
È online AgriDataKPI, la nuova piattaforma che analizza i dati agricoli per valutare l’impatto delle coltivazioni: uno strumento digitale per supportare ricerca e agricoltura di precisione. Oltre al pomodoro, focus su vite, mais, grano, riso, basilico
Bari, 29 agosto 2025 – È disponibile AgriDataKPI, una nuova piattaforma digitale pensata per supportare il mondo della ricerca, della consulenza e della produzione in campo agricolo nell’analisi dei principali indicatori di sostenibilità delle colture vegetali. Il rilascio dello strumento segna la conclusione del progetto omonimo promosso dalla Pmi innovativa Image Line in partnership con Sysman Progetti & Servizi, realizzato nell’ambito del bando a cascata dello Spoke 6 del Centro Nazionale Agritech, iniziativa finalizzata a supportare le attività del Task 6.1.2, coordinato dalla professoressa Paola Battilani, docente della facoltà di Scienze agrarie alimentari e ambientali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore – sede di Piacenza e Cremona, e dal professor Daniele Trinchero del Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni del Politecnico di Torino.
“Le agritech consentono di raccogliere ed elaborare numerosi dati: macchine, satelliti e sensori monitorano il campo durante la sua evoluzione, ad esempio dalla preparazione del terreno prima del trapianto delle piantine di pomodoro, fino alle situazioni di stress idrico che la coltura può incontrare”. Così Cristiano Spadoni di Image Line e Vito Buono di Sysman, in rappresentanza dei coordinatori di AgriDataKPI. Lo staff di progetto ha considerato che l’applicazione di sistemi digitali può determinare aumenti di produttività del 21% e di efficienza delle gestione dell’acqua intorno al 25%. “È però fondamentale integrare in un unico punto – ecco l’obiettivo principale di AgriDataKPI – i dati raccolti da diverse fonti, per costruire indicatori e dashboard semplici da comprendere e al tempo stesso precisi e puntuali nel rilevamento delle performance della coltivazione; ad esempio, con riferimento ad un campo di pomodoro da industria, la piattaforma offre la possibilità di integrare dati provenienti da immagini satellitari, stazioni meteo, sensori suolo, registrazioni dell’operatore e di elaborare specifici indicatori di fase fenologica (es. fase BBCH), di sviluppo vegetativo (es. LAI), di stato idrico (es. CWSI), di rischio fitosanitario (es. probabilità di infezioni fungine), funzionali al monitoraggio da remoto delle colture, alla valutazione della sostenibilità delle pratiche adottate e al supporto decisionale”.
Altre 5 colture sono state messe sotto osservazione nella fase di test: in tutti i sistemi produttivi analizzati, AgriDataKPI può costituire un punto di riferimento per chi produce, chi fa ricerca e chi fa consulenza in campo, per prendere decisioni efficaci guidate dai dati.
AgriDataKPI, un esempio di open innovation
Il progetto nasce da una stretta collaborazione fra agri-tech company e università: oltre all’Università Cattolica del Sacro Cuore e al Politecnico di Torino, lo Spoke mette insieme le maestranze di Università di Foggia, Genova, Torino (coordinatore dello Spoke 6) e Politecnica delle Marche (Ancona). Conoscenze condivise per analizzare in un’unica piattaforma diversi sistemi colturali, dalle orticole alle estensive.
Cosa fa la web app?
Nata con l’obiettivo di coniugare produttività e sostenibilità nella gestione dei sistemi colturali, la piattaforma AgriDataKPI integra fonti dati eterogenee, modelli agronomici, strumenti grafici e algoritmi per il calcolo dei principali KPI tecnici e ambientali. Da un lato, rappresenta un ambiente avanzato di lavoro per le attività di ricerca dello Spoke 6; dall’altro, attraverso una versione smart, mette a disposizione delle imprese agricole e di chi le affianca strumenti operativi per migliorare l’efficienza nell’uso delle risorse, adattarsi alle sfide del cambiamento climatico e ridurre l’impatto ambientale delle produzioni.
Un progetto che non si ferma
Oltre allo sviluppo tecnologico – che ha portato alla realizzazione di un’infrastruttura informatica scalabile, applicazioni web e mobile, e servizi avanzati di analisi – il progetto ha previsto attività di comunicazione e trasferimento tecnologico, con l’obiettivo di favorire la diffusione e l’adozione delle innovazioni, sia a livello locale che nazionale. Il 28 agosto si è tenuto a Bari il convegno finale, dal titolo “Agricoltura mediterranea: Sostenibile, Digitale, Innovativa”; durante il confronto con le ricercatrici e i docenti coinvolti nel confronto, insieme agli operatori del settore intervenuti, sono stati raccolti spunti per integrare le funzionalità della piattaforma, che quindi sarà ulteriormente implementata nel corso delle prossime settimane.
Testimonianze
Paola Battilani: “La difesa delle colture oggi deve rispondere a richieste molto diversificate, che si possono ricondurre al concetto di sostenibilità, mettendo d’accordo le esigenze di consumatori, politici e agricoltori, quindi ottimi risultati e minimo impiego di mezzi di difesa chimici. Nell’ambito dello Spoke 6, con la sinergia di competenze differenti, si è lavorato sull’ottimizzazione della raccolta e gestione dei dati, sullo sviluppo di modelli previsionali e sistemi di supporto alle decisioni e sulla definizione di indicatori di performance, tutto a supporto della difesa delle colture. Rendere tutto questo a portata degli utilizzatori finali è lo spirito che ha animato il bando a cascata.”
Daniele Trinchero: “La digitalizzazione in agricoltura è uno strumento fondamentale per contrastare gli effetti del cambiamento climatico. Da anni il Politecnico di Torino ricerca soluzioni per favorire la digitalizzazione del processo produttivo in agricoltura; in questo contesto, ha contribuito al progetto Agritech con diverse innovazioni, nel campo della sensoristica, della trasmissione dati e dell’analisi remota. Il laboratorio iXem, ad esempio, ha sviluppato strumenti per la condivisione dei dati agrometeorologici e ha prodotto soluzioni IoT per ottimizzare il monitoraggio di prossimità.”
Maggiori dettagli sulla piattaforma sono su www.agridatakpi.it