Bari – Basta con le false promesse…ridateci l’Unita spinale unipolare ad ASCLEPIOS

L’unità spinale unipolare del policlinico di Bari che fine farà?
Questa è la domanda che tutti i pazienti con lesione del midollo spinale si pongono, poiché vivono con preoccupazione l’involuzione che dal periodo COVID ’unità spinale unipolare del policlinico di Bari sta vivendo.

L’Unità spinale è nata nel 2008 / 2009 grazie la volontà di alcune persone fra cui la FAIP e altre associazioni del territorio di cui molte rappresentate da Gianni Romito.
Grazie al Primario Pietro Fiore vengono apportate alcune importanti modifiche e trasformazioni ovvero rendere accessibile tutte le stanze per i 20 posti letto per i pazienti con lesione midollare e 6 posti letto per celebrolesi, munite di bagno idoneo e accessibile in base alla patologia del paziente. L’Unità spinale del policlinico di Bari, parte e diventa subito un punto di riferimento non solo per la regione Puglia ma anche per le regioni limitrofe mettendo così fine sia ai viaggi della speranza che ogni paziente mioleso era costretto a compiere fino a quel momento, sia al trasferimento delle risorse economiche pugliesi in altre regioni.

Dal periodo Covid ci troviamo, invece, con una unità spinale trasferita in un reparto con 6 posti letto situata in un corridoio dell’ortopedia con ambulatori all’ex banca del sangue, una struttura non accessibile, non dotata di bagni attrezzati e non idonea ai pazienti in carrozzina e dove non viene posto nessun accorgimento per il paziente mioleso.
Noi quindi oggi Gridiamo al ripristino urgente dell’unità spinale nell’Asclepios luogo dove è nata l’unità spinale; dove sono state spese importanti risorse economiche; dove al primo piano erano già presenti il reparto, gli ambulatori, la palestra per fisioterapia e anche il reparto di medicina sportiva. Reparto di medicina sportiva che anch’esso rischia di scomparire, in seguito a questo disinteresse e cambiamento che la direzione generale del policlinico di Bari e della regione Puglia sta manifestando. Da parte loro sono arrivate più volte rassicurazioni e promesse per un nuovo avvio dell’unità spinale ma alla fine non sono mai intervenute concretamente. Questo atteggiamento ha fatto sì che i viaggi della speranza al Nord Italia alla ricerca di strutture idonee per il paziente con lesione midollare riprendessero rapidamente.

Il paziente mioleso richiede l’attenzione di essere ricoverato in strutture adeguate con competenze multidisciplinare specialistiche; quello che accade invece, date anche le numerose testimonianze, é che il paziente viene sbattuto o parcheggiato in reparti in cui le competenze in questo specifico ambito sono pressoché nulle, le stanze risultano essere non idonee e i bagni assolutamente non accessibili.

Mercoledì 14 alle ore 10, Il presidente Gianni Romito  in rappresentanza delle persone con lesione midollare del territorio terrà un incontro con il direttore generale e il direttore sanitario per ricevere delle risposte chiare e concrete sull’argomento con la speranza di poter ricostruire e ritrovare quell’eccellenza che contraddistingueva l’unità spinale del policlinico di Bari.