
Tra i vari appuntamenti il primo “Davos italiano delle politiche di genere”
con la presenza di sindache e sindaci, istituzioni e reti territoriali provenienti da tutta Italia
Domani, venerdì 29 maggio 2026, a partire dalle ore 9.30, nella Sala Consiliare della Città metropolitana di Bari (Lungomare Nazario sauro, 29) si terrà la seconda giornata del festival “Women and the City” che si apre con il primo “Davos italiano delle politiche di genere. Bari laboratorio italiano”.
“Women and the City” è promosso dalla Città Metropolitana di Bari con l’Ufficio della Consigliera di Parità, in collaborazione con il Comune di Bari e il Municipio 1. L’organizzazione è curata dalla Fondazione Torino Città per le Donne+ (TOxD+).



Dopo il successo della prima giornata domani, per la prima volta, sindache e sindaci, istituzioni e reti territoriali provenienti da tutta Italia si confronteranno su come attivare e realizzare concrete politiche di genere e trasformare i Comuni in laboratori concreti e replicabili di uguaglianza, con dati e risultati misurabili. L’obiettivo è di condividere buone pratiche che già funzionano nei territori, individuare ciò che ancora manca e costruire politiche per l’uguaglianza capaci di andare oltre i singoli mandati, fino a diventare un modello stabile e replicabile in tutte le amministrazioni italiane di politiche di genere.
“Nella prima giornata del festival, Bari ha risposto con una piazza piena, con attenzione, curiosità e partecipazione soprattutto di studentesse e studenti – ha dichiarato Vito Leccese, sindaco di Bari e della Città Metropolitana di Bari -. Per me è forse il risultato più importante per la prima giornata di *Women & the City*. Questo festival parla di come costruiamo le nostre città, di libertà, di lavoro, di sicurezza, di democrazia, in una parola, parla della qualità della vita di tutti, e oggi c’è ancora molto da discutere, capire e cambiare. Abbiamo iniziato bene, con tante persone, tante idee e soprattutto la convinzione che una città più giusta per le donne è una città migliore per tutti”.
Il primo “Davos italiano delle politiche di genere” sarà aperto dai saluti di Fiorenza Pascazio, Sindaca di Bitetto (BA) e Presidente Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) Puglia, e di Michele Vinella, Sindaco di Putignano (BA) e Coordinatore Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) Giovani Puglia. Seguirà il confronto condotto da Micaela Palmieri, giornalista Tg1 Rai con la partecipazione di Elsa Fornero (economista, già ministra del Lavoro e delle Politiche sociali con delega alle Pari Opportunità), Vito Leccese (Sindaco di Bari e della Città Metropolitana di Bari), Silvia Salis (Sindaca di Genova), Antonio Decaro (Presidente della Regione Puglia, già Presidente Associazione Nazionale Comuni Italiani – ANCI), Emily Marion Clancy (Vicesindaca di Bologna e Assessora alle Pari Opportunità, lotta alla violenza di genere e contrasto alle discriminazioni – da remoto), Sonia Cambursano (Sindaca del Comune di Strambino e Consigliera delegata della Città Metropolitana di Torino), Vittoria Ferdinandi (Sindaca di Perugia e Delegata Associazione Nazionale Comuni Italiani – ANCI alle Pari Opportunità) e Gaetano Manfredi (Sindaco di Napoli e Presidente Associazione Nazionale Comuni Italiani ANCI – in videomessaggio).
VENERDÌ 29 MAGGIO – GLI ALTRI APPUNTAMENTI DELLA SECONDA GIORNATA
Urbanistica di genere, autonomia finanziaria, città del futuro (ore 15 – 19, Città Metropolitana – Sala Consiliare).
Urbanistica di genere, il presente è la “Città dei 15 minuti”? A partire da questa domanda chiave, la giornalista e scrittrice Claudia de Lillo condurrà il dibattito su come progettare più giuste per tutti e tutte. In dialogo Giovanna Iacovone (Vicesindaca di Bari e Assessora alla Rigenerazione Urbana e Sociale), Angela Barbanente (Professoressa presso il Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale, del Territorio, Edile e di Chimica del Politecnico di Bari), Chiara Belingardi (ricercatrice, docente e organizzatrice del Master “Città di Genere. Metodi e tecniche di pianificazione e progettazione urbana e territoriale” dell’Università di Firenze), Anna Vella (Dirigente Settore Ufficio di Piano e Urban Center – Comune di Bari, Presidente Nazionale Associazione Italiana Donne Ingegnere e Architette), Linda Gustafsson (Gender Equality Officer del Comune di Umeå, Svezia – da remoto).
Il tema della violenza economica, tra le forme più diffuse e meno riconosciute di disuguaglianza, sarà il centro del panel Disuguaglianze invisibili. Soldi, autonomia, conti in sospeso incentrato sull’inclusione finanziaria. Dalla gestione del reddito al ruolo delle istituzioni e del sistema bancario, le ospiti si confronteranno da prospettive diverse per interrogare i meccanismi che regolano l’accesso alle risorse e producono disuguaglianze. Dopo i saluti di Stella Sanseverino (Consigliera di Parità della Città Metropolitana di Bari), la giornalista Monica D’Ascenzo (Diversity & Inclusion Editor Il Sole 24 Ore, Responsabile Alley-Oop) condurrà il dialogo tra Antonella Rago (Direttrice generale Libera Università Mediterranea LUM), Candida Bussoli (Professoressa ordinaria di Economia degli intermediari finanziari presso Libera Università Mediterranea LUM e Direttrice del Dipartimento di Management, Finanza e Tecnologia) e Giovanna Paladino (Capa della Segreteria Tecnica di Presidenza di Intesa Sanpaolo e Direttrice e Curatrice del Museo del Risparmio).
La medicina di genere sarà il cuore dell’incontro Da Sud a Nord, la città che cura per analizzare come la medicina di genere possa rivoluzionare i servizi, la prevenzione e l’accesso ai trattamenti. La giornalista e scrittrice Claudia de Lillo condurrà il confronto tra istituzioni e ricerca per progettare modelli di cura più equi e aderenti alla realtà quotidiana. Con Leonilde Bonfrate (Professoressa Associata in Medicina Interna presso l’Università San Raffaele di Roma, Consulente presso Malattie del Metabolismo-Nutrizione Clinica-Centro di Ricerca per l’Obesità presso Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico IRCCS “S. De Bellis”) e Luciana Marzella (Responsabile Servizio di Traumatologia della Mano e Microchirurgia dell’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico IRCCS Galeazzi Sant’Ambrogio di Milano, Docente Società Italiana di Chirurgia della Mano SICM).
Il festival in libreria (ore 18:30, Libreria Laterza di Via Dante Alighieri)
Un’occasione di riflessione su cosa significhi oggi cambiare, o difendere, la nostra Costituzione. A partire dal suo libro La Costituzione a pezzi. come cambiare la nostra Carta restando antifascisti (Bollati Boringhieri, 2025), Anna Mastromarino (Docente di Diritto Pubblico Comparato all’Università di Torino. Membro dell’Associazione Italiana dei Costituzionalisti e dell’Associazione di Diritto Pubblico Comparato ed Europeo) dialogherà con Nicola Grasso (Assessore ai Controlli, alla Legalità, alla Trasparenza e all’Antimafia Sociale del Comune di Bari; Professore di diritto costituzionale presso l’Università del Salento). Un incontro dedicato al ruolo delle costituzioni nelle democrazie contemporanee, per riflettere sulle riforme degli ultimi anni, sulle idee di società che le hanno ispirate e sugli strumenti necessari a comprenderne il significato, la funzione e il valore nel presente.
Abitare il cambiamento tra città, arte e cultura (ore 19 – 21:30, Piazza del Ferrarese)
Mentre i confini del mondo si accorciano, la qualità della vita si misura ancora sotto casa. Al centro del panel Città Prossime: dal quartiere al mondo, la sfida di ricostruire comunità partendo dai quartieri e dalle relazioni di prossimità. Condotti da Francesca Angeleri (Corriere della Sera – 27esima Ora) gli e le ospiti si interrogheranno sull’equilibrio tra grandi connessioni internazionali e bisogni concreti, per un’urbanistica che non dimentichi mai l’inclusione e la qualità della vita. Sul palco Cristina Tajani (Economista e Docente al Politecnico di Milano; autrice di Città prossime. Dal quartiere al mondo: Milano e le metropoli globali – Guerini e Associati, 2021), Alessandra Camporota (Assessora del Comune di Modena alla Sicurezza urbana integrata, Polizia locale, Coesione sociale, Politiche di genere, Integrazione e Cittadinanza, Volontariato e Terzo Settore), Lorenza Bonaccorsi (Presidente del Municipio I di Roma), Annamaria Ferretti (giornalista, Presidente Municipio 1 di Bari e Delegata del Sindaco per le Politiche di genere e Pari opportunità nei 5 Municipi di Bari), Gaspare Caliri (co-fondatore di Kilowatt e di Kilowatt Consulting). Con la testimonianza di Matilde Bosio Antisso (fruitrice dei progetti promossi da Kilowatt presso lo spazio delle Serre dei Giardini Margherita di Bologna).
La serata si concluderà con la conferenza-spettacolo Piacere, denaro che vedrà sul palco Antonella Questa (attrice e autrice teatrale, founder della compagnia LaQ-Prod, sviluppa progetti di ricerca scenica su temi sociali e questioni di genere, affiancando all’attività artistica attività di divulgazione) e Azzurra Rinaldi (Economista, Direttrice della School of Gender Economics presso l’Università Unitelma Sapienza e Co-founder e CFO di Equonomics. Ha scritto Soldi, sesso e potere. Come il desiderio muove il mondo (e i mercati) – Rizzoli, 2026). Un’occasione per scardinare i tabù sociali che tengono il mondo femminile lontano dalle due leve del comando, il potere e il piacere, in un’Italia dove il 37% delle donne non possiede un conto corrente. Perché normalizzare il rapporto delle donne col denaro ha l’obiettivo di aumentare non solo il benessere delle donne stesse, ma dell’intera collettività.
Eventi ad accesso libero fino ad esaurimento posti
Gli incontri previsti in Città Metropolitana – Sala Consiliare saranno trasmessi in diretta YouTube

