
Un viaggio sonoro essenziale tra voce, violino e radici linguistiche
È in arrivoPicche Cause, il primo disco in solo diNatalia Abbascià, cantante, violinista e compositrice pugliese che negli ultimi anni si è affermata come una delle voci più originali della nuova scena contemporanea. L’album, in uscita il5 dicembre 2025perANGAPP, nasce da una profonda ricerca artistica in cui la musicista ha scelto di ridurre tutto all’essenziale, lasciando che siano lavocee ilviolino– nelle loro infinite possibilità timbriche – a definire un universo sonoro intimo e sperimentale.

La formazione diNatalia Abbascià,originaria di Ruvo di Puglia,abbraccia lo studio delviolino classicoe delcanto jazz,due mondi che ha saputo integrare in una scrittura personale e riconoscibile. Terminati gli studi accademici, ha iniziato a sperimentare le potenzialità del violino trasformandolo nel suo principale strumento accompagnatore: è capace di diventare di volta in volta chitarra, mandolino, percussione. La sua carriera è costellata da collaborazioni con figure di rilievo del panorama musicale nazionale e internazionale, tra cuiEnnio Morricone, Daniela Dessì, Giuliano Carella, Bruno Aprea, Cher,Raffaella Carrà,Giorgia, Carla Fracci, Mike Stern,Gianni Morandi, il James Taylor Quartet, Dee Dee Bridgewater,Le Vibrazioni,Beppe Vessicchio, Caroline Shaw e Abel Selaocoe.
Parallelamente collabora come compositrice e musicista con laMM Contemporary Dance Companydel coreografoMichele Merola. Accanto al suo percorso solista porta avanti due progetti distinti: il Tiumó Duo, dedicato alla riscoperta della musica antica, e il trio vocale jazz Le Scat Noir, con il quale ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui ilpremio Paolo Manfrini – I suoni delle dolomiti 2025, Baku Jazz Competition 2017 e Premio Abbado 2015. Dopo la vittoria del bando Medimex 2025, è stata selezionata da Puglia-Culture per rappresentare la Regione Puglia al Glocal Sound di Torino.
Il discoPicche Causeprende vita nel 2023 e trova la sua ispirazione nella poesia omonima diPietro Stragapede, autore ruvese come la stessa Abbascià. Nel dialetto di Ruvo di Puglia “picche cause” significa“poche cose”:una semplicità che si è trasformata per Natalia in un principio guida, in un invito a sottrarre, a fare spazio, a dedicarsi allo stretto necessario per creare. Convoce e violinocome unici strumenti, l’artista compone e arrangia i brani esplorando timbri, effetti, possibilità sonore e nuove forme narrative. La voce racconta la sua terra e le sue radici linguistiche, mentre il violino costruisce paesaggi che si muovono tra antico e contemporaneo, tra tradizione e invenzione. Il risultato è un album di grande intensità, definito dal tenoreMarco Beasleycome<<musica da ascoltare senza porsi domande… identitaria, calda, nuova, vitale>>,mentre per la violoncellistaNaomi Berrillrappresenta il coraggio di<<sperimentare usando l’essenziale: una voce e quattro corde>>.
L’uscita del disco è stata anticipata dalla partecipazione di Natalia Abbascià alla trasmissione“Splendida Cornice”, in onda suRAI 3 il 26 novembre alle ore 21,20. L’artista si è esibita insieme allaMM Contemporary Dance Company, che ha portato in scena una coreografia originale firmata daMichele Merolasul branoA Message, contenuto nell’albumPicche Cause. La performance musicale della Abbascià ha accompagnato un passo a due, offrendo al pubblico un’anteprima intensa e suggestiva dell’immaginario diPicche Cause.
LINK DISCO(attivo dal 5 dicembre):https://ngp.lnk.to/natapicche

