
Su proposta congiunta degli assessori al Clima, Transizione ecologica e Ambiente, Elda Perlino, e alla Cura del Territorio, Domenico Scaramuzzi, la giunta ha approvato ieri il documento di indirizzo progettuale “Corridoio verde Einaudi”, finalizzato alla candidatura al bando regionale “Rinaturalizzazione di suoli degradati o in via di degrado in ambito urbano e periurbano. Interventi a valere sul fondo nazionale per il contrasto al consumo di suolo”, in attuazione del D.M. Ambiente 2 gennaio 2025, n. 2 e della D.G.R. 11 agosto 2025, n. 1250.
Il bando in questione intende favorire il contrasto al consumo di suolo finanziando interventi volti a invertire il processo di urbanizzazione, che causa l’impermeabilizzazione e il degrado dei suoli, mediante la trasformazione delle aree compromesse in aree verdi fruibili e a uso pubblico, a migliorare la qualità dell’ambiente e a sensibilizzare la popolazione sull’importanza della tutela del suolo, promuovendo una maggiore consapevolezza riguardo ai benefici ecologici e sociali derivanti dalla sua conservazione.
Il progetto candidato, perciò, prevede la realizzazione di un intervento di greening urbano volto alla deimpermeabilizzazione e rinaturalizzazione di un’ampia porzione (circa 3.000 mq) di una sede stradale urbana di scorrimento attraverso la creazione di uno spartitraffico alberato – con la piantumazione di 150 esemplari di tiglio – interamente permeabile, con l’unica eccezione in corrispondenza degli attraversamenti stradali e degli spazi destinati alla manovra dei veicoli.
L’intervento previsto interesserà lo spartitraffico di viale Einaudi, nel tratto compreso tra via della Costituente e via Amendola e, secondariamente, via Falcone e Borsellino, due ampie strade situate nel territorio del Municipio II.
“La candidatura di questa proposta progettuale – commenta Elda Perlino – risponde alla volontà dell’amministrazione comunale di andare incontro alle esigenze dei cittadini che chiedono città sempre più verdi e sostenibili e, al contempo, ottempera al programma di mandato del sindaco, che nel verde individua un elemento di sviluppo eco-sistemico della città. Questo progetto è un esempio di quei corridoi ecologici che sono elementi strategici nei contesti urbani: “Corridoio verde Einaudi” mira a interconnettere, infatti, i parchi e giardini esistenti nella zona, in primis largo 2 Giugno. con quelli di prossima realizzazione, come parco della Giustizia, o i cui lavori sono in corso, come Costa sud o parco ex Fibronit, con la rete ecologica della nostra città a cominciare dal sistema delle lame dei cunei verdi e della campagna periurbana.
Anche attraverso la messa a dimora di nuove alberature stradali, come in questo caso, intendiamo rendere la città più capace di adattarsi ai cambiamenti climatici, consapevoli che gli alberi, oltre a essere elementi di bellezza e arredo della città, sono in grado di promuovere un benessere dell’ambiente che si riflette su tutti gli esseri viventi, a cominciare dagli essere umani, in quanto è ormai ampiamente dimostrato come il verde incida positivamente sulla salute”.
Allo stato, la superficie di intervento si presenta interamente asfaltata e impermeabile, in quanto frutto di un modello di progettazione delle infrastrutture ormai superato e inadeguato a rispondere ai nuovi bisogni dei contesti urbani. In caso di eventi piovosi, specie intensi e concentrati in un breve lasso di tempo – sempre più frequenti negli ultimi anni – la sede stradale, infatti, non è in grado di smaltire i flussi di acqua determinando fenomeni di allagamento o ruscellamento localizzati.
Pertanto, l’intervento previsto, grazie all’incremento della permeabilità dei suoli, pari a oltre il 90% dell’area interessata, e a una copertura arborea superiore al 50% a maturità degli alberi, consentirà di ridurre il fenomeno di ruscellamento superficiale e i rischi ad esso connessi.
Il progetto, quindi, intende collegare in chiave eco-sistemica parco 2 Giugno, una serie di aree a verde pubbliche e private esistenti lungo l’asse stradale (area a verde scuola comunale materna “Il Glicine Bianco”; area a verde scuola primaria comunale “Michelangelo”; spartitraffico alberato di viale Kennedy; giardino di viale Einaudi- via Colajanni; giardino di viale Einaudi-via Tridente; aree a verde di via Amendola; numerosi condomini dotati di verde privato), e altre di prossima realizzazione (Parco della Giustizia) fungendo così da tassello di una rete ecologica cittadina più estesa e continua.
L’area, inoltre, già attraversata da piste ciclabili esistenti, sarà interessata dalla realizzazione di nuovi itinerari ciclabili.
L’intervento si completerà con la realizzazione di un sistema razionalizzazione dell’utilizzo della risorsa idrica mediante la raccolta dell’acqua piovana dal piazzale antistante parco 2 Giugno in una vasca di accumulo da 50 mc provvista di sistema di trattamento delle acque e di impianto di irrigazione. Inoltre, nel corso dell’intervento, sarà predisposto l’allaccio al futuro impianto di distribuzione a fini irrigui delle acque depurate provenienti dall’impianto di recupero di AQP, posto a sud della Città.
Il contributo previsto dal bando regionale sarà concesso a fondo perduto, fino alla copertura totale delle spese ammissibili per ciascuna proposta, secondo la graduatoria a esito della procedura, fino a un massimo di 1 milione di euro, con la possibilità di integrare l’importo attraverso un cofinanziamento.
In caso di ammissione a finanziamento, alla realizzazione del progetto “Corridoio verde Einaudi”, dell’importo complessivo di 1 milione 300mila euro, il Comune di Bari concorrerà attingendo a risorse proprie per 300mila euro.
Secondo i criteri del bando, l’assegnazione del contributo potrà avvenire solo a seguito dell’assunzione, con deliberazione di Consiglio comunale, dell’impegno formale a introdurre sul sito di intervento la destinazione di “area verde ad uso pubblico” con vincolo di inedificabilità: pertanto la delibera approvata ieri dalla giunta impegna il sindaco a sottoscrivere una dichiarazione di impegno preliminare a introdurre negli strumenti urbanistici la destinazione di “area verde ad uso pubblico” con vincolo di inedificabilità, come prescritto.

