
- Principio “digitale per default” per la documentazione del prodotto, opzioni cartacee solo dove necessario, proteggendo al contempo i diritti e la sicurezza dei consumatori.
- Eccezionali “specifiche comuni” quando mancano standard armonizzati.
Martedì, i negoziatori del Parlamento e del Consiglio hanno raggiunto un accordo per promuovere l’uso dei formati digitali al fine di semplificare i requisiti di rendicontazione.
Il pacchetto di semplificazione sulla digitalizzazione e le specifiche comuni (direttiva e regolamento) promuove l’uso di formati digitali per le informazioni sui prodotti, come dichiarazioni di conformità, istruzioni e dati di contatto. Snellisce inoltre la comunicazione tra operatori economici e autorità, rafforzando al contempo la capacità dell’UE di adottare specifiche comuni in circostanze eccezionali, quando standard armonizzati non sono disponibili o insufficienti.
L’accordo di stasera apre la strada alla piena conformità digitale dei prodotti in tutto il mercato unico, migliorando efficienza, trasparenza e coerenza normativa tra i settori.
Specifiche comuni
L’accordo introduce “specifiche comuni” che la Commissione può adottare eccezionalmente come opzione di riserva legalmente riconosciuta per dimostrare la conformità alle norme UE su un prodotto, dispositivo, servizio, processo o sistema, quando non esistono standard armonizzati.
Il Parlamento è riuscito a rafforzare la coerenza tra le normative dell’UE, prevenendo al contempo duplicazioni amministrative inutili per le aziende e introducendo nuovi meccanismi di supervisione. Secondo l’accordo, il diritto esclusivo della Commissione di adottare specifiche comuni è solo temporaneo, con una durata di 48 mesi dall’entrata in vigore della legislazione.
Dalla carta al digitale
Il principio del “digitale per default” incoraggia le autorità pubbliche a modernizzare i requisiti amministrativi nella legislazione UE sui prodotti e sostiene un mercato unico senza carta basato su dati interoperabili e sul principio del “solo uno”.
Le misure concordate includono la digitalizzazione della dichiarazione di conformità (DoC) dell’UE, gli scambi elettronici obbligatori tra operatori economici e autorità competenti, e l’introduzione di un ‘contatto digitale’ diretto per gli operatori economici. Quest’ultimo consente ai consumatori e alle autorità competenti di contattare direttamente gli operatori (ad esempio via email o modulo di contatto), senza la necessità di registrarsi, condividere dati o scaricare un’app speciale. La legislazione esclude risposte automatiche, chatbot e linee telefoniche.
Le istruzioni sul prodotto possono essere fornite in formato digitale, ad eccezione delle informazioni sulla sicurezza, che dovrebbero essere disponibili su carta o contrassegnate sul prodotto, tenendo conto dei consumatori con limitata alfabetizzazione digitale o accesso. I produttori dovrebbero fornire modi accessibili per richiedere informazioni cartacee, che potrebbero includere un numero di telefono.
Citazione
Dopo l’accordo, il relatore Reinier van Lanschot (Verdi/EFA, NL) ha dichiarato: “Quel manuale spesso in 20 lingue che quasi nessuno legge sta finalmente diventando digitale, facendo risparmiare alle aziende e prevenendo sprechi per il pianeta. Ma nessuno resterà indietro: se vuoi ancora la carta, puoi averla, e ora per due anni interi invece che sei mesi, grazie a una forte spinta del Parlamento Europeo. E quando le regole globali su cui si basa il nostro settore si romperanno, le nostre aziende non resteranno più isolate. Anche in caso di turbolenza geopolitica, ora possiamo offrire loro un modo chiaro e conveniente per continuare a produrre prodotti sicuri e legali per il mercato europeo. Questo è ciò che significa una legislazione intelligente e inclusiva: offrire contemporaneamente sia ai cittadini che all’industria!”
Contesto
Le proposte di digitalizzazione e specifiche comuni modificano 20 elementi di legislazione UE sui prodotti secondo le regole del mercato unico. Essi fanno parte di un pacchetto di semplificazione più ampio, che include la proposta sulle piccole imprese di media capitalizzazione (SMC), anch’essa negoziata oggi.
L’introduzione di misure su misura per sostenere le SMC è stata una delle raccomandazioni del rapporto Draghi sulla competitività dell’UE e del rapporto Letta sul futuro del mercato unico. L’atto approvato fa parte del quarto pacchetto “omnibus” sulla semplificazione proposto dalla Commissione Europea nel maggio 2025.
Passi successivi
A seguito dell’accordo odierno, sia il Consiglio che il Parlamento devono dare il via libera alle regole aggiornate. Inizieranno a fare domanda 30 mesi dopo la loro entrata in vigore.

