Dal 18 novembre la seconda edizione di “Un Libro per Natale” di Associazione Cirano con e presso Nel Gioco del Jazz

A Bari la seconda edizione di “Un libro per Natale”, la mini rassegna letteraria
a cura dell’Associazione Cirano, in collaborazione e presso la sede
dell’Associazione “Nel Gioco del Jazz”
Si rinnova, dopo il successo dell’anno scorso, l’appuntamento con “Un libro per
Natale”
, la mini rassegna ideata e curata dall’Associazione Cirano, presieduta da
Franco Muciaccia, in collaborazione con l’Associazione ‘Nel Gioco del Jazz’,
presieduta da Donato Romito, che si propone di mettere in risalto opere letterarie
che possano non solo incontrare i gusti più svariati e, quindi, trasformarsi in graditi
doni natalizi, ma, soprattutto, alimentare il pensiero e la riflessione, anche grazie
alle importanti tematiche affrontate.
Proprio alla luce della grande richiesta di nuovi incontri che ha fatto seguito alla
prima edizione del festival, quest’anno si è pensato di aggiungere un ulteriore
appuntamento ai tre già programmati; pertanto, a partire da martedì prossimo, 18
novembre 2025, con cadenza settimanale, sempre alle ore 18.30 presso la Sede
dell’Associazione ‘Nel Gioco del Jazz’; a Bari in Via Sagarriga Visconti n.83
,
quattro autori si alterneranno nella presentazione della loro più recente produzione
letteraria, confrontandosi con Lilli Arbore e Beatrice Zippo, entrambe, tra l’altro,
storiche redattrici del Cirano Post, nonché rispondendo alle curiosità del pubblico
presente in sala.

Ecco i dettagli dei quattro eventi.

Inaugurazione, dunque, martedì 18 novembre 2025 con “The Big Band Theory” di
Alceste Ayroldi, edito da Minimum Fax, presentato da Beatrice Zippo
.
Dalle prime decadi del secolo si è assistito in Italia alla formazione delle orchestre,
fortemente radicatesi nel panorama musicale nazionale. Con l’avvento della
tecnologia e la diffusione dei mezzi di registrazione, la produzione musicale
orchestrale ha subìto una significativa trasformazione, aprendosi a nuove sonorità e
generi musicali, tra cui il jazz ha progressivamente assunto un ruolo sempre più
dominante. Ricostruendone la genesi e rievocandone l’attività e le collaborazioni
internazionali anche grazie alle testimonianze di maestri come Mario Corvini e
Pino Jodice, Enrico Intra e Massimo Nunzi, Ayroldi, dall’alto della sua
riconosciuta padronanza della materia, dimostra quanto il jazz rimanga una realtà
vitale all’interno del panorama musicale italiano e abbia anzi conosciuto, negli
ultimi anni, un’ulteriore espansione.

Si cambia registro mercoledì 26 novembre 2025 con “Laila, figlia dei cedri e del
mare” di Lina Al Bitar, edito da Nuova Palomar, presentato da Lilli Arbore
.
L’autrice, che si autodefinisce una “libarese” risiedendo in provincia di Bari da
ormai tanti anni, mescolando ricordi e riflessioni su temi universali come la
violenza, l’esodo, la morte, la malattia, la discriminazione, l’appartenenza e la
ricerca del sé, realizza una testimonianza di resilienza, un messaggio di speranza
per quanti hanno conosciuto il dolore misto al desiderio di riconciliarsi con il
passato per costruire un futuro che sia veramente loro, attraverso il racconto
autobiografico di una donna che, avendo vissuto sulla propria pelle il conflitto
passato e presente che ha martoriato il Libano, ha voluto gridare al mondo il suo
dolore ma anche la sua rinascita, con, come dice Nichi Vendola nella sua
prefazione, “una voce limpida e dolente, che ci dice con semplicità quanto sia
insopportabile e indecente la guerra: proviamo ad ascoltarla, almeno per un attimo
facciamo silenzio”.

Si prosegue giovedì 4 dicembre 2025 con “Il paese degli Orchi” di Silvio Donà,
pubblicato dalla Prospero Editore, presentato da Beatrice Zippo
.
Nell’estate del 1976, in un paesino del Veneto un bambino viene ucciso durante un
tentativo di violenza sessuale. Roberto, 12 anni, si sente responsabile perché il
compagno si è allontanato e ha incontrato la morte dopo che lui lo ha escluso da
una partita di calcio. Coinvolgendo i suoi amici, squarcerà il velo di apparente
tranquillità che avvolge il paese, scoprendo che più di un ‘orco’ insidia i bambini.
Donà, che ha alle spalle un’importante e variegata produzione letteraria, ci regala,
nelle classiche forme di un noir, un doloroso quanto drammaticamente attuale
romanzo di formazione.

La chiusura della rassegna mercoledì 10 dicembre 2025 è affidata ad Antonella
Maggi e Salvatore Maurizio Moscara con “Non è stato il mare – Né a Cutro né
altrove. Né prima né dopo”, edizioni La Meridiana, presentato da Lilli Arbore
.
Cutro, 26 Febbraio 2023: un equipaggio con a bordo 180 passeggeri naufraga a
poche decine di metri dalla spiaggia, lasciando nel fondo del mare 94 corpi di
persone. Una tragedia che è stata una pietra di inciampo, un punto di non ritorno,
una catastrofe che ha avuto la forza di invitare tutti noi a liberarci dal giogo
dell’indifferenza e della rassegnazione e a misurarci con la drammatica realtà. Il
libro, in cui ogni riferimento alla responsabilità diretta umana nelle tragedie del
mare che hanno ridotto il Mar Mediterraneo al più grande cimitero della storia non
è casuale ma è fortemente voluto, ricostruisce le vere responsabilità morali e
giuridiche della vicenda e coglie l’occasione per dar voce a chi, in tempi diversi, ha
attraversato gli stessi deserti e gli stessi mari di quelle 94 persone, raccontando le
lacrime, le ferite, i tormenti, la storia di chi ce l’ha fatta e di chi, invece, non ce l’ha
fatta. Perché ci sono domande che non si possono evitare, c’è un senso di colpa che
non si può accantonare, c’è un grido di giustizia che non può rimanere inascoltato.
E c’è un tempo per dire basta, per alzare la testa, per stare da una parte: quel tempo
è arrivato.