
| Roma, 15 dicembre– Ciò che va in cielo, inevitabilmente torna giù. È per questo cheoltre 70 Comuni italiani hanno emanato un’apposita ordinanza per vietare il rilascio deliberato dei palloncini in volo. Da nord a sud, aumentano giorno dopo giorno le Amministrazioni locali che sposano lacampagna lanciata da Plastic Free Onlus, l’organizzazione di volontariato impegnata dal 2019 nel contrastare l’inquinamento da plastica.In Puglia i Comuni sono nove: Acquaviva delle Fonti, Cassano Murge e Gioia del Colle (Bari); Mottola e Castellaneta (Taranto); Castro, Vernole e Spongano (Lecce) e Ceglie Messapica in provincia di Brindisi. Utilizzati spesso in manierainconsapevole, vengono liberati in aria in ricorrenze, feste, funerali con unimpatto negativo in gran parte ignorato. I palloncini, anche quelli biodegradabili, arrecano danni alla natura, inquinando, e agli animali che li scambiano per cibo o ne rimangono intrappolati nei fili. Sono alterzo posto tra i rifiuti più pericolosiper foche, tartarughe e uccelli marinie costituiscono l’80 per cento dei rifiuti trovati all’interno dello stomaco delle tartarughe marine analizzate da una ricerca dell’Università di Wales Swansea. “Ringraziamo i tanti Comuni che hanno accolto concretamente il nostro appello, con cui porteremo avanti assieme ai nostri volontari una campagna di sensibilizzazione verso i cittadini e le Istituzioni – dichiara il fondatore e presidente di Plastic Free Onlus, Luca De Gaetano– Per celebrare gli eventi e rendere indimenticabile una giornata senza danneggiare l’ambiente ci sono tante valide alternative: dalle bolle di sapone per i più piccoli all’adozione di una tartaruga per le occasioni più importanti, dalle bandierine di carta alle feste di compleanno sino alla piantumazione di un albero ai funerali”. Dallaprovincia autonoma del Trentino nel giugno 2021, sempre più Comuni hanno emanato l’apposita ordinanza di divieto di rilascio dei palloncini, includendo anche i coriandoli di plastica e le lanterne luminose. Piccoli centri ma anchecapoluoghi di provincia come Monza, Isernia, Ferrara e Cuneo. “Anche i prodotti biodegradabili non spariscono magicamente in natura bensì necessitano di essere smaltiti correttamente in appositi impianti – spiega De Gaetano (Plastic Free)– tant’è che sugli stessi palloncini c’è il simbolo del divieto di rilascio in cielo. Per questo abbiamo presentato a Montecitorio una proposta normativa affinché divenga presto legge a livello nazionale, sostenendola anche con una petizione online”. Qui lapetizione onlinedi Plastic Free Onlus. |

