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15 febbraio – Auditorium Vallisa di Bari, l’Accademia dei Cameristi diretta da Mariarita Alfino farà ascoltare due perle rare del repertorio per trio di violino, violoncello e pianoforte dell’Ottocento italiano e tedesco

Domenica 15 febbraio alle 18, nell’Auditorium Vallisa di Bari, l’Accademia dei Cameristi diretta da Mariarita Alfino farà ascoltare due perle rare del repertorio per trio di violino, violoncello e pianoforte dell’Ottocento italiano e tedesco tra verismo e romanticismo: il Trio in re maggiore di Francesco Cilea (1866-1950) e il Trio in sol minore di Clara Wieck (1819-1896).

A interpretare queste pagine tre giovani, tutti under 30, di diversa provenienza e formazione, solisti in carriera con il gusto e la passione della musica da camera:
la violinista tedesca Laura Boschkor (tra i molti riconoscimenti ottenuti anche un terzo posto al Premio Paganini nel 2021), il violoncellista romano Leonardo Notarangelo e il pianista torinese Giulio Mandrile.
Biglietto 12 euro, ridotto studenti 7 euro, over 65 8 euro, under 13 gratuito, in vendita all’ingresso.
Tel. 338.7116300.
Porta ore 17.30
Inizio ore 18.00
Cilea è ancora uno studente di composizione al Conservatorio di Napoli quando nel 1886 compone il Trio in re maggiore.
Destinato a brillare nel mondo dell’opera – Arlesiana e Adriana Lecouvreur
sono titoli oggi eseguiti e rappresentati in tutto il mondo – il compositore non trascura mai la musica strumentale da camera. Benché uno dei suoi primi lavori il Trio in re maggiore è una composizione ambiziosa quanto riuscita: i quattro movimenti racchiudono una ghirlanda di temi e colori.
Di quattro movimenti si compone anche il Trio di Clara Wieck composto nel 1846: in attesa del quarto figlio da Robert Schumann, la pianista non può viaggiare per concerti e si concentra nella composizione di questo lavoro che è tra i più significativi della sua produzione cameristica, nonché assai affine allo stile musicale del marito.

