Eurodeputati a favore della facilitazione della mobilità militare

  • Permessi di trasporto militare rapido e digitale per il sgombero
  • Bacino di solidarietà per colmare le lacune di capacità
  • Sistema speciale di risposta militare alla mobilità durante la crisi
  • Cooperazione rafforzata con gli Alleati della NATO

I deputati europei hanno dato il via libera ai piani per sostenere il trasporto di equipaggiamenti militari, truppe e risorse attraverso l’UE per scoraggiare meglio qualsiasi possibile aggressione.

Martedì, i Comitati Trasporti e Turismo e Sicurezza e Difesa hanno adottato la loro posizione sulle nuove regole UE sulla mobilità militare, con 49 voti contrari e quattro astensioni. L’intento dietro le regole è facilitare il trasporto di equipaggiamenti militari, merci, rifornimenti e personale. Secondo gli eurodeputati, la guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina ha dimostrato la necessità di una pianificazione e uno sviluppo più robusti dei trasporti militari in tutta l’UE.

Facilitazione dei movimenti militari

Per superare le barriere amministrative e le procedure nazionali frammentate, i deputati europei sostengono la creazione di un sistema informativo digitale sicuro per aiutare i paesi UE a gestire i permessi di trasporto militare, le disposizioni di traffico e le formalità doganali. Propongono di anticiparne l’introduzione al 2027 (in anticipo alla proposta originale della Commissione per il 2030) e di garantirne l’interoperabilità con la NATO.

I deputati europei hanno sostenuto misure per accelerare il rilascio dei permessi di trasporto militare, tramite permessi permanenti e ad hoc da concedere rispettivamente entro un mese e entro due giorni lavorativi. Il regolamento istituirebbe inoltre un gruppo di trasporto per la mobilità militare e incaricherebbe i paesi dell’UE di designare un coordinatore nazionale per la mobilità militare.

Resilienza delle infrastrutture e bacino di solidarietà

Le nuove regole invitano i paesi UE a dare priorità all’aggiornamento delle infrastrutture a doppio uso e di fornitura energetica, come strade, ponti, gallerie, ferrovie o accesso a porti, aeroporti e terminal merci multimodali, per resistere ai movimenti militari. I deputati europei desiderano finanziamenti sufficienti dall’UE e nazionali e ordinano alla Commissione di stabilire un calendario chiaro per gli investimenti.

Per affrontare le lacune nelle capacità di mobilità militare, le nuove regole ordinano alla Commissione di istituire un pool di solidarietà entro sei mesi dall’entrata in vigore delle nuove regole. Questo metterebbe in comune e condividerebbe le capacità di trasporto e logistiche dell’UE e dei suoi Stati membri, come veicoli, personale, sistemi ICT, unità mediche, navi o treni, per facilitare le operazioni di trasporto militare per i paesi UE bisognosi. I deputati europei propongono che il bacino di solidarietà sia sia agli alleati della NATO non UE sia all’Ucraina e alla Repubblica di Moldova.

Risposta d’emergenza in crisi

I deputati europei riconoscono che, in caso di emergenza o crisi, le normali regole di trasporto o le capacità della rete sono insufficienti a far fronte a un aumento significativo del volume, della frequenza o della velocità del trasporto militare. Pertanto, sostengono la creazione di un sistema europeo di risposta avanzata per la mobilità militare (EMERS) che attiverebbe misure temporanee per garantire un trasporto militare tempestivo e ininterrotto attraverso l’UE in situazioni di emergenza o crisi, minimizzando al contempo le interruzioni del traffico civile.

In uno scenario del genere, l’EMERS verrebbe attivato entro 48 ore dal Consiglio a seguito di una proposta della Commissione. Rimarrebbe in piedi fino a 12 mesi e darebbe alle forze armate accesso prioritario alle infrastrutture di trasporto. I deputati europei suggeriscono un risarcimento per i proprietari, operatori e gestori delle infrastrutture coinvolti, qualora sostengano spese giustificate, danni o perdite di entrate in queste condizioni.

I deputati europei hanno inoltre concordato che una tale situazione di emergenza esenterebbe tutti i trasporti militari da restrizioni di cabotaggio e traffico, consentendo tempi di guida, pause e periodi di riposo meno restrittivi, senza compromettere il benessere dei lavoratori e la sicurezza dei trasporti.

Cooperazione rafforzata con la NATO

I deputati europei pongono particolare enfasi nel garantire la complementarità tra gli sforzi dell’UE e della NATO per consentire il rapido e fluido movimento delle forze alleate in tempi di pace, crisi o conflitto, anche con partner stretti come Ucraina e Moldavia.

Quotes

Il relatore della Commissione Sicurezza e Difesa, Michał Szczerba (PPE, PL), ha dichiarato: “Per il Parlamento, è una missione compiuta. Abbiamo rafforzato significativamente il pacchetto legislativo sulla mobilità militare. Abbiamo ottenuto procedure semplificate, ridotto le scadenze per il rilascio dei permessi di trasporto, accelerato la digitalizzazione, rafforzato l’interoperabilità con la NATO e partner stretti, e migliorato la resilienza delle infrastrutture strategiche a doppio uso.”

Il relatore della Commissione Trasporti e Turismo, Roberts Zīle (ECR, LV), ha dichiarato: “Queste nuove regole rafforzeranno la preparazione dell’UE a rispondere alle sfide di sicurezza e a spostare rapidamente truppe nei paesi UE bisognosi di assistenza. Abbiamo rispettato le scadenze per poter iniziare le trattative con il Consiglio a luglio.”

Passi successivi

Le commissioni Difesa e Trasporti hanno inoltre deciso, con 52 voti favorevoli a sei e quattro astenersi, di avviare i colloqui con il Consiglio sulla forma finale della legislazione il prima possibile, qualora la plenaria dia il via libera a luglio 2026.