BARI teatro: le anticipazioni della prossima stagione teatrale del Piccinni. Da stasera la consueta consegna della “Lettera agli abbonati”

Il ritorno a teatro di Luca Marinelli, David di Donatello, Coppa Volpi e due Nastri d’argento, protagonista di importanti produzioni come  Le otto montagne, M. Il figlio del secolo, Fabrizio De Andrè-principe libero; Rocco Papaleo, attore e regista amatissimo, recentemente sul grande schermo con Il bene comune, protagonista di una lunga stagione tra teatro e cinema d’autore (in Puglia l’anno scorso con L’ispettore generale, di Nikolaj Gogol); Alessandro Bergonzoni, autore e performer unico per ricerca linguistica e tensione etica del suo teatro; Beppe Fiorello, interprete intenso tra cinema, televisione e narrazione civile, con ruoli spesso biografici; l’inedita coppia artistica: Elena Sofia Ricci, direttamente dalla scena italiana tra grande repertorio e successi televisivi, insieme a Arturo Cirillo, regista e attore tra i più raffinati interpreti contemporanei del teatro europeo, con belle riletture di Molière, Shakespeare e della drammaturgia moderna.

Alessandro Bergonzoni Ritratti – Chiara Lucarelli

A partire da questa sera e fino a domenica prossima, la lettera di anticipazione della nuova stagione teatrale del Teatro Comunale Piccinni, promossa dal Comune di Bari, Assessorato alle Culture, in collaborazione con Puglia Culture, sarà consegnata, come di consueto de manu, alle abbonate e agli abbonati della stagione di prosa, in occasione dell’ultimo spettacolo in abbonamento della programmazione 2025–2026 Umano Collettivo (Lisistrata con Lella Costa). Un gesto di prossimità e continuità con il pubblico che rinnova la tradizione di un dialogo diretto tra istituzione culturale e spettatori.

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La lettera, che verrà data agli spettatori a teatro, è introdotta da un messaggio dell’Assessora alle Culture del Comune di Bari, Paola Romano, che scrive:

Gentili abbonate e abbonati, spettatrici e spettatori,

siamo giunti agli ultimi appuntamenti della Stagione 2025_2026 “Umano Collettivo” del Comune di Bari al Teatro Piccinni. Desideriamo ringraziarvi per aver condiviso con noi un percorso così ricco e partecipato: una stagione vissuta intensamente, attraverso gli spettacoli in cartellone, ma anche nei momenti di approfondimento, incontro e dialogo che hanno animato il teatro e rafforzato il legame con la città.

La stagione è stata realizzata, come sempre, dal Comune di Bari – Assessorato alle Culture, in collaborazione con Puglia Culture.

Anche per il futuro confermiamo l’impegno a condividere con la città un cartellone ricco e articolato, capace di offrire occasioni di incontro con il teatro contemporaneo e la danza, le riscritture, il grande repertorio e il meglio della scena nazionale, internazionale e pugliese. Un percorso pensato per accogliere sensibilità diverse e stimolare sguardi nuovi sul presente, che vogliamo rendere il più possibile accessibile alle persone con diverse disabilità, come accaduto nelle ultime stagioni.

Per questo, continueremo a lavorare perché il Teatro Piccinni sia sempre più il teatro della città, un luogo aperto alla cittadinanza, uno spazio inclusivo, capace di accogliere tutte e tutti  e di configurarsi come un vero laboratorio di discussione, confronto e partecipazione attiva.

Nel ringraziarvi per la vostra fiducia e il vostro apprezzamento, che negli ultimi due anni hanno significato una sensibile crescita degli abbonamenti (passati dai 1.129 della scorsa stagione ai 1.316 di quella in corso), desideriamo presentarvi alcune anticipazioni della Stagione Teatrale 2026_2027 e chiedervi di partecipare attivamente alla costruzione delle  proposte, attraverso la compilazione di un questionario che ci aiuterà a sviluppare una stagione in sintonia con le vostre esigenze e i vostri desideri, certi che anche questa nuova avventura teatrale saprà coinvolgervi e appassionarvi.

Cordialmente,

Paola Romano

Assessora alla Cultura – Comune di Bari

Accanto alla lettera, vengono presentati i primi titoli che delineano l’orizzonte artistico della stagione 2026–2027, confermando la vocazione della stagione comunale del Teatro Piccinni a coniugare grande repertorio, drammaturgie contemporanee e sensibili interpreti della scena teatrale. Cinque sono le anticipazioni dei titoli della nuova stagione, produzioni che attraversano linguaggi, poetiche e repertori differenti, restituendo un quadro articolato della scena contemporanea.

La cosmicomica vita di Q. Tutte le Cosmicomiche
con e per la regia di Luca Marinelli
(Società per Attori / Teatro della Toscana)
I racconti di Italo Calvino diventano materia scenica in una drammaturgia che intreccia scienza, immaginazione e memoria cosmica. Il viaggio di Q si configura come una riflessione poetica sull’origine del mondo e sull’identità dell’uomo, tra ironia, vertigine temporale e meraviglia narrativa.

Scheda bianca
con Rocco Papaleo
dal romanzo di José Saramago – regia Serena Sinigaglia
(Teatro Stabile di Bolzano)
Dal celebre romanzo dello scrittore portoghese, una parabola civile che indaga il rapporto tra individuo e potere, tra coscienza e responsabilità collettiva. Una distopia politica che interroga i meccanismi della democrazia e il senso stesso della partecipazione. 

Arrivano i dunque (Avannotti, sole Blu e la storia della giovane Saracinesca)
di e con Alessandro Bergonzoni
(Teatro Carcano)
Un nuovo affondo nel linguaggio visionario e vertiginoso dell’autore bolognese che torna dopo tanti anni al Piccinni, tra invenzione semantica, paradosso e riflessione filosofica. Bergonzoni costruisce un universo teatrale in cui il pensiero diventa materia viva e il comico si trasforma in strumento di interrogazione esistenziale.

Educazione sentimentale
con Beppe Fiorello
scritto e diretto da Ivan Cotroneo
(Teatro Diana)
Un monologo ironico e amaro che ripercorre la vita di un uomo cresciuto sotto il peso dei modelli tradizionali di mascolinità. Tra ricordi, canzoni e passaggi esistenziali, il racconto si trasforma progressivamente in una riflessione sulla formazione sentimentale e sulle contraddizioni dell’educazione di genere, fino a rivelare, dietro la comicità, una profonda domanda sul rapporto tra identità, affetti e responsabilità.

Le false confidenze
con Elena Sofia Ricci e Arturo Cirillo
regia Arturo Cirillo
(Teatro di Roma – Teatro Nazionale / Marche Teatro / Teatro Stabile di Catania)
Il capolavoro di Marivaux rivive in una lettura contemporanea che esplora le ambiguità del desiderio e i giochi di potere sentimentale. Una raffinata commedia sugli inganni dell’amore e sull’ambiguità tra verità e finzione. Attraverso un intreccio di stratagemmi e rivelazioni, i personaggi si muovono tra desiderio, rappresentazione e scoperta dei propri sentimenti, in un gioco teatrale di sorprendente modernità.