Attuazione della politica estera e di sicurezza comune: dichiarazione di David McAllister

L’UE deve essere in grado di rispondere con maggiore unità e capacità di agire, difendendo al contempo l’ordine internazionale basato sulle regole, ha affermato il presidente della Commissione Affari Esteri.

A seguito dell’adozione del rapporto annuale sull’attuazione della politica estera e di sicurezza comune (PESC) dell’UE per il 2025, il presidente della Commissione Affari Esteri del Parlamento Europeo, David McAllister (PPE, Germania), ha dichiarato:

“Oggi, la Commissione Affari Esteri ha adottato con ampia maggioranza il rapporto della PESC di quest’anno, stabilendo un orientamento chiaro e strategico per la politica estera dell’UE in un momento di instabilità in rapida crescita. Stiamo affrontando una pressione autoritaria in accelerazione, un sistema multilaterale indebolito e una crescente competizione globale. L’Unione Europea deve rispondere con maggiore unità, resilienza e capacità di agire.

Una priorità centrale rimane la difesa dell’ordine internazionale basato su regole, incluso il nostro incrollabile sostegno all’Ucraina e una posizione ferma contro qualsiasi tentativo di minare la sovranità, l’integrità territoriale o il diritto internazionale. Poiché solo una diplomazia credibile e un impegno sostenuto possono garantire una stabilità duratura, un approccio europeo coerente ad altre crisi in corso, inclusa quella del Medio Oriente, rimane vitale.

Il compito strategico più ampio dell’UE è rafforzare le nostre partnership globali, rafforzare la nostra capacità di scoraggiare le minacce e garantire che l’allargamento, la politica di vicinaggio e la cooperazione con democrazie affini servano la nostra sicurezza a lungo termine. Allo stesso tempo, l’UE deve aumentare la propria visibilità, affinare la sua rappresentanza esterna e garantire che i suoi strumenti – dalle sanzioni alla comunicazione strategica e al Global Gateway – vengano utilizzati in modo efficace e coerente.

Il Parlamento voterà in plenaria sul rapporto della PESC a gennaio 2026.”