Deloitte, a Bari l’innovazione della Space Economy incontra le imprese. NextOrbit accelera: dall’imprenditoria alle collaborazioni

CRISTIANO CAMPONESCHI DELOITTE CENTRAL MEDITERRANEAN INNOVATION & VENTURES LEADER

Bari, 1 aprile – Trasformare le soluzioni spaziali in opportunità di business per l’intero ecosistema industriale italiano, passando dalla fase di incubazione a quella di testing e go-to-market. NextOrbit, l’hub dedicato alla New Space Economy nato dalla collaborazione tra Deloitte e Politecnico di Bari, entra in una fase strategica con l’obiettivo di creare connessioni sul territorio tra startup innovative e aziende tradizionali. Per le imprese pugliesi e italiane, la fase attuale del progetto rappresenta il momento di transizione verso un modello di collaborazione che rende lo spazio sempre più accessibile, con l’obiettivo di accelerare le strategie di innovazione e favorire l’avanzamento tecnologico.

A pochi mesi dal lancio della prima Call4Startup e dalla selezione delle startup dell’ecosistema NextOrbit, l’hub pugliese consolida il suo ruolo di catalizzatore di innovazione nel settore della New Space Economy. Alla luce del contratto di programma sottoscritto con la Regione Puglia, il progetto rientra nel ruolo strategico di NextHub, con cui Deloitte promuove competizione e innovazione sul territorio posizionando la Puglia come polo di eccellenza per la ricerca e lo sviluppo di soluzioni digitali innovative.

“La fase di matchmaking rappresenta un momento cruciale per NextOrbit – dichiara Cristiano Camponeschi, Innovation & Ventures Leader di Deloitte – Non si tratta più solo di incubare idee innovative, ma di creare le condizioni affinché le startup possano collaborare direttamente con le aziende, testando soluzioni e tecnologie in contesti reali. Il nostro obiettivo è trasformare NextOrbit in un vero e proprio ponte tra la Space Economy e i settori tradizionali. Le startup selezionate hanno dimostrato di possedere soluzioni di grande valore e ora siamo nella fase in cui facilitiamo l’incontro con i potenziali partner industriali”.

Le startup di NextOrbit continuano a proporre soluzioni innovative che spaziano dall’IA per l’analisi di dati satellitari e integrati con dati subacquei per il monitoraggio di infrastrutture critiche, allo sviluppo di tecnologie che abiliteranno l’elaborazione di dati direttamente in orbita, fornendo capacità computazionale ai datacenter spaziali, fino a passaporti digitali sviluppati su blockchain per la certificazione di componenti prodotte della filiera spaziale. Queste innovazioni rappresentano opportunità per le aziende di accedere a tecnologie d’avanguardia e di posizionarsi come player innovativi nel panorama della Space Economy.

“In linea con questa strategia di crescita – aggiunge Cristiano Camponeschi – il nostro network continua a rafforzare le partnership con gli attori principali dell’ecosistema, tra cui la Fondazione E. Amaldi, partecipata da Agenzia Spaziale Italiana e Consorzio Hypatia. Questo approccio multidisciplinare ci consente di consolidare il nostro posizionamento in un settore peculiare come quello dello Spazio, supportati da competenze e risorse a supporto dell’innovazione”.

Con questa nuova fase NextOrbit conferma l’impegno nel contribuire allo sviluppo della space strategy italiana e nel promuovere sul territorio iniziative di open innovation. Il progetto inoltre rappresenta un modello vincente di collaborazione pubblico-privato, orientato all’innovazione e alla crescita economica territoriale, posizionando Deloitte al fianco della Regione Puglia per lo sviluppo di competenze digitali avanzate e trasferimento tecnologico verso il mercato e il sistema imprenditoriale.