
Domani 3 settembre a Maglie, per “Crita, festival delle arti”, rassegna itinerante dedicata allo spettacolo dal vivo a cura della cooperativa Ventinovenove, in scena “Pirandello in loop” con Paola Roscioli, Dalila Cozzolino e la regia di Mario Perrotta.
Proseguono gli appuntamenti di “Crita. Festival delle arti”, rassegna itinerante dedicata allo spettacolo dal vivo, ideata e prodotta dalla cooperativa Ventinovenove con la direzione artistica di Gabriele Polimeno, Mary Negro e Giuseppe Bortone. Giovedì 3 settembre, a Maglie all’auditorium Cezzi (via Martin Luther King 3; ingresso 8 euro – biglietti su Ciaoticket)alle 21, Paola Roscioli e Dalila Cozzolino vanno in scena con “Qualcuno, nessuno, centomila. Pirandello in loop”, con la regia di Mario Perrotta, una produzione della sua compagnia Permar. Lo spettacolo esplora il profondo legame tra le intuizioni “psicanalitiche” di Pirandello sulle maschere che indossiamo per esistere e la contemporaneità, in cui le identità che assumiamo in rete moltiplicano all’infinito – in loop – questi travestimenti, grazie a quella sorta di zona franca assicurata dai social media, in cui ciascuno può, se lo desidera, essere chiunque.
CRITA. FESTIVAL DELLE ARTI è la programmazione estiva del progetto annuale CRITA! finanziato a valere sui fondi POC Puglia 2021-2027 e realizzato in partenariato i Comuni di Collepasso, Bagnolo del Salento, Cutrofiano, Galatone, Maglie, Zeronovenove con il patrocinio di Legacoop Puglia. La rassegna, che mette in connessione l’arte con il territorio e le comunità, è ideata e prodotta dalla cooperativa Ventinovenove con la direzione artistica di Gabriele Polimeno, Mary Negro e Giuseppe Bortone e quest’anno, da luglio a ottobre, tocca i comuni di Bagnolo del Salento, Collepasso, Cutrofiano, Maglie e Galatone. “Acqua che scorre” è il tema dell’edizione 2026 CRITA! L’acqua è scelta come immagine guida: elemento fragile e potente, capace di attraversare i luoghi, modificare i paesaggi, unire comunità, scavare memoria e generare futuro. Dopo le precedenti edizioni dedicate al rapporto tra arte, territorio, comunità e partecipazione, il festival continua il proprio percorso nei paesi del Salento, con particolare attenzione ai comuni del bacino dell’Asso e ai luoghi in cui la cultura può diventare occasione di incontro, rigenerazione e racconto collettivo. “Acqua che scorre” è un invito a non restare fermi. A riconoscere che i territori, come le persone, vivono solo se attraversati: da storie, relazioni, visioni, desideri. L’acqua diventa così metafora di una cultura che non si chiude nei contenitori tradizionali ed è un elemento fondamentale che richiama anche il titolo della rassegna: la creta. Senza acqua l’argilla resta polvere, con l’acqua diventa forma. Allo stesso modo, senza relazione la cultura rischia di restare evento isolato.
Info e prenotazioni: 353/4294041; 339/5745559


