
Il Teatroteam di Bari ha accolto ieri sera una delle tappe più attese del Ballet Stars Gala – Omaggio alla Danza Classica, l’evento firmato BiletItalia che riunisce sullo stesso palcoscenico alcuni tra i più prestigiosi solisti del panorama internazionale. Una serata che ha confermato le aspettative: eleganza, virtuosismo e una qualità artistica che ha conquistato il pubblico sin dal primo istante.
L’appuntamento barese, prima tappa del tour che proseguirà a Roma, ha offerto un viaggio raffinato attraverso le pagine più amate del repertorio classico e contemporaneo, alternando pas de deux iconici, variazioni di grande tradizione e due assoli moderni che hanno lasciato un segno profondo nella platea.
photo credit Egidio Magnani – Puglialive.net
La prima parte del Gala ha reso omaggio ai capisaldi del balletto ottocentesco, con estratti da La Bella Addormentata, La Esmeralda, Raymonda, Lo Schiaccianoci e Le Corsaire. Una sequenza di brani che ha permesso agli artisti di mostrare non solo la loro tecnica impeccabile, ma anche la capacità di interpretare stili e atmosfere differenti.
Camilla Mazzi ha aperto la serata con un Adagio da La Bella Addormentata di grande purezza stilistica, seguita dal giovane duo Aleksandra Treimane e Gennadijs Eisaks, protagonisti di un brillante Pas de deux da La Esmeralda. Eleganti e perfettamente affiatati Nora Straukaitė e Oleg Legai in Raymonda, mentre Joy Womack e Pavel Savin hanno portato in scena un Schiaccianoci luminoso e tecnicamente solido.
A chiudere la prima parte, l’esplosivo Pas de deux da Le Corsaire interpretato da Nino Samadashvili e Dmitri Smilevski, un momento di virtuosismo puro che ha strappato applausi convinti.
Il secondo atto ha alternato repertorio classico e contemporaneo, offrendo alcuni dei momenti più intensi della serata.
Womack e Savin hanno incantato con l’Adagio bianco da Il Lago dei Cigni, eseguito con una delicatezza quasi sospesa. Subito dopo, Samadashvili e Smilevski hanno cambiato registro con Other Little Stories, coreografia contemporanea di Amilcar Moret Gonzalez su musica di Ezio Bosso: un brano intimo, vibrante, interpretato con una sensibilità che ha emozionato profondamente il pubblico.
Molto apprezzato anche il Pas de deux da La Sylphide portato in scena da Camilla Mazzi e Tommaso Beneventi, raffinato e filologico, mentre l’assolo contemporaneo di Gennadijs Eisaks – uno dei due momenti moderni della serata – ha colpito per energia, dinamismo e presenza scenica.
A chiudere il Gala, il Grand Pas de Deux da Don Chisciotte interpretato da Straukaitė e Legai, con una variazione affidata alla giovane Treimane: un finale brillante, vivace, capace di lasciare la sala in un clima di entusiasmo.
Il valore del Gala è stato amplificato dalla presenza di artisti provenienti da teatri di primo piano: dal Bol’šoj di Mosca al Teatro Mariinskij, dal Balletto Georgiano al Teatro Nazionale Croato, fino ai talenti emergenti della scena baltica.
Tra tutti, spiccano:
- Nino Samadashvili, prima ballerina del Balletto Georgiano, interprete magnetica e tecnicamente impeccabile.
- Dmitri Smilevski, primo ballerino del Bol’šoj, partner solido e carismatico.
- Joy Womack, figura iconica della danza internazionale, la cui storia artistica ha ispirato il film Joika.
- Camilla Mazzi, prima ballerina italiana al Mariinskij, elegante e luminosa.
- Pavel Savin, Oleg Legai e Nora Straukaitė**, interpreti di grande maturità scenica.
- Aleksandra Treimane e Gennadijs Eisaks, giovani talenti che rappresentano la nuova generazione del balletto europeo.
La platea del Teatroteam ha seguito con attenzione e partecipazione ogni momento del Gala, premiando gli artisti con applausi generosi e più di una ovazione. Particolarmente sentita la reazione ai due assoli contemporanei, che hanno portato una ventata di freschezza e intensità emotiva all’interno di un programma dominato dalla tradizione classica.
Il Ballet Stars Gala – Omaggio alla Danza Classica si è confermato un evento di grande rilievo culturale, capace di unire eccellenza tecnica, repertorio di prestigio e una visione aperta al futuro della danza. Una serata che ha celebrato la bellezza del balletto in tutte le sue forme, lasciando il pubblico barese con la sensazione di aver assistito a qualcosa di raro e prezioso.
Un omaggio autentico all’arte tersicorea, che merita di essere ricordato e, soprattutto, di tornare presto in città.


























































