
A Lecce la decima edizione del festival fondato e diretto da Beatrice Rana
Dal 19 al 26 luglio – con anteprima il 18 – nove giorni di musica da camera tra grandi interpreti internazionali e giovani talenti, concerti e incontri, nei luoghi più suggestivi del Salento, nel segno del “Lessico familiare” che intreccia memorie, relazioni artistiche e comunità.

Gli ospiti di questa decima edizione: Pablo Ferrández, Calogero Palermo, Simone Rubino, Sarah Willis e The Sarahbanda, Andrea Cicalese, Alessio Pianelli, Massimo Spada, Andrea Obiso, Sara Ferrández, Ludovica Rana, Arianna Picci, Ruslan Talas, Maxime Pidoux, Novo Quartet, Trio Concept, Avos Ensemble, Carlotta Libonati, Ludovico Mealli. Pianelli è anche autore della Commissione d’opera Classiche Forme 2026, in prima esecuzione nell’Anteprima del festival, sabato 18 luglio, con il consueto Concerto per la città. In scena anche quest’anno gli studenti dei Conservatori di musica pugliesi. Gli scrittori e giornalisti Harvey Sachs, Carla Moreni e Luca Baccolini saranno invece protagonisti degli incontri di approfondimento del festival.
In occasione della festa del decennale, Classiche Forme presenta “LA CURA DEL TALENTO”, progetto sociale di formazione e sostegno ai giovani musicisti, e “Opere Prime”, l’album che raccoglie le prime nove commissioni d’opera del festival, prezioso contributo alla composizione italiana, in uscita l’11 marzo su tutte le piattaforme digitali.
Lecce si prepara ad accogliere la decima edizione di Classiche Forme, il festival internazionale di musica da camera fondato e diretto dalla pianista Beatrice Rana, in programma dal 19 al 26 luglio 2026 nei luoghi storici, monumentali e naturalistici della città e del Salento. Un traguardo importante nella storia del festival: dieci anni di musica condivisa, di relazioni artistiche coltivate nel tempo, di giovani talenti cresciuti insieme al pubblico. Non una semplice rassegna, ma una comunità musicale che negli anni ha trovato nel Salento la propria casa. Un festival che ha preso la forma e i ritmi del territorio in cui è nato, con l’ambizione di raccontare un Salento profondo e autentico, fatto di natura, arte e tradizioni secolari, lontano dal clamore del turismo di massa.
Oltre una settimana di concerti, incontri, nuovi progetti e grandi protagonisti. Sul palco si alterneranno alcuni dei più grandi nomi del concertismo internazionale a giovani talenti, da sempre riuniti in inedite formazioni da camera create appositamente per l’occasione.
Tra gli ospiti dell’edizione 2026: Sarah Willis, primo corno dei Berliner Philharmoniker, accompagnata dai suoi The Sarahbanda; Andrea Obiso, primo violino di spalla dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia; Calogero Palermo, primo clarinetto della Tonhalle-Orchester Zürich; il violoncellista Pablo Ferrández insieme alla sorella, la violista Sara Ferrández; il fuoriclasse delle percussioni Simone Rubino. Accanto a loro, storici amici del festival e nuovi giovani musicisti cresciuti nel segno di Classiche Forme, si faranno interpreti di un programma denso e variegato che ai classici del repertorio cameristico accosta un omaggio a Benjamin Britten nel cinquantesimo della scomparsa, e due tributi, a Samuel Barber e Leonard Bernstein, pilastri della musica statunitense nei 250 anni della Dichiarazione d’Indipendenza Americana, passando per appuntamenti musicali inusuali per un festival di musica da camera, come Oblivion soave, il concerto percussionistico che sbalordirà per la varietà di timbri, da Bach a Monteverdi, da Vivaldi a Piazzolla a Curtoni, fino alla nuova Commissione d’opera Classiche Forme, affidata quest’anno ad Alessio Pianelli, in prima esecuzione assoluta nell’anteprima del festival, il Concerto per la città del 18 luglio al Parco di Belloluogo di Lecce.
Non mancheranno le consuete Conversazioni del festival, quest’anno con Harvey Sachs, Carla Moreni e Luca Baccolini, che si concluderanno con le note dei migliori studenti dei Conservatori di musica pugliesi.
Classiche Forme di Lessico familiare
“Lessico familiare” è il tema scelto per questo primo decennale. L’espressione richiama volutamente il celebre romanzo di Natalia Ginzburg, Lessico famigliare, in cui le parole ricorrenti, le frasi condivise e i modi di dire diventano il segno distintivo di una comunità. Così accade anche nella musica: esiste un lessico fatto di suoni, gesti, respiri comuni, tramandati tra generazioni, tra maestri e allievi, tra famiglie artistiche e biologiche, tra artisti che nel tempo costruiscono un linguaggio condiviso.
Classiche Forme nasce nel 2017 da un’idea di famiglia: un progetto ideato da Beatrice Rana e sostenuto fin dall’inizio dai suoi familiari, cresciuto grazie a una rete di collaborazioni artistiche e umane che oggi, a dieci anni di distanza, si ritrova per celebrare un percorso comune. Un’edizione che, per la direttrice artistica, coincide anche con un passaggio personale importante, l’attesa del suo primo figlio, suggellando simbolicamente il dialogo tra vita e musica che il festival ha sempre incarnato.
Beatrice Rana, una direttrice artistica dalla voce internazionale
Classe 1993, cresciuta in una famiglia di musicisti nella sua Arnesano (Le), Beatrice Rana si è affermata giovanissima sulla scena internazionale grazie a un talento riconosciuto nei maggiori concorsi pianistici: Primo Premio e tutti i premi speciali al Concours musical international de Montréal nel 2011, Medaglia d’Argento e Premio del Pubblico al Van Cliburn International Piano Competition nel 2013. Artista esclusiva Warner Classics, le sue incisioni hanno ottenuto prestigiosi riconoscimenti internazionali, tra cui il Gramophone Award come “Young Artist of the Year”. È ospite regolare delle principali orchestre e delle più importanti sale da concerto del mondo, dal Concertgebouw di Amsterdam alla Philharmonie di Berlino, dalla Carnegie Hall di New York al Royal Albert Hall di Londra, alla Scala di Milano, collaborando con direttori e musicisti di primo piano. Nel 2017 ha fondato a Lecce Classiche Forme, festival internazionale di musica da camera di cui è direttrice artistica, dando vita nella sua terra a un progetto che unisce visione internazionale e radicamento territoriale, e che negli anni è diventato un punto di riferimento per la musica da camera in Italia e in Europa.
«In un battito di ciglia siamo arrivati alla decima edizione di Classiche Forme. Dieci edizioni che raccontano un percorso fatto di musicisti straordinari, pagine indimenticabili, incontri preziosi con il pubblico e momenti di approfondimento che ci hanno fatto crescere insieme. La decima edizione è per me un’autentica festa: la celebrazione di un’energia condivisa che ha reso sempre più forte, coesa e appassionata la nostra comunità intorno alla musica», afferma Beatrice Rana. «Lessico familiare è il senso di appartenenza tra gli interpreti, le famiglie musicali e quelle didattiche, le parentele silenziose che attraversano la storia della musica. È un racconto corale che guarda alle tradizioni, ma anche alle nuove generazioni che stanno costruendo il loro linguaggio».
La cura del talento
Presentare artisti dall’affermata carriera insieme a giovani emergenti è sempre stata prerogativa di Classiche Forme. Fin dalla prima edizione la direttrice artistica Beatrice Rana ha contribuito a far debuttare nel suo festival nuovi talenti in ascesa, molti dei quali non avevano mai suonato in Italia prima, esercitando una sorta di scouting del talento così prezioso per il mondo dell’arte e della cultura oggi. Quest’estate il festival porterà in Puglia, tra gli altri, Ruslan Talas, violinista kazako vincitore e finalista di prestigiosi concorsi violinistici internazionali tra i quali il Queen Elisabeth International Competition e lo Stuttgart International Violin Competition. È attualmente un artista in residenza della Fondazione Nicola Bulgari in collaborazione con la quale si realizzerà il concerto del 22 luglio che lo vedrà protagonista con musicisti come Obiso e Ferrández.
“Ci siamo resi conto che la direzione dalla quale siamo partiti e verso cui stiamo andando è sempre stata quella della cura del talento – dice Beatrice Rana – non solo per Classiche Forme, ma in generale per tutte le attività dell’associazione Opera Prima che firma il festival. Ecco perché abbiamo scelto di dare come nome La cura del talento al progetto sociale che abbiamo voluto creare, atto a formare, sostenere e accompagnare i giovani musicisti. Nato dall’esigenza di attivare un movimento per sostenere in modo continuo e stabile i talenti musicali attraverso un programma integrato, riguarda anche semplicemente la formazione inclusiva, quella del progetto sociale di educazione musicale gratuita Sistema Musica Arnesano che dal 2017 porta lo studio degli strumenti ad arco, violino e violoncello, in alcune scuole del Salento, in orario curricolare: in otto anni ha coinvolto oltre 400 bambini e ragazzi e dato vita a cinque orchestre giovanili.”
“OPERE PRIME” – Commissioni d’opera CF dal 2017 al 2025
A favore dell’evoluzione dell’arte musicale, per il sostegno dei compositori e soprattutto per garantire la continuità con la tradizione, ogni anno si è voluto caratterizzare l’impaginato del festival con espressioni della creatività contemporanea. La commissione d’opera è sempre stata la cifra di Classiche Forme, ciò che lo ha contraddistinto nel panorama internazionale. Ecco allora che la festa del decennale si celebra anche con la pubblicazione dell’album “Opere Prime”, che raccoglie le prime nove commissioni d’opera del festival dal 2017 al 2025, firmate da vere e proprie celebrità della musica internazionale o da giovani già affermati talenti italiani della composizione.
2017 Francesco Antonioni Morphing, scherzo per quartetto d’archi
2018 Marcello Panni Forellen Trio, per violino, viola e violoncello
2019 Silvia Colasanti Lamento, per viola e violoncello
2020 Giovanni Sollima Reperti, per cello ensemble e pianoforte
2021 Carlo Boccadoro Room 237, Quartetto per pianoforte e archi
2022 Fabio M. Capogrosso Souvenir di uno sguardo alla Luna da un caleidoscopio,
per pianoforte a quattro mani
2023 Domenico Turi Le Maschere per flauto, clarinetto,
violino, violoncello, pianoforte e voce
2024 Nicola Piovani Romanza dell’Ulivo, per pianoforte e quintetto d’archi
2025 Riccardo Panfili Terzo Quartetto, per archi
“Opere Prime” sarà disponibile dall’11 marzo su tutte le piattaforme digitali.
“Commissionare nuove opere oltre ad ampliare il repertorio classico, evita la cristallizzazione del paesaggio sonoro solo su brani del passato e introduce nuove prospettive e generi. Commissionare opere nuove rafforza il legame diretto e vivo con il pubblico contemporaneo, offrendo nuove esperienze sonore e tematiche attuali” dichiara Beatrice Rana.
“NOTE A MARGINE” – Laboratorio sulla comunicazione musicale
Quest’anno il festival si arricchisce di “Note a margine”, spazio di confronto, ascolto e scrittura per raccontare la musica con gli strumenti del critico. Sotto la guida di Massimo Raffa, professore associato di Musicologia presso l’Università del Salento, il laboratorio vedrà la partecipazione di Harvey Sachs, storico della musica per The New York Times e The Guardian, Carla Moreni, critica musicale per il Domenicale del Sole 24 Ore, e Luca Baccolini, giornalista di la Repubblica e redattore di Classic Voice.
Saranno inoltre previsti momenti dedicati ai giovani musicisti sulla comunicazione professionale: dalla biografia all’uso dei social media.
La partecipazione è gratuita e aperta a un massimo di 15 partecipanti.
CLASSICHE FORME 2026 – IL PROGRAMMA
L’Anteprima: il Concerto per la città con la Commissione CF26
Il 18 luglio il Parco di Belloluogo, dove sorgeva la storica residenza medievale della contessa di Lecce Maria D’Enghien, accoglierà come ormai di consueto, l’Anteprima del festival (ingresso gratuito). Quest’anno l’appuntamento si arricchisce di una prima esecuzione assoluta, di A Sicilian Traveller, la nuova commissione 2026 di Classiche Forme, affidata al violoncellista Alessio Pianelli. Sarà lui stesso ad eseguirla con il violinista Andrea Cicalese e l’Avos Ensemble.
Il concerto sarà preceduto da una “biciclettata collettiva” guidata dalla stessa Beatrice Rana che attraverserà la città con destinazione Belloluogo e partenza da Piazza sant’Oronzo.
L’inaugurazione: tra classica e ritmi latini.
Il 19 luglio, nel Chiostro dell’Accademia di Belle Arti di Lecce, il concerto inaugurale di Classiche Forme: l’energia travolgente di Sarah Willis, che nel 2026 festeggia i primi 25 anni nei ranghi dei Berliner Philharmoniker di cui è diventata primo corno, con la sua formazione The Sarahbanda, unirà Mozart ai ritmi latinoamericani, in un dialogo sorprendente tra Europa e America Latina: un lessico musicale che si trasforma, si contamina, si rinnova.
Maestro e allievo, fratelli, compagni di viaggio.
Il 20 luglio a Palazzo Tamborino Cezzi il concerto “Souvenir d’un lieu cher” accosterà Čajkovskij al suo allievo prediletto Sergej Taneev, rendendo esplicito il legame maestro-allievo che ha segnato la storia della musica russa. Verrà eseguito il raro Quintetto per pianoforte (Massimo Spada, pianoforte; Andrea Cicalese, violino, assieme a Ludovico Mealli, violino, Carlotta Libonati, viola, e Alessio Pianelli, violoncello). Il concerto sarà preceduto dalla Conversazione con il giornalista e divulgatore Luca Baccolini e da un momento musicale degli studenti dei conservatori pugliesi: un ponte concreto tra generazioni.
Il 21 luglio, nella masseria Le Stanzìe di Supersano, “Furiant” riunirà alcuni tra i più brillanti interpreti della generazione millennial — Andrea Obiso, Ruslan Talas, Sara e Pablo Ferrández, Ludovica Rana — in un programma che accosta Dvořák e Schubert, tra slancio popolare e profondità cameristica.
Il 22 luglio nel seicentesco Palazzo Maresgallo di Lecce, a due passi dalla cattedrale barocca, il concerto “Tra intimità e grandezza” metterà al centro la musica di Johannes Brahms (Sonata per pianoforte e violoncello n. 1, Quintetto per pianoforte e archi op. 34) ancora con Andrea Obiso, Sara Ferrández, Pablo Ferrández, Ludovica Rana e il violino di Ruslan Talas. Il concerto sarà preceduto dalla Conversazione con il musicologo Harvey Sachs.
Il 23 luglio Simone Rubino, virtuoso di riferimento nel variegato mondo delle percussioni, presenterà nella Chiesa di San Francesco della Scarpa di Lecce il programma “Oblivion soave”, un viaggio nei secoli da Johann Sebastian Bach a Astor Piazzolla, passando per tre brani di Lamberto Curtoni basati su versi della poetessa Mariangela Gualtieri.
Il Novecento viennese e la tradizione che si rinnova.
Il 24 luglio presso la Fondazione Le Costantine di Casamassella (fondazione che salvaguarda l’antica arte della tessitura artigianale), il Novo Quartet e Calogero Palermo interpreteranno Mendelssohn e il Quintetto per clarinetto di Mozart, esempio sublime di dialogo tra strumento solista e tessuto cameristico.
Il 25 luglio a Spongano, uno dei borghi più suggestivi e caratteristici del Salento, tra il chiostro e il frantoio ipogeo di Palazzo Bacile di Castiglione che rinsalda il legame tra il Salento e i suoi ulivi millenari, il concerto “Kammersymphonie” esplorerà la Vienna di Korngold enfant prodige della Vienna d’inizio secolo, e Schönberg, evocando un’altra fondamentale “famiglia” musicale, quella della Seconda Scuola Viennese. Protagonisti il Trio Concept affiancato da Arianna Picci (flauto) e Calogero Palermo (clarinetto). Il concerto sarà preceduto dalla terza Conversazione di Classiche Forme 2026, con la giornalista e critica Carla Moreni.
La maratona finale.
Gran finale il 26 luglio nel Chiostro dell’Accademia di Belle Arti di Lecce con una maratona che riunirà molti degli artisti dell’edizione insieme a Beatrice Rana, Massimo Spada e al Novo Quartet. In programma l’Adagio di Samuel Barber nella versione originale per quartetto, il Quartetto op. 36 di Benjamin Britten nel cinquantesimo anniversario della scomparsa, Arvo Pärt e la Suite da West Side Story di Leonard Bernstein per due pianoforti e percussion, con Simone Rubino e Maxime Pidoux.
Un ultimo grande abbraccio musicale che riunisce le “parole” ascoltate nei nove giorni di festival: temi che ritornano, relazioni che si consolidano, nuovi legami che nascono.
Perché, come nel romanzo della Ginzburg, anche qui il lessico familiare non è solo memoria: è identità viva, in continua trasformazione. Ed è proprio questa identità condivisa che, da dieci anni, fa di Classiche Forme una casa della musica nel cuore del Salento.
Il Festival Classiche Forme è organizzato dall’Associazione Musicale Opera Prima con il sostegno del MIC – Ministero della Cultura, della Regione Puglia e di SIAE, con Provincia di Lecce, Città di Lecce, Università del Salento e Polo Biblio-museale di Lecce, con il contributo di Elata.
Sponsor: Angelini Industries, Fondazione Nicola Bulgari.
“Per il terzo anno consecutivo Angelini Industries rinnova il suo sostegno al progetto Classiche Forme che per il Gruppo rappresenta un impegno concreto nel supportare il talento giovane in ogni sua forma” dichiara Isabella Falautano, Chief Sustainability and Communication Officer di Angelini Industries. “Lo facciamo perché crediamo fortemente nel valore che abbiamo potuto apprezzare in questi anni di collaborazione e perché avere cura del talento significa investire nel futuro delle persone, la cui passione è il vero motore delle organizzazioni. Da quest’anno, inoltre, saremo a fianco di Opera Prima nel progetto Sistema Musica Armesano, iniziativa rivolta a 100 ragazzi under 15 e finalizzata a far vivere l’educazione musicale nelle scuole. Sostenere le comunità, soprattutto quelle più piccole, è per il nostro Gruppo una responsabilità sociale fondamentale: è lì che spesso il talento nasce, cresce e merita di trovare le opportunità giuste per diventare qualcosa di grande.”
Partner tecnici: Noteinviaggio, Le Stanzìe, Le Costantine, Palazzo Maresgallo, Palazzo Bacile di Castiglione, Palazzo Tamborino Cezzi, Vivaticket, Marea Management, LeccePedala, Fabbrini, Farina pianoforti, Audiogrill Classic. Media partner RaiRadio3.
I concerti del 18, 20, 25 e 26 luglio si realizzano con il sostegno di MiC e Siae nell’ambito del programma Per Chi Crea, mentre il Concerto inaugurale del 19 luglio e le Conversazioni del 20, 22 e 25 luglio nell’ambito del Progetto Speciale 2026 Vento dal Sud: il mondo nel Salento.
Il Festival ha ricevuto l’etichetta EFFE Label 2026-2027, il Marchio di Qualità Europeo destinato a importanti manifestazioni, supportato dalla Commissione e dal Parlamento Europeo.
INFO E BIGLIETTERIA: Sarà possibile acquistare biglietti e abbonamenti dalle ore 12 del 1 aprile 2026.
In occasione delle tappe a Supersano, Casamassella e Spongano saranno predisposte delle apposite corse in autobus per raggiungere i luoghi dei concerti, con andata e ritorno da Lecce (servizio a pagamento).
Tutti i dettagli su www.classicheforme.com
INFO / Mail. info@classicheforme.com / Tel. +39 327 4562684

