Caporalato: delegazione svizzera ECAP in visita con la Flai Cgil. Da Margherita di Savoia a Borgo Mezzanone: il doppio volto dell’agricoltura pugliese

Dalla regolarità delle imprese virtuose alle sacche di sfruttamento: 

il report della due giorni di visita


Studiare e monitorare i disvalori che ancora condizionano il lavoro nei campi, a partire da caporalato e lavoro nero. È l’obiettivo della due giorni – 25 e 26 marzo – di visita conoscitiva della Fondazione svizzera ECAP nelle campagne pugliesi, organizzata in collaborazione con la FLAI CGIL Puglia e l’Osservatorio Placido Rizzotto.

L’iniziativa nasce da un’intesa tra ECAP e l’Osservatorio, volta a rafforzare la cooperazione internazionale su temi come la formazione professionale, la tutela dei diritti dei lavoratori agricoli e il contrasto al caporalato. Due giorni intensi, dedicati a conoscere da vicino le realtà del territorio, i modelli di impresa virtuosa e le zone ancora segnate dallo sfruttamento.

A fare gli onori di casa il Segretario Generale della FLAI CGIL Puglia, Antonio Ligorio, che ha guidato la delegazione composta dal Direttore ECAP, Guglielmo Bozzolini, dalla Vice Direttrice, Giuliana Tedesco-Manca, da Jean-René Bilongo ed Emanuele Galossi per l’Osservatorio Placido Rizzotto, e da Matteo Bellegoni della FLAI CGIL Nazionale.

“È stato un piacere far conoscere il nostro tessuto produttivo, con i suoi pregi e le sue criticità, ai vertici della Fondazione ECAP” ha dichiarato Ligorio. “Abbiamo visitato un’azienda agricola di Margherita di Savoia, che rispetta i contratti e valorizza il lavoro regolare, e poi Borgo Mezzanone, dove permangono situazioni di forte vulnerabilità. È da questo contrasto che nasce la sfida di costruire un’agricoltura giusta. La Puglia è oggi un osservatorio privilegiato: possiamo raccontare una terra che prova a cambiare, con la forza della contrattazione, della formazione e dell’impegno civile”. 

La delegazione ECAP ha voluto conoscere da vicino anche le iniziative sociali e sindacali promosse dalla FLAI CGIL, visitando la Casa dei Popoli di Borgo Mezzanone, punto di riferimento per i lavoratori migranti impiegati nella filiera agroalimentare. Qui si svolgono quotidianamente attività di orientamento, informazione sui diritti, corsi di lingua e formazione professionale, frutto della collaborazione tra sindacato e terzo settore.

Nel suo intervento conclusivo, Guglielmo Bozzolini ha sottolineato il significato della visita. “La nostra presenza in Puglia – ha spiegato – nasce dalla volontà di vedere con i nostri occhi la realtà di cui tanto si parla in Europa. ECAP, nata 55 anni fa da emigranti italiani in Svizzera, continua a promuovere formazione e giustizia sociale. Torniamo con la consapevolezza che la solidarietà tra lavoratori non ha confini: ciò che si impara qui può diventare modello altrove”.