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11, 12, 13 giugno: “EXPERIMENTA 2026” SI CHIUDE CON UNA TRE GIORNI AD ALBEROBELLO NEL TRENTENNALE DEL RICONOSCIMENTO UNESCO DELLA CITTÀ COME PATRIMONIO MONDIALE DELL’UMANITÀ

LA XXVII EDIZIONE DI “EXPERIMENTA”, DOPO LE TAPPE DI BARI, BITONTO E SANNICANDRO DI BARI, SI CONCLUDE NELLA CITTÀ IN CUI È NATO IL FESTIVAL MULTICODICE. TRE SERATE, GIOVEDÌ 11, VENERDÌ 12 E SABATO 13, CON DUE CONCERTI PER SERA ALL’AIA PICCOLA DI ALBEROBELLO.
Nell’anno in cui la città diAlberobellocelebra iltrentennaledel riconoscimentoUNESCOcome Patrimonio Mondiale dell’Umanità per l’eccezionale valore universale dei suoi Trulli, il festival multicodiceExperimentaè pronto a offrire tre giorni di grande musica e spettacolo:giovedì 11,venerdì 12esabato 13, conun doppio concertoogni sera (20.30 e 21.30). Le tre serate si svolgeranno nella suggestiva cornice dell’Aia Piccoladi Alberobello (Largo Menotti; informazioni:herostrato.coop@gmail.com), luogo in cui tutto ebbe inizio nel 1999. Nel corso degli anni, Experimenta ha ospitato artisti internazionali del calibro diCharlie Haden,Carla Bley,Patti Smith,Giovanni Sollima,René Aubry,Television,Calexico,Enzo Del Ree molti altri. Nell’atto finale della sua XXVII edizione, Experimenta prosegue la propria tradizione accogliendo artisti che sapranno conquistare il pubblico con proposte sempre originali e coinvolgenti.



Si inizia,giovedì 11, con il progettoLabiritmo: due polistrumentisti daranno vita a un racconto sonoro che attraversa popoli, tradizioni e storie provenienti dai quattro angoli del pianeta, dall’Andalusia al Mali, dal Niger all’Armenia. Il duo eseguirà composizioni inedite e sonorità tradizionali, tra desert blues, flamenco e suggestioni mediorientali. A seguire il quartetto d’archiMycelium, composto daFiammetta Borgognoni Castiglioni,Lucia Forzati,Nello AlessandrellaeVincenzo Lioy. Nato in seno all’orchestra delTeatro Petruzzelli, questo raffinato progetto prende il nome dal micelio, la parte vegetativa del fungo: una fitta rete di filamenti microscopici, simile a un’“autostrada sotterranea” della natura, che decompone la materia organica e diffonde sostanze nutritive. Una metafora del valore immanente della musica nei nostri organismi. Nella proposta musicale del quartetto si intreccianoMozarteDvořák,BarberePiazzolla.
Il giorno dopo,venerdì 12, sarà di scena ilSilenzioso Project, conMichele GiulianieRossella Giovannelli. Si tratta di una performance trasversale del duo, tra musica e poesia, dedicata al filosofo, pittore e poeta bengaleseRabindranath Tagore. Un viaggio emozionale attraverso spazi sonori immersi nel crepuscolo, un lieve rituale di estasi silenziosa. Si prosegue conMarysia Osu, arpista, produttrice e compositrice di origini polacche che vive a Londra. I suoi suoni fondono con naturalezza musica classica e ambient. Il suo ultimo lavoro, “Harp, beats & dreams”, è un viaggio emozionale attraverso spazi sonori immersi nel crepuscolo, un lieve rituale di estasi silenziosa.
La serata finale,sabato 13, si apre con gli austriaciAlpha Trianguli, conAlois Eberl,Florian Klinger,Philipp KienbergereJakob Kammerer. Spinta dalla curiosità e ispirata dalla bellezza e dalla vastità dell’universo, la band austriaca ha intrapreso un viaggio fluttuante e meditabondo nell’infinito dei mondi sonori. Il live è inteso come una sorta di attraversamento di un campo gravitazionale, in cui gli strumenti sono l’energia e la musica la forza motrice. La chiusura è affidata ai britanniciMemorials, duo formato daVerity SusmaneMatthew Simms. Si tratta di un piccolo e perfetto incrocio tra elettronica, psichedelia, pop, jazz e progressive. Un esempio di come l’elettronica possa essere un’opzione straordinaria per produrre sonorità inedite, sbirciando in ogni angolo della musica di fine ‘900. Raffinati autori di colonne sonore per il cinema militante britannico, i live dei Memorials sono un regalo per chi ama davvero la musica.

