
C’è un filo rosso che Daniela Baldassarra porta avanti da anni, con intelligenza e una verve comica che non concede tregua: smontare i pilastri della nostra cultura per ricomporli in chiave contemporanea, corrosiva, irresistibilmente divertente. Dopo la Divina Commedia e la Bibbia, ieri sera al Teatro Abeliano di Bari l’artista ha completato la sua personale trilogia con “Penelope e le malafemmine”, una rilettura dell’Odissea che si trasforma in un vorticoso One Woman Show di stand‑up comedy.

















photo credit Egidio Magnani – Puglialive.net
Partendo dalla figura di Penelope, Baldassarra tesse – è proprio il caso di dirlo – un racconto che non risparmia nessuno. Per par condicio, uomini e donne vengono messi sul banco degli imputati con la stessa ironia graffiante, la stessa lucidità spietata, la stessa capacità di cogliere tic, fragilità e contraddizioni delle relazioni tra i due sessi. Il risultato è un affresco comico che alterna risate fragorose a momenti di riflessione, senza mai perdere ritmo.
Le vere protagoniste del monologo sono le donne dell’Odissea: archetipi eterni che Baldassarra trasforma in personaggi attualissimi, coinvolti in un carosello di intrighi, tradimenti, capricci e piagnistei. Nessuna esclusione di colpi, nessuna indulgenza. Ma la satira non si ferma al passato: lo spettacolo è anche una critica feroce ai baluardi del patriarcato e, allo stesso tempo, ai moderni femminismi radicali che, accecati dalla rivalsa, finiscono per perdere di vista gli obiettivi reali.
Con un linguaggio caustico, impudente, ricco di iperboli e paradossi, Baldassarra accompagna il pubblico in un viaggio attraverso cliché, pregiudizi e luoghi comuni maschilisti – spesso interiorizzati anche dalle donne. La sua comicità, sempre brillante e mai gratuita, si conferma uno strumento di libertà espressiva, capace di far ridere e pensare senza moralismi.
Il pubblico dell’Abeliano ha accolto tutto questo con entusiasmo crescente, lasciandosi trascinare dalla sua energia scenica e dalla sua capacità di tenere la sala in pugno. Le risate sono state continue, spontanee, liberatorie. E il lungo applauso finale ha suggellato una serata in cui Daniela Baldassarra, ancora una volta, ha dimostrato di essere un’artista completa, coraggiosa e in stato di grazia.
Uno spettacolo impertinente, intelligente, necessario. E soprattutto, divertentissimo.

