Asset – Vertice Euro-Mediterraneo delle Regioni, anche la Puglia nel documento congiunto

Dal vertice Euro-Mediterraneo delle Regioni un documento congiunto con la visione regionale sul nuovo Patto per il Mediterraneo della Commissione Europea. Anche la Regione Puglia tra i firmatari dell’accordo

Al vertice di Barcellona presente la Regione Puglia rappresentata dal direttore dell’Agenzia Asset Elio Sannicandro

Bari, 27 Novembre 2025 – Le Regioni euro-mediterranee fanno fronte comune per influenzare l’attuazione del nuovo Patto per il Mediterraneo della Commissione Europea. In quest’ottica, nel vertice tenutosi a Barcellona è stato infatti siglato un importante documento di cooperazione fra le Regioni del Mediterraneo. Tra i firmatari anche la Regione Puglia, rappresentata da Elio Sannicandro, direttore generale dell’Agenzia Asset.  

Si tratta di una Dichiarazione Congiunta che esorta la Commissione Europea a promuovere la cooperazione delle Regioni Mediterranee per definire una visione di sviluppo ecosostenibile condivisa che tuteli l’ambiente e la storia del bacino. La partecipazione di 20 Regioni del nord e del sud del Mediterraneo ha consentito di porre le basi per definire il primo Piano d’azione del Patto previsto per il 2026.

L’evento – che ha visto gli interventi del presidente della Regione di Catalogna Salvador Illa e del ministro spagnolo Jaume Duch – ha riunito rappresentanti degli enti regionali dell’area euro-mediterranea (per l’Italia, oltre la Puglia anche Sardegna, Emilia Romagna, Marche, Toscana e Calabria), comprendenti regioni europee e nordafricane, nonché autorità della Commissione Europea e rappresentanti delle reti di cooperazione europee.

L’incontro ha promosso un confronto sulla situazione attuale della cooperazione euro-mediterranea pervenendo all’adozione del documento di indirizzo, che sarà trasmesso agli Stati membri dell’Unione per il Mediterraneo. In sintesi, la Dichiarazione è strutturata in 8 punti prioritari: pace come base per la coesione sociale tra i popoli; riconoscimento del ruolo primario di Regioni ed Enti locali; governance multilivello che integri le autorità regionali e locali in tutte le fasi delle scelte politiche europee; rafforzare e interconnettere gli spazi di collaborazione istituzionale come l’Unione per il Mediterraneo; promuovere un’architettura finanziaria del Patto agile e accessibile, aperta anche a collaborazioni pubblico-privato; priorità alla formazione e partecipazione giovanile, alla transizione energetica e l’innovazione verde; approccio inclusivo per i territori più periferici, rurali e insulari, cooperazione culturale, coesione sociale e gestione delle migrazioni nel rispetto dei diritti umani; pianificazione coordinata per migliorare la resilienza costiera ai cambiamenti climatici, l’economia blu sostenibile e la tutela dei paesaggi costieri.

Infine, la “voce comune” delle Regioni mediterranee solleciterà le Istituzioni Europee dell’area euromediterranea a creare anche un comitato di monitoraggio e valutazione territoriale con un fondo di assistenza tecnica per la cooperazione decentrata nel Mediterraneo, cofinanziato da Commissione europea e altri donatori pubblici e privati.