Al via la terza edizione della Scuola di Reportage Narrativo Alessandro Leogrande

Al via la terza edizione della Scuola di Reportage Narrativo Alessandro Leogrande, una scuola per imparare a narrare il mondo sulle orme di uno dei più grandi intellettuali degli ultimi anni. Novità di quest’anno due borse di studio per chi risiede in Albania. La partecipazione al bando è permessa sino al prossimo 28 marzo.

Si terrà da aprile a novembre 2026 la terza edizione della Scuola di Reportage Narrativo Alessandro Leogrande, un progetto promosso dalla Fondazione “Giuseppe di Vagno (1889 – 1921)” che nasce come una naturale prosecuzione del rapporto tra Alessandro Leogrande e la Fondazione. Sin da subito Alessandro Leogrande ha visto nella Fondazione un ecosistema culturale, capace di custodire e mettere a disposizione della collettività un grande patrimonio intellettuale e politico, materiale e immateriale.

Nel solco di questo rapporto, la Fondazione Di Vagno (1889-1921), con il supporto della Regione Puglia e dell’Università degli Studi di Bari, ha deciso di dare vita ad un percorso formativo capace di interrogarsi e riunirsi attorno al lavoro culturale e politico di Alessandro Leogrande, per trasmettere e condividere strumenti e prospettive capaci di leggere il presente con un’attenta analisi del territorio e della storia del meridione e non solo.

La Scuola è gratuita per gli e le under 35, e prevede la partecipazione di 20 partecipanti che saranno accompagnati nella realizzazione di un reportage narrativo e affiancati nella pubblicazione su testate nazionali e internazionali.

Novità di quest’anno la creazione di due borse di studio che coprono viaggio, vitto e alloggio, per partecipanti residenti in Albania.

<<Con la terza edizione della Scuola di Reportage Narrativo Alessandro Leogrande la Fondazione Di Vagno conferma l’impegno per uno spazio formativo dedicato alla scrittura e all’osservazione critica della realtà – ha dichiarato Daniela Mazzucca, presidente della Fondazione Di Vagno – Alla luce delle continue e veloci trasformazioni del nostro presente, il reportage narrativo resta uno strumento fondamentale per comprenderne sino in fondo i fenomeni sociali, politici e culturali e questa terza edizione rappresenta non solo un momento di formazione, ma anche un laboratorio di confronto e di ricerca collettiva, in cui il racconto del reale diventa occasione di crescita, dialogo e consapevolezza>>.

<<La terza edizione della Scuola di reportage narrativo raccoglie i frutti di due anni di sperimentazione – ha sostenuto il direttore della scuola Francesco Romito – Abbiamo provato a costruire uno spazio di apprendimento nuovo, in dialogo con Alessandro Leogrande, capace di confrontarsi con le grandi fratture contemporanee. Uno spazio accessibile, che da Sud parli al Mediterraneo e all’Europa, che coltivi lo sguardo del reportage narrativo per dare forma a nuove pratiche di intervento sul territorio. Vogliamo farlo con partecipanti provenienti da tutta Italia e non solo, consolidando l’offerta formativa e aumentando le voci di questo percorso anche grazie alla presenza di due borse di studio per partecipanti residenti in Albania.

Nove i moduli formativi dell’edizione 2026:

ad aprile Il reportage narrativo come “terra di mezzo” e giornalismo intenzionale, due moduli a maggio Raccontare il margine: gli strumenti dell’inchiesta sociale per il racconto di realtà e Il racconto onesto, a giugno si parlerà de La tradizione del Meridionalismo critico: dalle origini ad Alessandro Leogrande, due moduli anche a settembre e ottobre Strumenti e tecniche del giornalismo investigativo, Voce del verbo narrare, il reportage in dialogo con il radiodocumentario, Storie che non fanno la storia, Un modello sostenibile per il giornalismo d’inchiesta. Si chiuderà a novembre con Il lavoro sul campo, destinazione Taranto.

Tanti i docenti che negli anni hanno segnato il percorso di crescita della Scuola di Reportage Narrativo Alessandro Leogrande.

Quest’anno i e le partecipanti incontreranno il giornalista e ricercatore freelance Giuliano Battiston anche socio di Lettera 22 e direttore della Rivista corvialista, il giornalista Christian Elia redattore di IrpiMedia e co-direttore di Q-code Mag, lo scrittore e giornalista Angelo Ferracuti, Marco Gatto docente di Teoria della letteratura all’Università della Calabria, Edoardo Anziano e Francesca Cicculli redattori di IrpiMedia, Daria Corrias curatrice di Tre Soldi a Rai Radio 3, lo storico Carlo Greppi, Sara Manisera e Giacomo Zandonini di Fada Collective, Leonardo Musci responsabile degli archivi della Fondazione Di Vagno, e la giornalista Rosarianna Romano.

Il bando è disponibile sui canali social della Scuola e sul sito della Fondazione Di Vagno

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