vittime possano recuperare la fiducia nei confronti dell’apposita struttura di solidarietà adottando ogni misura che dovesse rendersi opportuna a carico di coloro che dovessero ritenersi incompatibili con le delicate funzioni ricoperte.
In meno di un mese, infatti, gli organi di informazione si sono, più volte, occupati in merito alla vicenda di altre vittime rimaste prive di tutela dopo avere denunciato gli usurai e gli estorsori.
Roma, 19 Dicembre 2007
Avv. Roberto Di Napoli

 

 
 

Testata giornalistica Puglialive.net - Reg. n.3/2007 del 11/01/2007 Tribunale di Bari
Direttore Responsabile - Nicola Morisco
Editore - Associazione Culturale PugliaLive - codice fiscale n.93385210724 - Reg.n.8135 del 25/05/2010

Powered by studiolamanna.it