
AI generativa e suo utilizzo nel giornalismo tra gli argomenti principali degli Stati Generali, come sfida da cogliere e sfruttare. Necessario aprire un dialogo con l’Ordine dei Giornalisti per adeguare la legge ordinistica alle nuove professioni e all’approccio di comunicazione multicanale. Milano 4 ottobre 2024 L’intelligenza artificiale è un’eccezionale opportunità per aumentare l’efficienza e produttività del giornalista, che mantiene un ruolo cruciale sia per la produzione dei contenuti che per la validazione dell’informazione. Questa è una delle valutazioni emerse dagliStati Generali sull’Informazione Turisticaorganizzati dal GIST, Gruppo Italiano Stampa Turistica, in collaborazione conRegione Lombardia, con il patrocinio diENIT e del Ministero del Turismo. I lavori degli Stati Generali, ai quali hanno partecipato oltre300 personetra giornalisti, istituzioni e stakeholder del mondo del turismo, si sono chiusi con una conferenza stampa alla quale erano presentiSabrina Talaricopresidente GIST,Barbara Mazzaliassessore al turismo di Regione Lombardia,Stefano Passaquindicipresidente onorario GIST ePaolo Brambillaconsigliere dell’Ordine dei Giornalisti della Mobardia. Nell’attuale panorama editoriale del settore turistico, dove le fonti sono molteplici e incontrollate, è necessario ridare valore alle singole professionalità, tornare a mettere al centro l’integrità, la trasparenza e la firma del giornalista come fonte autorevole e qualitativa. Ridare ilgiusto valore al lettore, spesso disorientato da un’informazione scoordinata, poco qualificata sia per le fonti che per i contenuti. ![]() da sinistra: Pier Giorgio Oliveti, Ornella D’Alessio, Federico Geremei, Mark Perna, Sabrina Talarico, Stefano Passaquindici, Alessandra Gesuelli, Domenico Palladino Dai tavoli di lavoro degli Stati Generali è anche emersa la necessità, che si tradurrà in richiesta ufficiale, dirivedere la legge ordinistica, che dovrebbe adeguarsi alle nuove professioni e all’approccio di comunicazione legate al mondo delle specializzazioni giornalistiche, di cui la turistica fa parte. Il turismo – ha dichiaratoSabrina Talaricopresidente GIST – ha chiuso il 2023 con numeri record: 451 milioni di presenze, (+3,3%), 100 miliardi di spesa turistica, 74 miliardi di gettito all’erario, 3 milioni di occupati, una spesa pro capite di 350 euro. Il settore rappresenta il 13% del PIL e la stima dei prossimi anni è di crescita netta. In controtendenza rispetto a questa crescita, l’editoria turistica è in forte crisi, sia in termini di spazi occupati all’interno dei media che di qualità dei contenuti”. “Gli Stati Generali dell’Informazione Turistica –ha continuato Talarico– hanno approfondito tutte le tematiche legate all’informazione legata al settore turistico, tracciato una road map per il futuro, suggerito soluzioni vantaggiose per i media, che favoriscano scelte coraggiose a tutela dell’informazione libera, raccolto le sfide tecnologiche, che non devono fare paura ai giornalisti. Gli Stati Generali hanno rappresentato unmomento di analisi, riflessione e proposte concrete,esaminato il presente, analizzato le sfide e le opportunità dell’editoria travel, che deve trovare un equilibrio tra sostenibilità finanziaria e indipendenza dei media. L’obiettivo finale è quello diridare autorevolezza all’informazione turistica,ricostruire il patto di fiduciacon i lettori e creare uncircolo virtuosoche veda nell’editoria turistica il principale mezzo di promozione del turismo italiano”. Dai 4 Tavoli di Lavoro, coordinati daDomenico Palladino, Mark Perna, Alessandra Gesuelli, Ada Mascheroni, Ornella D’Alessio, Pier Giorgio Oliveti e Federico Geremei, è scaturito un documento finale di sintesi. ![]() Da sinistra, Stefano Passaquindici, Sabrina Talarico e Barbara Mazzali Il documento finale di sintesi degli Stati Generali GIST sull’Informazione Turistica L’editoria del comparto viaggi per sopravvivere innovandosi deve puntare su tre coppie di fattori chiave: 1) riconoscibilità e coinvolgimento delle comunità di riferimento, 2) verticalità e integrazione dei contenuti, 3) dialogo e cooperazione con i soggetti di intermediazione. In uno scenario globale caratterizzato dalle nuove istanze del “never ending tourism”, l’autorevolezza di una proposta editoriale sostenibile passa attraverso lavalorizzazione del patrimonio informativoesistente e lacreazione di sistemi integrati, oltre la fisiologica ideazione di nuovi linguaggi. Ciò richiede un impegno collettivo di investitori, editori, istituzioni di categoria, per creare le condizioni adeguate a perseguire due obiettivi primari:sinergietra diversi produttori di contenuti eacquisizione di competenzeimprenditoriali trasversali, anche attraverso interventi normativi ad hoc. Nell’attuale panorama editoriale del settore turistico è necessarioridare valorealle professionalità individuali, tornare a mettere al centrol’integrità, la trasparenza e la firma del giornalistacome fonte autorevole riconosciuta. Questo approccio è funzionale al recupero della fiducia dellapropria audience consolidata, che va conservata, e quella delle generazioni più giovani. É indispensabile dialogare in modo mirato con la propria community di riferimento, per intercettarne e seguirne bisogni e ispirazioni. Anche nel settore delle guide di viaggio, il lavoro sulla qualità e la selezione dell’eccellenza deve accompagnarsi a unapproccio multipiattaformache risponda alle attuali richieste del mercato. Preso atto della necessità di migliorareconoscenze e competenze in materia di sostenibilitànelle sue varie accezioni (ambientale, sociale ed economica), è emersa l’esigenza di sollecitare all’Ordine Nazionale dei Giornalisti una più attiva organizzazione dicorsi deontologici– in presenza e online – nell’ambito della formazione professionale obbligatoria continua, tenuti da esperti e docenti qualificati in materia per agevolare la creazione di nuove specializzazioni nell’ambito del giornalismo e fornire ai colleghiconoscenze e strumentiadeguati che ne migliorino le competenze in materia. L’obiettivo è quello di sviluppare una migliore interpretazione e rappresentazione dei territori nei confronti dei lettori. Il giornalista è e rimane iltestimone ocularedei fatti, l’interprete della realtà, ilvalidatore delle informazionie anche il referente univoco di ciò che ha prodotto. Il giornalista non solo ci mette la penna, ma anche la faccia, rendendo umano, autentico e unico ogni contenuto. L’AI può generare testi convincenti, è tuttavia essenziale monitorare il fenomeno delle allucinazioni, dove l’AI generativa può creare distorsioni o fatti inesistenti. Laconoscenza approfonditadelle destinazioni turistiche e l’accesso a dati aggiornatisono asset fondamentali. La capacità di integrare questa conoscenza con una narrazione creativa e personalizzata è ciò che distingue il contenuto umano da quello generato da AI. Il valore aggiunto di chi crea e diffonde contenuto editoriali turistici sta nella capacità di interpretare i dati e trasformarli in storie coinvolgenti. |




