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17 dicembre – Alae Al Said al Libro Possibile Winter – Capurso

La crisi in Medio Oriente continua a dominare l’agenda internazionale, ma dietro l’intreccio politico e militare restano le esistenze quotidiane di chi quel conflitto lo attraversa. Il ragazzo con la kefiah arancione, il libro di Alae Al Said, arriva al Libro Possibile Winter come una voce capace di restituire il volto umano di una storia troppo spesso ridotta a numeri o geopolitica. L’incontro, organizzato in collaborazione con la Città Metropolitana di Bari e con i Comuni di Capurso, Casamassima, Cellamare, si terrà mercoledì 17 dicembre, alle ore 18.00, a Capurso, nella Sala Frate Sole. Interverranno Vito Leccese, Sindaco della Città Metropolitana di Bari; Michele Laricchia, Sindaco di Capurso; Rosella Santoro, direttrice artistica del Libro Possibile; Maria Morisco, dirigente scolastico dei Licei Cartesio; gli alunni dei Licei Cartesio.

Alae Al Said, giornalista e autrice impegnata nella difesa dei diritti umani, da anni racconta la quotidianità palestinese attraverso storie, volti e testimonianze dirette. Il suo lavoro incrocia la sensibilità della narratrice e la precisione della reporter: nella sua scrittura convivono il rigore dell’indagine, l’empatia verso le persone incontrate e la volontà di dare voce a chi spesso resta invisibile. Il ragazzo con la kefiah arancione nasce proprio da questo intreccio tra esperienza personale e osservazione: una scrittura che unisce rigore e partecipazione emotiva, capace di trasformare la cronaca in racconto e di restituire, con rara nitidezza, la complessità dell’esistenza in un territorio conteso. Il libro segue la crescita di un giovane palestinese che attraversa violenza, perdita e resistenza, ma anche la scoperta ostinata della speranza. La sua storia, fatta di identità negate, piccoli gesti di coraggio e quotidiane forme di sopravvivenza, diventa il simbolo di un popolo che continua a difendere il diritto alla propria terra e alla propria voce. Una narrazione che non si limita a denunciare, ma che invita a guardare più da vicino, a riconoscere l’umanità dietro ogni conflitto, a non voltarsi altrove.
Appuntamento dunque mercoledì 17 dicembre, alle ore 18.00, nella Sala Frate Sole di Capurso.

