A Mola di Bari la quinta conferenza europea su Xylella fastidiosa

Il sindaco Giuseppe Colonna: “L’agricoltura è una delle colonne portanti del nostro territorio. Sfide del futuro possono essere affrontate solo attraverso la conoscenza, l’innovazione e una sempre più stretta collaborazione tra istituzioni, mondo della ricerca, organizzazioni e operatori del settore”

Presente anche il sindaco di Mola di Bari Giuseppe Colonna alla giornata inaugurale della 5a conferenza europea su Xylella fastidiosa, organizzata dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) tra oggi, martedì 23 e giovedì 25 giugno 2026 a Mola di Bari. La conferenza vede la partecipazione di ricercatori, valutatori del rischio, responsabili della gestione del rischio e portatori di interessi per condividere i più recenti progressi scientifici e pratici oltre che per sostenere decisioni strategiche e di gestione del rischio basate su dati concreti.

Nel corso della settimana, fino a venerdì 26 giugno, si terranno inoltre una serie di eventi collaterali, incontri tecnici e attività sul campo, che offriranno ai partecipanti ulteriori opportunità di scambio e una visione diretta delle ricerche e delle iniziative di gestione attualmente in corso.

All’Opening Session hanno partecipato anche Antonio Decaro, presidente della Regione Puglia, Francesco Paolicelli, assessore regionale all’Agricoltura, Nikolaus Kriz, Executive Director di European Food Safety Authority, e Giuseppe Stancanelli di European Food Safety Authority Italia.

“Mola di Bari oggi è orgogliosa di ospitare questa importante conferenza in una cornice così suggestiva – ha commentato il sindaco Colonna, salutando i partecipanti – Parlare di agricoltura, qui in Puglia e nel nostro territorio, significa parlare di una delle colonne portanti della nostra economia, insieme alla pesca. Ma significa anche parlare delle nostre radici più profonde. L’agricoltura è paesaggio, tradizione, cultura, identità. È il frutto del lavoro di generazioni che hanno modellato questa terra e costruito comunità attorno ai suoi prodotti e ai suoi valori. Per questo abbiamo il dovere di proteggerla e accompagnarla nelle sfide che il nostro tempo ci pone: i cambiamenti climatici, la sostenibilità, la sicurezza alimentare, la competitività dei mercati. Sfide che possono essere affrontate solo attraverso la conoscenza, l’innovazione e una sempre più stretta collaborazione tra istituzioni, mondo della ricerca, organizzazioni e operatori del settore. Incontri come questo rappresentano un’occasione preziosa perché mettono insieme competenze, esperienze e visioni diverse, creando quel dialogo indispensabile per costruire soluzioni efficaci e durature”.