ANDREA GORETTI | SIVAN ARBEL – “Bazrima”

Prodotto da Dodicilune con il contributo di NuovoImaie, distribuito in Italia e all’estero da Ird e nei principali store online da Believe Digital, mercoledì 28 gennaio 2026 esce “Bazrima“, il nuovo CD del duo composto dal pianista e compositore milanese Andrea Goretti e dalla vocalist, compositrice e autrice di origini israeliane Sivan Arbel, da molti anni di stanza a Brooklyn (NY).

L’uscita dell’album segue la release del primo singoloThe Void, part II”, e del secondo singolo “Between us, the Sky” pubblicati rispettivamente il 9 e il 16 gennaio 2026. Nato nel 2023, il duo ha all’attivo numerose esibizioni in Italia, Cipro, Malta e Austria. Un incontro tra esperienze e stili differenti, tra composizione ed improvvisazione, che confluisce in un repertorio totalmente originale di grande interplay e coesione firmato da entrambi gli artisti, con influenze che spaziano dal jazz americano ed europeo alla musica indiana, africana e brasiliana. Tutti i testi sono firmati da Sivan Arbel. Bazrima significa “flusso” in ebraico, una parola che rispecchia il naturale scambio tra Arbel e Goretti mentre si muovono fluidamente tra composizione e improvvisazione. Queste canzoni danno spazio alle tensioni e alla tenerezza della vita contemporanea, riconoscendone le ombre ma tendendo verso l’unità e la completezza. La musica diventa un’offerta gentile. Una preghiera di resa a se stessi, agli altri e al mondo che ci circonda.  


• COMMENTO AI BRANI
The Void. Il brano esplora la natura incessante della vita contemporanea, in cui l’intrattenimento costante e le infinite distrazioni rendono quasi impossibile il semplice atto di annoiarsi. Il brano apre (“part I”) con un’atmosfera onirica che immagina come sarebbe vivere al di là della distrazione. Nella seconda parte (“part II”), ispirata al raga indiano Gujari Todi (e già pubblicata sulle piattaforme digitali a partire dal 9 gennaio 2026), la musica si trasforma in un’energia impetuosa e frenetica.
Ocean song. Il brano è ispirato alla vastità dell’Oceano, e al dolce e spontaneo perdersi dei pensieri davanti alla tranquilla vastità delle acque. Emozioni e memorie affiorano dal subconscio senza un apparente ordine logico, riportandoci a esperienze passate immerse in un eterno presente.
Between Us, The Sky. Il brano è una ballad che affonda le proprie radici nella tradizione jazzistica. Il testo esprime come siamo tutti parte di uno stesso ecosistema, con destini intrecciati, sorvegliati dall’identico sole e dalla medesima luna. E’ un inno all’empatia e alla riflessione, nate dalla consapevolezza che respiriamo tutti la stessa aria.
Adama Ayefa. Il testo di “Adama ayefa” trae ispirazione dalla complicata situazione del Medio Oriente. Nata e cresciuta in Israele, Arbel ha potuto toccare con mano come quella terra, e le persone che ci vivono, siano stremate dal vivere in un costante stato di incertezza per la propria sopravvivenza. Le parole evocano la bellezza di questa terra – le palme da dattero, i paesaggi, il suo spirito millenario – e al tempo stesso si fanno preghiera di pace.
Mantra. “I surrender and love appears” (“mi abbandono e appare l’amore”). Questo mantra dal carattere pentatonico è un invito a lasciare andare il giudizio di sé e a riscoprire l’autenticità. Nel momento in cui ci abbandoniamo, possiamo sperimentare l’amore per noi stessi e la bellezza dell’essere pienamente ciò che siamo.
Perpetuum Mobile. È il termine latino per il moto perpetuo, ossia l’idea di un sistema meccanico capace di muoversi all’infinito senza sosta. Pur essendo impossibile da realizzare, il concetto di un moto eterno continua ad affascinare l’immaginazione dell’essere umano. La composizione si ispira a questa idea: un bordone in 6/8 al basso evoca il movimento costante. Questo si intreccia poliritmicamente con un pattern ritmico in 15/4 e uno spunto melodico in 4/4, sfociando nell’improvvisazione.
Angel’s Light. La composizione, in forma di corale, si sviluppa in modo spontaneo, con un carattere meditativo ed espressivo. La luce degli angeli, che ci illumina dall’alto, attraversa e pervade tutta la nostra esistenza.
The World of the End. Il brano, ispirato all’omonimo romanzo di Ofir Touché Gafla, esplora i vari cicli della vita e dell’aldilà. È un invito a riflettere sul proprio percorso terreno e sui cambi di direzione che inevitabilmente segnano le nostre esistenze.
Ballada. Il brano accompagna l’ascoltatore nei misteri della quiete invernale. Gli alberi spogli, la foschia del mattino e il sole tenue delle poche ore di luce compongono un paesaggio che enfatizza il desiderio della presenza di una persona amata.