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15 febbraio – 2° incontro Dialoghi 2026 “Relatività, indeterminatezza, incompletezza e altre rivoluzioni del pensiero” – teatro Abeliano – Bari

Febbraio 15

I dialoghi delle Donne in Corriera. VIII edizione, 2026

Geografie dell’Incertezza

Nel 1894, per il fisico statunitense Robert Michelson, sembrava probabile che “i principi fondamentali della fisica fossero in gran parte ben consolidati”.

Nemmeno 20 anni dopo, nel 1905, e poi nel 1915 Albert Einstein scuoteva le fondamenta newtoniane di quei principi, che sarebbero poi definitivamente crollate con l’avvento della meccanica quantistica, suggellata dai lavori di Werner Heisenberg.

Se i misteri della natura e dell’uomo, fino alla fine del XIX secolo, potevano essere indagati dalle certezze illuministiche di Auguste Dupin e di Sherlock Holmes, la letteratura del ‘900 si confonde con gli “gnommeri” del commissario Ingravallo, e si ritrova nella “letteratura del probabile” di Gadda, di Valéry e di Pirandello.

Nel secondo appuntamento dei dialoghi delle Donne in Corriera, dedicati in questo 2026 alle Geografie dell’incertezza, il fisico dell’Università del Piemonte Orientale Enzo Barone, e a la studiosa di letterature comparate, Francesca Romana Capone, insieme a Pino Donghi, ci guideranno in un viaggio scientifico-letterario, in compagnia di Edgar Allan Poe, di Albert Einstein, di Arthur Conan Doyle, di Werner Heisenberg e di Carlo Emilio Gadda, ma anche di Kurt Godel, di Luigi Pirandello, di David Foster Wallace.

Due culture a confronto – e in dialogo – per orientarsi tra “relatività, indeterminatezza, incompletezza e altre rivoluzioni del pensiero“.

Appuntamento al Nuovo Teatro Abeliano, Domenica 15 Febbraio, ore 11,00

 

 

Maria Gabriella Caruso

Presidente Donne in Corriera

 

 

 

 

Vincenzo Barone insegna Fisica teorica e Storia della fisica presso l’Università del Piemonte Orientale, ed è socio dell’Accademia delle Scienze di Torino.
È autore, oltre che di numerosi lavori specialistici nel campo della teoria delle particelle elementari, di un trattato di relatività e di vari studi storico-critici sulla fisica contemporanea. Tra i suoi libri: L’ordine del mondo. Le simmetrie in fisica da Aristotele a Higgs (Bollati Boringhieri), Albert Einstein. Il costruttore di universi (Laterza), La matematica della natura (con Giulio Giorello, il Mulino), E = mc2. La formula più famosa (il Mulino). La sua opera più recente è: Anatomia della “Scomparsa”. Sciascia, Amaldi, Majorana (Bollati Boringhieri, 2025). Collabora da molti anni con “Il Sole 24 Ore”.

 

Francesca Romana Capone (Roma 1974) è docente di Letteratura italiana contemporanea presso Unicollege Torino e dottore di ricerca in Culture classiche e moderne. Si interessa dei rapporti tra le scienze e le discipline umanistiche e, in questo ambito, ha pubblicato Separare, pesare, distinguere. Il dialogo tra la letteratura e la scienza: storia, metodi, pratiche critiche (Aracne 2018) e l’Universo letterario del probabile (Bollati Boringhieri 2022). Ha collaborato con le università di Roma Tor Vergata e di Torino, occupandosi, in particolare, della ricezione letteraria delle teorie matematiche e fisiche tra XIX e XXI secolo. È autrice di narrativa e ha pubblicato una raccolta di racconti e un romanzo con la casa editrice Baldini&Castoldi. Collabora regolarmente con L’Indice dei libri del mese per la narrativa italiana.

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