
Messa in cassaforte la vittoria di Barletta e, con essa, la certezza della permanenza in categoria, per l’AP BricoCasa Monopoli è già tempo di guardare avanti. Sabato pomeriggio, davanti al pubblico di casa, i monopolitani tenteranno il colpo grosso: contro Corato, già matematicamente qualificata, c’è in palio l’accesso ai playoff. Un traguardo che coronerebbe un’annata lunga, complessa e ricca di ostacoli. Alla vigilia dell’ultimo atto della regular season, in programma sabato 4 aprile alle ore 18:30 sul parquet della Tensostruttura di Via Amleto Pesce, è Andrea Bruni a fare il punto della situazione: il lungo classe 1978 ripercorre il cammino stagionale dell’AP BricoCasa tra imprevisti e resilienza, caricando l’ambiente in vista di una sfida che può valere la definitiva consacrazione.
Con il successo su Barletta, vi siete guadagnati la permanenza in Serie C: quali credi che siano state le tappe cruciali del vostro campionato?
«È stato un campionato molto tormentato a causa degli infortuni e delle defezioni di giocatori che ad inizio dell’anno erano fondamentali per la costruzione del gruppo squadra. Dover “ricostruire” più volte a stagione iniziata è stato faticoso e per niente facile. Direi che i due punti di svolta della stagione sono state le due vittorie con Francavilla, che poi ci hanno spinto a battere anche Mesagne (nel girone di andata) e Lecce (nel girone di ritorno). In generale, non abbiamo sfruttato al massimo tutte le occasioni avute. Questa salvezza, però, ci ripaga anche delle partite in cui siamo stati davvero sfortunati.»
L’ultimo incontro di stagione regolare vi pone davanti una squadra già matematicamente ai playoff, ma che vorrà sicuramente conservare la propria posizione di classifica. Che partita servirà per superare la NMC?
«La NMC è una squadra che gioca discretamente bene insieme, con un leader indiscusso come Zanassi che, però, è in grado di mettere in ritmo i tanti ragazzi di belle speranze che compongono il roster. Noi dobbiamo essere altrettanto bravi a scendere in campo come squadra e non con le singole, seppur importanti, individualità. Dobbiamo lasciarci guidare dalle buone sensazioni che finalmente sentiamo tra di noi.»
Parte del vostro pubblico vi ha seguito anche in trasferta, a Barletta. Quanto sarà importante vedere un palazzetto pieno in un dentro-fuori come quello di sabato pomeriggio?
«È sempre bello riuscire a portare pubblico al palazzetto, soprattutto in una piazza esigente come quella di Monopoli, abituata al basket di alto livello. Spero che il grido “Forza AP!” si levi alto dalle tribune come già avvenuto tante volte questa stagione.»

