Al Festival dei Popoli la prima assoluta del pugliese “Queste cose non avvennero mai ma sono sempre” di Pierluca Ditano

Il documentario sperimentale del giovane regista pugliese è in selezione per il concorso italiano: l’anteprima assoluta si svolgerà domani sabato 8 novembre alle 15 al cinema Astra a Firenze. Girato interamente in Puglia, a Taranto, il docufilm mostra tre figure solitarie, tra rovine industriali e mondi invisibili, tra arte visiva e cinema documentario 


Firenze, 7 novembre
– Il documentario sperimentale di origine pugliese “Queste cose non avvennero mai ma sono sempre” di Pierluca Ditano arriva in prima assoluta domani al 66° Festival dei Popoli, la rassegna internazionale di cinema documentario: appuntamento sabato 8 novembre al 15 al cinema Astra. Girato interamente a Taranto, il giovane regista pugliese racconta in un film tra arte visiva e cinema del reale tre figure solitarie, un paesaggio emotivo e onirico intorno all’impianto siderurgico più grande d’Europa. 

Il film è una produzione Altara Films con Rai Cinema, in collaborazione con Bocalupo Films, con il sostegno di MiC – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, Apulia Film, Fund, Procirep–Angoa.

Tra rovine industriali e mondi invisibili, tre figure solitarie attraversano Taranto in un tempo prossimo: un artista sonoro ascolta echi e interferenze tra bunker e cantieri dismessi; un anziano cieco vive in una comune utopista, coltivando l’orto e citando Dostoevskij; una donna inquieta vaga nei boschi con un pitbull nero, fa rituali e sogna esplosioni. ‘Queste cose non avvennero mai ma sono sempre’ si muove sul confine tra arte visiva e cinema documentario, fondendo realismo osservativo a un linguaggio sensoriale, onirico. Il film esplora un paesaggio emotivo attorno al più grande impianto siderurgico d’Europa — monumento della modernità industriale italiana — e ritrae sguardi radicali, utopici quanto fantasmatici. Ditano decostruisce l’immagine comune della città di Taranto e delle sue ciminiere per tracciare una topografia umana sospesa, dove disastro e bellezza, materia e spirito, si confondono continuamente. Al contempo meditativo e politico, il film si dispiega come un “paesaggio sonoro tradotto in immagini”, sondando come territori segnati dall’estrazione ospitino gesti di cura, ritualità e rigenerazione.

Il festival continua fino a domenica 9 novembre. L’iniziativa è realizzata grazie al contributo di Europa Creativa Media, MiC – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, Regione Toscana, Comune di Firenze, Fondazione CR Firenze, Fondazione Sistema Toscana – 50 Giorni di Cinema a Firenze, Calliope Arts, Publiacqua, con il Patrocinio del Comune di Firenze. 

Il 66° Festival dei Popoli fa parte dell’iniziativa “50 Giorni di Cinema a Firenze” realizzata grazie al Protocollo d’Intesa tra Comune di Firenze, Regione Toscana, Fondazione Sistema Toscana, Fondazione CR Firenze e Camera di Commercio di Firenze.