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17 dicembre – Lecce – Al Museo Castromediano la chiusura della XVI edizione di Mare Aperto

Si terrà presso il Museo Castromediano di Lecce, mercoledì 17 dicembre, l’ultimo appuntamento della XVI edizione di MareAperto, il festival organizzato da Manigold, associazione culturale di Lecce che da anni si occupa della promozione di progetti dedicati alla world music d’autore e contemporanea, tanto da istituire un Premio ad essi dedicato dal 2020, il Premio MareAperto.

Ad aprire la serata, alle 19.30 lo spettacolo Tamburo è voce, battiti di un cantastorie del calabrese Nando Brusco, che compie un viaggio nella cultura popolare della sua terra, facendo incontrare il
fascino del racconto e della narrazione con le potenzialità sonore del tamburo. I ricordi di storie lontane, leggende e storie realmente accadute, rivivono sulla pelle vibrante di questo strumento che prima diventa suono del mare, poi zappa, poi passo lento di uomini e bestie.
L’uso del dialetto, la lingua resistente dei padri, sapientemente combinato all’italiano, esalta il ritmo e la musicalità dello spettacolo, che coinvolge gli spettatori in un viaggio emozionante a cavallo fra mito e realtà, idealmente fra voce e tamburo. La performance di Brusco è originale e diversa dal solito, frutto di una sua ricerca artistica ed esistenziale, è anche un momento di narrazione dove le storie di una terra antica rivivono nel suono ancestrale del tamburo.

A seguire, alle 20.30 il concerto “Me Bashavao ande Italia” preceduto dalla presentazione del libro omonimo di Marco Ghezzo, antropologo e violinista, pubblicato al termine di un lungo percorso di ricerca sul campo dedicato alla presenza e alla musica dei Rom in Italia. Il volume indaga il ruolo della musica nella costruzione dell’identità romani e nel dialogo con la società maggioritaria, restituendo un ritratto complesso, lontano dagli stereotipi e dalle semplificazioni che ancora oggi accompagnano questo tema.
La performance si aprirà con un’introduzione storico-antropologica a cura dell’autore, che offrirà una panoramica sulla presenza romani nel contesto italiano e sulle molteplici funzioni che la musica assume all’interno delle comunità.
Particolarmente significativa sarà la partecipazione di Aco Eminovic, musicista rom di origine serba, residente da oltre trent’anni presso il “campo sosta Panareo” di Lecce. Aco racconterà la propria esperienza musicale e umana, intrecciando il racconto personale con quello della sua comunità, tra difficoltà, resilienza e speranze di dialogo e riconoscimento.
A chiudere la serata, il live vero e proprio di Kel-Mo!, nuovo progetto musicale nato a Lecce dall’incontro tra musicisti italiani appassionati di sonorità balcaniche e musicisti rom residenti nel territorio. Il gruppo, composto da Aco Eminovic (fisarmonica, voce), Irene Longo (voce), Marco Ghezzo (violino), Antonio Pisciotta (chitarra) e Simone Barletta (percussioni), propone un repertorio che attraversa le tradizioni rom e balcaniche, arricchendole di suggestioni mediterranee e contemporanee.
Kel-Mo! rappresenta la naturale prosecuzione sul piano artistico delle riflessioni contenute nel libro: un laboratorio sonoro e umano di incontro, scambio e creazione condivisa. Attraverso la parola, la musica e il dialogo, Me Bashavao ande Italia invita a superare i confini del pregiudizio e ad ascoltare le voci – e i suoni – che compongono il mosaico vivo e plurale della nostra contemporaneità.
La rassegna è sostenuta dalla Regione Puglia, da Puglia Culture e Puglia Sounds, in collaborazione con la Rete Italiana della World Music, il Centro Culturale Mediterranea e il Polo Biblio-museale di Lecce. Ingresso 5 Euro.

