
| 28 – 30 maggio 2026 WOMEN AND THE CITY – BARI Dove c’è parità, c’è futuro: Bari diventa la piazza d’Italia dove si scrive il nuovo vocabolario dei diritti Dopo tre edizioni a Torino, il festival Women & the City varca i suoi confini e porta in Puglia la prima edizione itinerante: tre giorni, oltre 40 panel, più di 100 ospiti, un’installazione, due esposizioni. |
| Tra gli ospiti più attesi la scrittrice Daria Bignardi; l’attivista e divulgatore Matteo Saudino aka BarbaSophia; Silvia Salis, sindaca di Genova; la direttrice della School of Gender Economics Università Unitelma Sapienza Azzurra Rinaldi; l’economista Elsa Fornero; Maria Antonietta Rositani, sopravvissuta a un tentato femminicidio; la giornalista ed editorialista Francesca Schianchi; lo scrittore Giuseppe Culicchia; la fotografa e scrittrice italo-siriana Asmae Dachan; l’attivista per i diritti umani e digitali Pegah Moshir Pour; il Sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato; la Prima Dirigente della Polizia di Stato Barbara Strappato; Alice Pignagnoli, portiera di calcio Serie A; l’ironico duo Mammadimerda e molti altri e altre. Per la prima volta sindaci e sindache d’Italia si riuniranno in una piccola “Davos” delle politiche di genere. Scuole protagoniste all’evento sulla Costituzione, il diritto di voto delle donne e le Madri Costituenti. Tra i temi: violenza economica e digitale, leadership, urbanistica di genere, il contributo del femminile nella conoscenza, in agricoltura e nelle imprese. Tra le attività promosse dal festival per contrastare stereotipi e violenza di genere, la diffusione del Bugiardino con i sintomi dell’amore malato, che sarà distribuito gratuitamente in 50.000 copie, e la petizione sull’educazione sessuo-affettiva nelle scuole. IL PROGRAMMA COMPLETO Eventi ad accesso libero fino ad esaurimento posti Bari, 4 maggio 2026 – Dopo il successo di tre edizioni a Torino, per la prima volta Women and the city sbarca a Bari: il festival che ripensa città (e società) più giuste e inclusive, ideato dalla Fondazione Torino Città per le Donne+ (TOxD+) per diffondere democrazia partecipata e valorizzare il genere come motore di sviluppo sociale ed economico, propone in Puglia la prima edizione itinerante. Da giovedì 28 a sabato 30 maggio (con un appuntamento OFF mercoledì 27), la città accoglierà decine di eventi diffusi in alcuni dei suoi luoghi più iconici, coniugando politica e poesia, corpi e diritti, dibattiti e performance artistiche in un ideale ponte che unisce Torino e Bari nel nome dei diritti e della parità. Un’edizione pronta a coinvolgere migliaia di persone con oltre 40 eventi gratuiti e più di 100 ospiti italiani e internazionali tra rappresentanti del Governo regionale e nazionale, sindaci e sindache di tutta Italia, magistrati/e, economisti/e rettori, giornalisti/e, scrittrici/scrittori e attiviste/i. L’edizione speciale è promossa dalla Città Metropolitana di Bari con l’Ufficio della Consigliera di Parità, in collaborazione con il Comune di Bari e il Municipio 1 e organizzata dalla Fondazione TOxD+. Cuore della tre giorni sarà il primo “Davos italiano delle politiche di genere”, con sindache e sindaci delle principali città italiane e i vertici Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) per costruire politiche misurabili e replicabili. Il programma attraversa i grandi nodi del presente: dagli 80 anni dal voto delle donne e l’eredità delle Madri Costituenti – con il coinvolgimento di studentesse e studenti —-alla violenza economica e digitale, dall’urbanistica di genere alla medicina di genere, fino al volto femminile dei conflitti e alla leadership delle nuove generazioni. E ogni sera, dalle 21, il palco di Piazza del Ferrarese si accende con spettacoli, dj set, conferenze-spettacolo e interviste irriverenti. “Ho avuto modo di conoscere e apprezzare l’unicità di questo festival lo scorso anno a Torino: un’esperienza che va ben oltre il rapporto tra donne e città, capace di aprire uno spazio di riflessione profonda sul funzionamento reale dei diritti e sulla qualità delle nostre democrazie. Con questo spirito, la Città Metropolitana di Bari ha deciso di accogliere e promuovere per la prima volta nel capoluogo pugliese il festival Women & the City, con la consapevolezza che l’ascolto, da solo, non basta: va tradotto in progetto, in azione concreta, in politiche pubbliche capaci di incidere nella vita quotidiana delle persone. Il programma, costruito con grande attenzione da un gruppo di lavoro interamente al femminile, che desidero ringraziare, attraversa temi fondamentali: dall’eredità delle Madri Costituenti alle sfide del presente. Una tre giorni in cui Bari diventerà il luogo in cui si scrive un nuovo vocabolario della convivenza: una città capace di accogliere, riconoscere e valorizzare l’unicità di tutte e tutti. Una visione nuova e ambiziosa delle città, in cui le donne emergono — attraverso un profondo senso di riscatto storico e intellettuale — come protagoniste e motrici di trasformazione, generatrici e attivatrici di futuro.” – Vito Leccese, Sindaco di Bari e della Città Metropolitana di Bari. “Da Bona Sforza a Isabella d’Aragona, Bari sa cosa significa essere guidata da donne. Città di accoglienza e di confine con altri mondi, oggi sceglie una visione al femminile per leggere il presente e progettare il suo futuro. Con Women & the City il Levante dipinge di rosa il mare e lo fa partendo dai diritti, dal lavoro, dalla cultura. Buon festival a tutte e a tutti.” – Stella Sanseverino, Consigliera di Parità della Città Metropolitana di Bari. “Ho fortemente voluto che Bari ospitasse Women & the City, un format unico e necessario, perché coerente con il lavoro che stiamo costruendo insieme al sindaco Vito Leccese che ammiro per la sua visione. Credo che il cambiamento della nostra città passi dalle donne: da uno sguardo lucido, nato anche dall’esclusione, ma capace di generare prospettive concrete. Oggi, nel ripensare spazi, tempi e relazioni urbane, il nostro punto di vista è imprescindibile e non più rimandabile ed è questa la vera novità.” – Annamaria Ferretti, Giornalista, Presidente Municipio 1 di Bari e Delegata del Sindaco per le Politiche di genere e Pari opportunità nei 5 Municipi di Bari. “Dopo aver curato per anni rassegne e format targati “Città dei Bimbi”, per me ora tornare a Bari con Women & the City, è tornare all’origine: a quella doppia vocazione che mi ha svelato la Puglia. Vocazione che tiene insieme il racconto e l’evento; la parola scritta e la piazza viva. Portare a Bari un festival sulla parità significa scegliere il posto giusto: perché la parità, come il mare, non si ferma ai confini che qualcuno ha tracciato sulla carta. Ogni appuntamento è una domanda che vogliamo fare insieme. Un nodo tra generazioni e discipline, tra città del Nord e del Sud, tra politica e cultura, tra storie e diritti”. – Elisa Forte, giornalista e direttrice del Festival Women & the City. “Bari è la prima città che ospita il nostro Festival dopo tre edizioni torinesi molto apprezzate e seguite. Un traguardo importante per noi perché è nato in concomitanza con la nascita della Fondazione. ToxD+ da associazione ha fatto quel salto che non è solo giuridico ma di visione. Un progetto culturale in crescita che porterò avanti insieme a tante donne e alle due cofondatrici: Arianna Montorsi e Maria Claudia Vigliani” – Antonella Parigi, presidente Fondazione Toxd+. A ospitare gli eventi saranno alcuni dei luoghi storici e iconici della città di Bari: dal palco di Piazza del Ferrarese, che ospiterà il clou dei dibattiti, al Colonnato e alla Sala consiliare della Città Metropolitana, coinvolgendo anche l’Università degli Studi Aldo Moro, le libreria Laterza e Feltrinelli e l’ex Mercato del Pesce, che ospiterà il Villaggio della Prevenzione a cura dell’Asl di Bari. Women and the City – Bari, nasce dall’ascolto del territorio e dalla co-progettazione con i partner del progetto, declinandola nella vocazione più profonda della città: essere un luogo di incontro, un crocevia del Mediterraneo, una porta che trasforma l’accoglienza in crescita. Tre giorni di incontri, dialoghi e installazioni che trasformano Bari in un osservatorio privilegiato sulle sfide contemporanee: dai diritti alle città del futuro, dal lavoro alla leadership femminile, fino alla violenza economica e alla cittadinanza attiva. Il Festival diventa quindi uno spazio di policy, in cui si parlerà di occupazione femminile e Pil, dimostrando che il tema è entrato nei luoghi decisionali, dove produce valore. E ancora di tutela di diritti, investimento nelle competenze, capacità di immaginare politiche più innovative, inclusive e capaci di integrare servizi, qualità della vita, economia e sostenibilità per costruire insieme modelli di convivenza più giusti, per tutti e tutte. Le ospiti e gli ospiti. Dall’Italia e dall’estero arrivano oltre 100 ospiti per dialogare di diritti, attivismo, ricerca scientifica, economia, giustizia, politiche di genere, prevenzione della violenza, modelli di città inclusive e sostenibili. Tante le voci che si alterneranno, tra cui Daria Bignardi, scrittrice e giornalista; Giuseppe Culicchia, scrittore torinese, ex libraio, dirige il Circolo dei Lettori di Torino; Azzurra Rinaldi, economista e direttrice della School of Gender Economics Unitelma Sapienza; Silvia Salis, sindaca di Genova; l’economista Elsa Fornero; Matteo Saudino aka BarbaSophia, professore, attivista e divulgatore; l’ironico duo Mammadimerda; Alice Pignagnoli, portiere di calcio, con oltre 250 presenze tra Serie A e Serie B, blogger e formatrice; la giornalista ed editorialista Francesca Schianchi. La giornalista indipendente, fotografa e scrittrice italo-siriana Asmae Dachan e l’autrice, consulente Corporate Social Responsibility e attivista per i diritti umani e digitali Pegah Moshir Pour che il primo giorno mostreranno il volto femminile dei conflitti. Sabato 30 spazio alla testimonianza di Maria Antonietta Rositani, sopravvissuta a un tentato femminicidio che, dopo un lungo percorso di cure e oltre 200 interventi chirurgici, oggi testimone e attivista contro la violenza maschile sulle donne. E ancora Barbara Strappato, prima dirigente della Polizia di Stato ed esperta di sicurezza cibernetica; Aurela Saliaj, Dean of the Faculty of Health dell’Università di Vlora; Cristina Tajani, senatrice della Repubblica ed economista esperta di politiche urbane; Nicolò Andreula, economista, consulente strategico e docente universitario; Chiara Belingardi, ricercatrice in urbanistica e docente del Master “Città di Genere”; Lorenza Bonaccorsi, presidente del Municipio I di Roma ed ex deputata e sottosegretaria al Ministero dei Beni Culturali; Gaspare Caliri, semiologo e co-fondatore di Kilowatt e Habitat Bologna; Marta Collu, funzionaria AICS (Agenzia italiana per la Cooperazione allo Sviluppo) e focal point per l’uguaglianza di genere; Riccardo Colombani, segretario generale First Cisl; Biagio Di Terlizzi, direttore CIHEAM Bari; Stefania Doglioli, sociologa, formatrice e co-fondatrice DE&I UpperDeck – Diversity, Equity and Inclusion; Anna Dorangricchia, programme manager Gender Equality dell’Union for the Mediterranean; Alberto Grandi, ricercatore in Gender Studies e co-fondatore di IDEAS; Teresa Iodice, procuratore europeo delegato all’EPPO (European Public Prosecutor’s Office) Bari; Laura Larocchia, chief of staff di Disal Consulting ed esperta di comunicazione strategica; Alessia Marconcini, dirigente psicologa ASL Bari ed esperta in sessuologia; Luciana Marzella, chirurga della mano e microchirurga all’IRCCS Galeazzi Sant’Ambrogio; Anna Mastromarino, professoressa ordinaria di diritto pubblico comparato all’Università di Torino; Emanuele Pepe, designer; Antonella Questa, attrice, autrice e fondatrice della Compagnia LaQ-Prod. Aggiornamenti sul programma e approfondimenti nel press kit sul sito www.womenandthecity.it FOCUS SULLA VIOLENZA DI GENERE Violenza di genere: quando l’amore non è amore. Dalla violenza economica alle narrazioni mediatiche, alle donne spogliate dall’intelligenza artificiale, il Festival affronta una delle emergenze più profonde del nostro tempo. L’installazione 1522 di Emanuele Pepe diventa un simbolo visivo contro gli abusi, che cuce insieme dolore e speranza: nel pomeriggio del 28 maggio, l’inaugurazione dell’opera diventerà un momento simbolico per riflettere sugli abusi, che lasciano segni visibili e invisibili, mentre la torre di Città Metropolitana si tingerà di fucsia. A seguire, la presentazione insieme a Alessia Marconcini (Dirigente Psicologa ASL Bari, Direzione Medica Ospedale San Paolo) e Vito Novielli (Presidente Federfarma Puglia) del Bugiardino – distribuito nelle farmacie di Bari e della Città Metropolitana in 50.000 copie – che traduce in un linguaggio quotidiano i segnali dell’amore malato: controllo, gelosia, manipolazione, dipendenza emotiva. Scritto con la consulenza di due esperte di Telefono Rosa Piemonte e dei Centri Antiviolenza E.m.m.a è scaricabile anche qui www.womenandthecity.it/il-bugiardino. Panel, testimonianze e una petizione nazionale sull’educazione sessuo-affettiva nelle scuole – richiesta dal 94% delle/degli adolescenti – puntano a costruire consapevolezza e strumenti concreti di prevenzione. Da non perdere anche In-cartiamoci, la mostra di abiti realizzati interamente con carta di giornale curata dall’artista Lina Pregnolato, metafora di resilienza femminile e capacità di trasformare la fragilità in forza (28-30 maggio). CENNI DI PROGRAMMA La città (in)visibile delle donne. Il pomeriggio di mercoledì 27 maggio l’Università degli Studi Aldo Moro ospiterà un appuntamento aperto alla cittadinanza, trasformando l’atrio del Palazzo Ateneo in uno spazio per far emergere la rete di relazioni — spesso invisibile, ma vitale — che lega università, territorio e saperi delle donne, con un momento musicale dedicato alla forza generativa della condivisione. GIOVEDÌ 28 MAGGIO 80 anni di voto e diritti. Dopo l’evento inaugurale, il Festival si apre con un viaggio nell’eredità delle Madri Costituenti e nel significato del voto femminile a 80 anni dalla sua conquista. Un confronto, condotto da Francesca Schianchi (giornalista parlamentare La Stampa ed editorialista Propaganda Live), per interrogarsi sul funzionamento della democrazia oggi – chi scrive davvero le regole, chi le cambia e chi le subisce – coinvolgerà autorevoli esponenti del mondo giuridico quali il magistrato e giurista Pietro Curzio (Primo Presidente della Corte suprema di cassazione dal 2020 al 2023), la magistrata Eugenia Pontassuglia (Procuratrice Capo della Repubblica di Taranto), Anna Mastromarino (docente di Diritto Pubblico Comparato all’Università di Torino), Marilisa D’Amico (Professoressa Ordinaria di Diritto Costituzionale all’Università degli Studi di Milano) e Angela Verdecchia (Coordinatrice Nazionale Rete Studenti Medi). Con Matteo Saudino aka BarbaSophia – attivista, Youtuber, divulgatore e scrittore – ospite tra i più attesi dai più giovani, si approfondirà come abitare la democrazia oggi. Violenza tra fiction e realtà. Il potere delle storie e dei linguaggi nel modellare la percezione collettiva della violenza di genere è al centro del dialogo Riccardo Colombani, segretario generale First Cisl, impegnato da anni nella tutela delle lavoratrici e Gabriella Genisi, scrittrice e autrice di noir e gialli, creatrice del personaggio di Lolita Lobosco, che ha portato in prima serata su Raiuno un nuovo immaginario femminile forte, complesso e lontano dai cliché (pomeriggio di giovedì 28 maggio). Conflitti, storie e narrazioni. Tra testimonianze ed esperienze sul campo, esperte di diritti, giornaliste, scrittrici e attiviste raccontano il volto femminile dei conflitti contemporanei: guerra, resistenza, ricostruzione. La giornalista e scrittrice Antonella Ciervo, Asmae Dachan (giornalista indipendente, fotografa e scrittrice italo-siriana), Teresa Iodice (Procuratrice europea, già componente della Direzione Generale degli Affari Internazionali e Cooperazione Giudiziaria del Ministero della Giustizia), Pegah Moshir Pour (autrice, consulente Corporate Social Responsibility e attivista per i diritti umani e digitali) saranno impegnate in un dialogo che intreccia geopolitica e vissuti personali, mettendo al centro le capacità delle donne nei contesti più estremi. Conduce Giuseppe De Bellis, Executive Vice President Sport, News and Entertainment Sky Italia. Impegno civile, tra ironia e narrazione. La serata di giovedì regalerà al pubblico un mix di cultura e comicità con la presentazione di Male-dette, manuale di imprecazione etica per ripensare il linguaggio della rabbia illustrato dalle autrici Stefania Doglioli (sociologa, formatrice e femminista, co-fondatrice e responsabile DE&I UpperDeck – Diversity, Equity and Inclusion) ed Elena Miglietti (giornalista, autrice e docente) e Lo spazio delle donne, irriverente lectio di Daniela Baldassarra, che porta in scena un monologo brillante e tagliente sulle contraddizioni, le pressioni e gli stereotipi che ancora attraversano l’esperienza femminile. VENERDÌ 29 MAGGIO Politiche pubbliche e governance: il “Davos italiano delle politiche di genere”. Per la prima volta, sindache, sindaci e amministratori da tutta Italia si riuniscono a Bari per costruire un modello replicabile di politiche di genere. Non un convegno, ma un tavolo di lavoro operativo che impegnerà tutta la mattina del venerdì: casi studio concreti, dati, buone pratiche e impegni misurabili per trasformare i comuni in motori di uguaglianza e rendere le città più sicure e vivibili per tutti e tutte. Interverranno l’economista Elsa Fornero; Vito Leccese, Sindaco di Bari e della Città Metropolitana di Bari; Silvia Salis, Sindaca di Genova; Antonio Decaro, Presidente della Regione Puglia, già Presidente Anci; Emily Clancy, Vice Sindaca di Bologna |

