Bari – Inaugurato anno giudiziario Tribunale ecclesiastico

Si è svolta questa mattina, al Teatro Piccinni, la cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario del Tribunale Ecclesiastico Regionale, alla presenza del cardinale Gianfranco Ravasi, dell’arcivescovo di Bari-Bitonto monsignor Giuseppe Satriano, delle autorità civili e militari e di numerosi rappresentanti del mondo ecclesiastico e giuridico.

All’inaugurazione ha partecipato il sindaco di Bari Vito Leccese, che nel suo intervento ha sottolineato il valore simbolico e civile dell’iniziativa ospitata nel cuore della città.

“È per me un privilegio accogliere questo appuntamento in un luogo che rappresenta il cuore civile della nostra comunità – ha dichiarato il sindaco –. Il Teatro Piccinni, oggi, si conferma spazio di incontro tra istituzioni e culture diverse, coerentemente con la vocazione di Bari a essere ponte tra le sponde dell’Adriatico, anche sul piano giuridico”.

Nel suo intervento, il sindaco ha richiamato il tema della prolusione del cardinale Ravasi, incentrata sul rapporto tra giustizia e misericordia, definendolo “un equilibrio delicato ma essenziale per chiunque abbia responsabilità pubbliche”.

“Come amministratori – ha proseguito – siamo chiamati ogni giorno a tenere insieme il rigore delle regole e la capacità di non perdere mai di vista le persone. La giustizia non può essere un meccanismo cieco, ma deve restare uno strumento al servizio della dignità umana”.

Il primo cittadino ha inoltre allargato la riflessione al contesto internazionale, segnato da conflitti e tensioni, sottolineando come “la pace autentica nasca dalla capacità di ricostruire relazioni e riconoscere l’umanità dell’altro, secondo una prospettiva di giustizia riconciliativa”.

“Bari, città di San Nicola, sente forte questa responsabilità – ha aggiunto –. Siamo chiamati a essere un laboratorio di dialogo e di pace, dove giustizia e misericordia diventino strumenti concreti per disinnescare le fratture sociali”.

Nel concludere il suo intervento, il sindaco ha rivolto un ringraziamento all’arcivescovo Satriano per la guida pastorale e al Tribunale Ecclesiastico per il lavoro svolto “nelle pieghe più delicate dell’esistenza umana, con attenzione alla verità e alla persona”, augurando a tutti gli operatori del diritto “un anno di lavoro fecondo, al servizio della comunità”.