27 marzo – Museo Castromediano – A Lecce la tappa conclusiva del viaggio in Puglia del “Mater Studio. Pratiche spaziali di cura”

Venerdì 27 marzo 2026, alle 18.00, al Museo Castromediano, la restituzione pubblica di “MATER STUDIO: PRATICHE SPAZIALI DI CURA. Leggere insieme Genere e Spazio” tenuto nel Salento dal corso di Design e Ricerca della Bergen School of Architetture (BAS) – Norvegia, per il semestre primaverile 2026, tenuto dai docenti: Rosario Talevi, Anders Rubing, Kandis Friesen, con visite a Taranto, Nardò presso la Pista alle Fattizze d’Arneo e alla Casa delle Agricolture di Castiglione.

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In Salento, in viaggio di ricerca e studio, un gruppo di studenti e studiosi della Bergen School of Architecture (BAS), la rinomata facoltà di architettura di Bergen, nel nord della Norvegia, conosciuta per l’approccio progressista all’urbanistica, al disegno e alla pianificazione di interventi nello spazio pubblico e per l’architettura sociale, guidati dalle professoresse Rosario Talevi (anche fondatrice della Floating University di Berlino) e Kandys Kristen. Hanno scelto il Salento come regione emblematica sia delle crisi e delle sfide della contemporaneità, sia per la capacità delle comunità di auto-organizzazione dal basso per rigenerare il territorio. Una ricerca teorico-pratica e relazionale che parte dall’osservazione del territorio e delle sue città e paesaggi, nelle zone rurali come in quelle costiere, e dall’incontro con alcune comunità rigeneranti, e di artisti e curatori che hanno storicamente fatto da ponte, amplificato e sostenuto il lavoro di comunità.

Diversi i casi studio e gli incontri, co-curati anche da Free Home University (Alessandra Pomarico e Nikolay Oleynikov): con il collettivo di designer e architetti Post Disaster a Taranto, che ha condiviso il proprio approccio e guidato il gruppo per la città vecchia, spopolata e cadente, il quartiere Tamburi, a soli 300 metri dall’onnipresente struttura dell’Ilva, la concattedrale disegnata da Gio’ Ponti in quartiere periferico, l’arsenale militare e la visita al MART. Il gruppo si sposta poi a visitare la terra d’Arneo e incontrare i Custodi del Bosco d’Arneo che, a partire dalle loro storiche lotte per la terra, raccontano la lotta per difendere il Bosco d’Arneo dall’espansione del Nardò Technical Center. Si sosta all’agricampeggio delle Fattizze per apprendere approcci di riforestazione, visitando il Bosco 209 e il Bosco Nuovo (con interventi di land art e sperimentazioni di artisti nel paesaggio), per studiare questioni legate alla biodiversità, tecniche di autocostruzione con materiali di recupero, scultura con legno di ulivo recuperato, percorsi sensoriali accessibili per persone con diverse abilità, microeconomie rurali e raccontare esperienze come il vivaio di comunità, il Riforestival e la nascente scuola nella foresta con percorsi didattici per bambini di ogni età.

La visita continua con l’esperienza di Casa delle Agriculture a Castiglione d’Otranto, guidata dall’artista Luigi Coppola, per far conoscere il Mulino di comunità, il vivaio della biodiversità, il Parco Comune dei Frutti Minori e il festival del raccolto della Notte Verde. Il gruppo arriverà poi a Lecce, ospite del Museo Castromediano e del Polo Bibliomuseale, per visitarne le collezioni e gli archivi e incontrare il direttore Luigi De Luca. Con Free Home University si continua poi a San Cesario di Lecce, per visitare la storica sede del primo progetto di residenza in Puglia e cornice degli esperimenti artistici e pedagogici, dove la produzione di conoscenza è diventata costruzione di comunità. Il racconto di un lavoro di oltre 10 anni si farà anche attraverso le passeggiate sonore, la visita all’ex Distilleria De Giorgi, la proiezione del film di Oliver Ressler We Are the Forest Enclosed by the Wall, premiato al Festival del Cinema Europeo.

Si conclude, domani, venerdì il 27 marzo alle ore 18:00, nella sala Pagliara del Museo Castromediano, con un incontro di restituzione e conversazione pubblica, in cui architetti, urbanisti e progettisti locali sono invitati a partecipare e contribuire. Osservazioni, materiali e questioni emerse durante il viaggio di studio, un’esplorazione delle pratiche spaziali e delle forme di conoscenza situate, del lavoro collettivo nel territorio e nelle comunità, attraverso la lente della cura e dell’ecologia, saranno presentate al pubblico in forma installativa e daranno il via a una conversazione aperta.