
Quattro film e quattro talk con registi, attori, autori, esperti. Sullo schermo la rappresentazione di esperienze personali che si collegano a sentimenti e percorsi collettivi. Organizza Altamura al Cinema, insieme a Pro Loco, Obiettivo Successo e Cineclub Formiche Verdi. Appuntamenti il 18-21-25-28 settembre. Biglietti già in vendita su internet e, dal 2 settembre, al teatro.
Il cinema torna al Mercadante di Altamura. Si tratta di una novità quanto mai gradita per chi ha frequentato lo storico teatro nelle stagioni d’oro della settima arte: i grandi film popolari e le rassegne d’autore sono nel cuore e nel ricordo di molti cittadini e appassionati. A riportare, a settembre, le pellicole al Mercadante è Altamura al Cinema, il gruppo informale promosso dalla Pro Loco e composto anche dalle associazioni Obiettivo Successo e Cineclub Formiche Verdi che, ormai da 12 anni, organizza una rassegna cinematografica in genere dedicata a film girati nel territorio o da attori, registi, autori, maestranze del territorio e arricchita dall’incontro di questi ultimi con il pubblico, o anche da masterclass e laboratori. Negli ultimi anni la manifestazione ha cambiato volto con l’obiettivo di crescere sia in termini di pubblico, sia in termini di qualità: non più una semplice rassegna di cinema dedicato alla regione, ma un momento di incontro e scambio con autori e registi provenienti da tutta Italia. Il tema della XII edizione è “Storie: sguardi, percorsi, racconti”, da una idea di Piero Crivelli che cura anche il coordinamento e l’organizzazione. Quattro i film e altrettanti i talk che li accompagneranno. “Questa rassegna cinematografica – spiega Crivelli – nasce dal desiderio di esplorare il potere delle storie e quei fili invisibili che collegano le esperienze personali al sentimento collettivo. Quattro film che mettono al centro personaggi diversi per vissuto, contesto e percorso ma uniti dalla capacità di raccontarsi e di lasciare un segno. Attraverso il linguaggio del cinema, con i suoi vari generi (finzione, trasposizione letteraria, documentario ecc.) queste storie diventano specchi, finestre e strumenti di confronto, capaci di emozionare, far riflettere e “accendere” domande. Perché raccontare storie significa, in fondo, cercare di capire meglio il mondo e noi stessi”.
Si comincia giovedì 18 settembre, alle 20, con “Io non sono nessuno”, film di Geraldine Ottier (2024), ispirato a una storia vera, quella della vita di Mariasilvia Spolato, insegnante di matematica, femminista e attivista Lgbt negli anni ’70. L’8 marzo 1972, durante una manifestazione per la Festa della donna a Roma, Mariasilvia scese in piazza brandendo uno striscione con la scritta “Liberazione omosessuale”. Quella fotografia fece il giro d’Italia, segnando profondamente il suo destino: fu licenziata, emarginata dalla famiglia e, da sola, scelse di vivere ai margini della società, trascorrendo quarant’anni come senzatetto. Mariasilvia si è spenta il 31 ottobre 2018, all’età di 83 anni.
Ospiti della serata: la regista Geraldine Ottier e l’attrice, tra le interpreti del film, Marina Marchione.
Seguirà domenica 21 settembre, alle 19, “Vogliamo anche le rose”, un film documentario di Alina Marazzi (2007), una analisi dettagliata dei profondi cambiamenti vissuti dalla società tra gli anni Sessanta e Settanta. Tra i temi centrali la nascita del movimento femminista, che viene ripercorsa attraverso le vicende di tre donne di diversa estrazione sociale: fotografie, fotoromanzi, filmini di famiglia, inchieste e dibattiti televisivi, musiche e animazioni d’epoca sono la stratificazione visiva e sonora su cui riscrivere una storia del passato recente alla luce di un futuro incerto. Le storie, intime e personali, sono rappresentative delle esperienze, delle sofferenze, delle lotte e dei cambiamenti che i singoli hanno tentato e che si modellano come esempi del cambiamento. Con la partecipazione di Anita Caprioli, Teresa Saponangelo, Valentina Carnelutti (voci). Ospiti della serata: Francesca Romana Recchia Luciani, docente di Filosofie contemporanee e saperi di genere all’Università di Bari ‘Aldo Moro’, e Maria Pia Berloco, medico pediatra e presidente dell’associazione “Donne In…”.
Terzo appuntamento giovedì 25 settembre, alle 20, con “Fratelli di culla” (2025), film documentario di Alessandro Piva, incentrato sull’ex brefotrofio di Bari che ha accolto per decenni, a partire dal secondo dopoguerra, bambini tra 0 e 3 anni, abbandonati da ragazze madri o sottratti alle famiglie d’origine per le loro condizioni di indigenza. “Fratelli di Culla” racconta alcune tra le storie più significative vissute dalle migliaia di piccoli ospiti che in passato hanno abitato l’edificio, assistiti con premura da un solidale universo femminile composto da balie, suore, lavandaie, cuoche, bambinaie, educatrici, assistenti sociali. Dopo l’anteprima all’ultimo Bif&st, il film ha partecipato al festival internazionale del cinema documentario di Salina (SalinaDocFest) dove ha vinto il premio Mediafenix per il miglior montaggio.
Ospite della serata: il regista Alessandro Piva.
Alessandro Piva è regista, sceneggiatore, montatore e produttore italiano, noto per film come LaCapaGira (1999), Mio cognato (2003), Henry (2010) e Milionari (2015). Ha vinto diversi premi, tra cui il David di Donatello e il Nastro d’Argento per LaCapaGira.
Ultima serata domenica 28 settembre, alle 19, con “Percoco, il primo mostro d’Italia”, film di Pierluigi Ferrandini (2023). La pellicola è ispirata alla vera storia di Franco Percoco che, nel 1956, uccise a Bari con un grosso coltello da cucina, i genitori e suo fratello minore e convisse con i loro cadaveri nascosti in casa per circa dieci giorni. Franco, ventisei anni, viveva con la sua famiglia, il padre Vincenzo, ex ispettore delle ferrovie, e la madre Eresvida, casalinga, assieme ai due fratelli, il maggiore Vittorio, in carcere per alcuni furti, e il minore Giulio, affetto dalla sindrome di down, con cui Franco condivideva la stanza. Nella notte tra il 26 e il 27 maggio, dopo aver compiuto la strage efferata, ammassò i loro corpi in una stanza, la chiuse e si diede alla bella vita, anche nella stessa abitazione. Ma presto fu scoperto e arrestato. Il soggetto è tratto liberamente dal romanzo “Percoco”, di Marcello Introna, che ricostruisce la vicenda, edito nel 2012 da Il Grillo editore e ripubblicato da Mondadori quattro anni dopo.
Ospiti della serata: Marcello Introna, autore del romanzo, e Mauro Massari, giornalista de L’Edicola. Nel 2024 Introna ha pubblicato per Mondadori “Oro Forca Fiamme”.
La rassegna “Storie” ha ottenuto il patrocinio di Regione Puglia, Comune di Altamura, Apulia Film Commission a Pugliapromozione. La manifestazione è sostenuta da Cobar, e da Banca Popolare di Puglia e Basilicata, Banca di credito cooperativo di Santeramo in Colle, Mininni (Industria molitoria), PanBiscò, Studio e Sviluppo, Tabaccheria 23, Tecnoblend, Minuetti (trattoria d’asporto), Bottega del Luppolo, Piero Crivelli foto e video produzioni. E il supporto di Cpa-Consorzio per la tutela e la valorizzazione del Pane di Altamura Dop, Pein assut, Trattoria del Corso.
Costo biglietto: 6 euro
-Apertura porte 18 e 21 settembre (giovedì) ore 19:30. Inizio film ore 20:00
-Apertura porte 25 e 28 settembre (domenica) ore 18:30. Inizio film ore 19:00
Per informazioni e acquisto biglietto:
Biglietteria Teatro Mercadante: via dei Mille, 159, Altamura. Tel. 080 3101222. Apertura biglietteria dal 2 settembre
www.vivaticket.com – https://www.vivaticket.com/it/venue/teatro-mercadante/515808061 (è già possibile l’acquisto).
Per contatti e maggiori notizie sulla rassegna:
https://www.facebook.com/AltamuraalCinema
https://www.instagram.com/altamura_al_cinema
Ufficio stampa Pasquale Dibenedetto 3334225560
Organizzazione Piero Crivelli 3334605552
Vogliamo anche le rose
https://www.vogliamoanchelerose.it
trailer https://www.youtube.com/watch?v=c2rvADCh0b0
Io non sono nessuno
trailer https://www.youtube.com/watch?v=L0uNayWBTSQ
Fratelli di culla
trailer https://vimeo.com/1057068836/3138f8037e
Percoco, il primo mostro d’Italia
trailer https://www.youtube.com/watch?v=sfmjCHi2rwk