Bari – Dentalevante, 900 professionisti a confronto

Si è aperta la due giorni di Dentalevante, appuntamento imperdibile per i medici odontoiatri, giunta alla sua XXX edizione. Una manifestazione longeva, cresciuta negli anni in termini di presenze, quest’anno oltre 900 gli iscritti, ma anche in termini di qualità degli interventi di carattere scientifico che si sono tenuti già da oggi nelle diverse sale del centro congressi della Fiera del Levante a Bari.
Nella sessione di apertura sono intervenuti il viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto, il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato in sala con il senatore Filippo Melchiorre, l’eurodeputato Michele Picaro, il presidente della Regione Michele Emiliano. E poi tutti i vertici del settore a cominciare dal presidente dei medici italiani, Filippo Anelli, il presidente nazionale di Andi (Associazione nazionale dentisti italiani) Carlo Ghirlanda, i presidenti di tutti i distretti pugliesi dell’associazione, quelli della CAO (Commissione albo odontoiatri) con il presidente nazionale Andrea Senna e l’anima e organizzatore di Dentalevante, Fabio De Pascalis presidente di Andi Bari-Bat.

Il presente e il futuro della medicina odontoiatrica, il tema di fondo del convegno. Un’occasione per riflettere su varie tematiche, dalla responsabilità penale del professionista, alla formazione, all’utilizzo dell’intelligenza artificiale, al turismo dentale.

Il viceministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto, ha sottolineato l’importanza del disegno di legge approvato il 4 settembre scorso in Consiglio dei ministri che rivoluziona la responsabilità dei medici e fornisce certezza delle regole. In pratica ha detto Sisto “Il medico che opera secondo buone pratiche e/o linee guida risponderà solo di colpa grave, lasciando libera da responsabilità penale tutta una serie di condotte comprese fra la colpa lieve e la colpa grave. Un passo avanti enorme perché spinge il medico all’adempimento e alle migliori prestazioni”.

Il presidente della Regione, Michele Emiliano ha lanciato una proposta: “Ci sono alcune materie su cui si può convenire e noi abbiamo fatto passi da gigante ma allora perché non aprire un bel tavolo sull’articolo 3 della Costituzione e l’odontoiatria?  Un tavolo per le certezze professionali e l’uguaglianza delle persone davanti alla legge per stabilire qual è il criterio semplice per la verifica della colpa professionale”. Insomma temi che vanno al di là degli schieramenti politici, “cose che potremmo affrontare in modo bipartisan”.

Il sottosegretario Marcello Gemmato ha ribadito l’importanza della prevenzione rispetto alla cura soprattutto in rapporto all’aumento dell’età media e quindi alla presenza sempre più consistente di persone anziane.

L’intervento del senatore Filippo Melchiorre si è incentrato sul turismo dentale e i danni ad esso connessi. “Stiamo elaborando un sistema per la detraibilità degli oneri anche per le spese odontoiatriche sostenute nei Paesi extra Ue, stiamo studiando una formula per creare dei paletti, una franchigia per fare in modo che chi può detrarre gli oneri lo possa fare secondo le nostre stesse regole, purtroppo chi sta fuori della Ue non è sottoposto a controlli”.  

Il presidente regionale di Andi Nicola Esposito ha puntato il dito su quegli odontoiatri locali che addirittura organizzano pullman per portare persone a curare nelle cliniche d’Oltre Adriatico. Altri relatori hanno stigmatizzato l’invadenza di certa pubblicità fuorviante e invadente che circola in rete. Domani seconda giornata di lavori.