
Mercoledì, i deputati europei hanno discusso con esperti ospiti le misure per rafforzare i processi elettorali e la fiducia pubblica di fronte ai rischi emergenti dell’intelligenza artificiale (IA)
Mercoledì 18 marzo, la Commissione per le Libertà Civili, la Giustizia e gli Affari Interni, insieme alla Commissione per gli Affari Costituzionali e alla Commissione Speciale sullo Scudo Europeo della Democrazia, ha tenuto un’audizione congiunta su “Democrazia e elezioni nell’era dell’IA”, riunendo esperti per far luce sulle implicazioni politiche della diffusione dell’IA a livello mondiale e sui modi per salvaguardare l’integrità elettorale.
Ines NARCISO, responsabile dell’Integrità e Resilienza dell’Informazione presso il CyberPeace Institute e ricercatrice dottorato presso l’Istituto Universitario di Lisbona, ha sottolineato che l’IA non influenza i processi democratici solo attraverso la disinformazione, ma trasforma anche le strutture attraverso cui possono avvenire interferenze e manipolazioni esterne. Ha inoltre sottolineato la necessità di raccogliere dati e monitorare i modelli di IA attraverso meccanismi di governance significativi e ben strutturati.
Juliane MÜLLER, Associate Programme Officer nel Programma di Digitalizzazione e Democrazia presso l’International Institute for Democracy and Electoral Assistance (IDEA), ha avvertito che stiamo vivendo un collasso dello spazio informativo e che l’IA ha già iniziato a rimodellare i processi elettorali. Ha suggerito di colmare le lacune esistenti nelle leggi digitali, sostenere le autorità elettorali e coinvolgere più specialisti in IA.
Sofia CALABRESE, Digital Policy Manager nell’European Partnership for Democracy (EPD), ha sostenuto che la questione centrale non è la necessità di ulteriori regolamentazioni digitali, ma piuttosto la loro implementazione audace ed efficace. Ha inoltre chiesto la promozione di modelli ibridi di cooperazione pubblico-privato e ha sottolineato che dovrebbe essere esercitata maggiore pressione sulle piattaforme affinché condugano valutazioni dei rischi più robuste, ricordando che la mancata conformità dovrebbe portare a conseguenze legali.
I deputati europei hanno chiesto agli oratori di approfondire i ruoli dell’UE e degli Stati membri nella protezione della democrazia e delle elezioni dall’UE dalle interferenze straniere e dalle minacce dell’IA, sui modi per migliorare gli strumenti di rilevamento dell’IA e sulla costruzione delle leggi digitali esistenti dell’UE (come il Digital Services Act, l’Artificial Intelligence Act e il regolamento sulla trasparenza delle pubblicità politiche). Volevano ascoltare le opinioni dei relatori sul nuovo pacchetto Digital Omnibus e modi concreti per rafforzare la resilienza dei cittadini alla manipolazione dell’IA e alle guerre culturali online, oltre alla regolamentazione. Alcuni eurodeputati hanno espresso preoccupazioni riguardo alla prossima generazione di minacce dell’IA alla democrazia, alla preservazione della sovranità digitale dell’UE e a presunti eccessi di potere dell’UE nelle elezioni nazionali.
Potete guardare una registrazione dell’audizione sul Multimedia Centre del Parlamento.
Passi successivi
La Commissione per gli Affari Costituzionali ha nominato Manolis Kefalogiannis (PPE, Grecia) come relatore sugli “Aspetti istituzionali dell’intelligenza artificiale nel contesto dell’integrazione europea“. Il rapporto è provvisoriamente previsto per essere presentato in commissione ad aprile.

