
Il Teatro Petruzzelli ha ospitato ieri sera l’inaugurazione del Bif&st 2026, aprendo ufficialmente una nuova edizione del festival all’insegna del cinema e della responsabilità culturale. Una serata intensa, segnata non solo dalla presentazione del film d’apertura, ma anche da interventi che hanno richiamato l’attenzione sulle guerre in corso e sulla necessità di mantenere viva una riflessione collettiva sul tema dell’accoglienza.
































photo credit Egidio Magnani – Puglialive.net
La cerimonia ha visto l’anteprima di Il Dio dell’amore, la nuova commedia di Francesco Lagi, presentata nella sezione Rosso di sera. Il regista è salito sul palco insieme al numeroso cast composto da Anna Bellato, Enrico Borello, Francesco Colella, Benedetta Cimatti, Chiara Ferrara, Corrado Fortuna, Vinicio Marchioni, Isabella Ragonese e Vanessa Scalera, accolti con calore dal pubblico del Petruzzelli.
Nel corso dell’inaugurazione sono stati conferiti due importanti riconoscimenti:
- il Premio BIF&ST Arte del Cinema a Kasia Smutniak,
- il Premio BIF&ST Camera di Commercio di Bari a Iginio Straffi, figura di riferimento nel panorama dell’animazione italiana.
Entrambi hanno ricevuto il premio sul palco, in un clima di grande partecipazione.
A presentare la serata sono stati il direttore artistico Oscar Iarussi e l’attrice Irene Maiorino, che hanno guidato il pubblico attraverso i momenti salienti dell’inaugurazione.
Nel corso della cerimonia, Iarussi, Maiorino, Kasia Smutniak e Vanessa Scalera hanno dedicato parte dei loro interventi a una riflessione sulle guerre in atto, sull’importanza dell’accoglienza e sulla necessità di non distogliere lo sguardo dalle sofferenze del presente. Il tono complessivo è stato quello di un invito alla consapevolezza, in linea con la vocazione culturale del festival.
In platea erano presenti anche il Sindaco di Bari Vito Leccese e il Presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, che hanno salutato l’avvio di un’edizione che si preannuncia ricca di appuntamenti e di partecipazione.
L’inaugurazione del Bif&st ha confermato la volontà del festival di coniugare la celebrazione del cinema con uno sguardo attento al mondo. Una serata elegante e partecipata, che ha posto le basi per un’edizione capace di parlare al pubblico non solo attraverso i film, ma anche attraverso la riflessione e il dialogo.

