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19 dicembre – Museo Castromediano – Lecce – Presentazione di “Stone Landscapes: New Stories for Mediterranean Quarries”

Al Museo Castromediano
la presentazione del volume
Stone Landscapes: New Stories for Mediterranean Quarries
Lecce, 19 dicembre, ore 18:30

Il Museo Castromediano di Lecce e il Polo BiblioMuseale della Puglia, coordinato dal direttore Luigi De Luca, presentano venerdì 19 dicembre alle ore 18:30 il volume “Stone Landscapes: New Stories for Mediterranean Quarries”, edito da Claudio Grenzi Editore e curato da Alice Bottega, Elisa Monsellato e Michele Montemurro.
L’iniziativa, ospitata nella sala conferenze del Museo (viale Gallipoli 30), intende restituire al pubblico il ricco percorso di ricerca, progettazione e narrazione generato dal progetto Stone Landscapes, dedicato ai paesaggi di cava mediterranei e pugliesi e alla loro trasformazione in luoghi di cultura, innovazione e comunità.
Un progetto che rigenera memoria, paesaggio e futuro
Stone Landscapes nasce dall’idea che le cave pugliesi — da Cursi a Trani, da Apricena a Canosa — non siano semplici spazi estrattivi, ma veri e propri archivi di memoria, paesaggi identitari e luoghi di possibilità.
Il progetto, vincitore della seconda edizione di Festival Architettura del Ministero della Cultura, ha coinvolto istituzioni, università, architetti, artisti, associazioni e comunità locali in un percorso articolato in mostre, workshop, convegni, installazioni, attività didattiche e produzioni artistiche, mettendo in dialogo tradizione, ricerca scientifica e creatività contemporanea.
Le cave pugliesi diventano così un laboratorio a cielo aperto, un atlante di spazi scolpiti dal tempo, dall’acqua e dal lavoro umano, capaci di ispirare nuove forme di architettura, paesaggio e narrazione.
La presentazione del volume
Durante l’incontro interverranno i tre curatori del volume — Alice Bottega, Elisa Monsellato e Michele Montemurro — insieme a tre ospiti che porteranno il proprio sguardo disciplinare e professionale sul tema: Luigi De Luca, direttore dei Poli Biblio-museali di Puglia; Antonio Nitti, professore, Politecnico di Bari; Davide Negro, architetto, delegato del Presidente dell’Ordine degli Architetti; Sara Falangone, ingegnera, imprenditrice, ricercatrice e membro AIDIA; Tommaso Santoro Cayro, architetto, Studio Archistart.
Le loro riflessioni accompagneranno il pubblico in un viaggio che toccherà paesaggio, architettura, geologia, memoria del lavoro, innovazione sociale e rigenerazione culturale.
Un volume che raccoglie paesaggi, ricerche, comunità
Il libro, riccamente illustrato, contiene contributi di studiosi, architetti, paesaggisti, fotografi e ricercatori italiani e internazionali. Documenta un percorso di oltre due anni, attraversando:
i workshop di progettazione nei distretti estrattivi pugliesi, le mostre allestite tra castelli, cave e spazi espositivi, i seminari e i convegni dedicati al futuro dei paesaggi di cava, le ricerche fotografiche di Adriano Nicoletti, le installazioni e performance che hanno animato i luoghi dello scavo, la dimensione internazionale, che ha portato Stone Landscapes nelle università di Valladolid, Granada, Podgorica e Tirana.
Il volume dà voce anche alle storie degli scalpellini, dei lavoratori migranti, degli artigiani e delle imprese che ancora oggi custodiscono un sapere materiale e immateriale prezioso e fragile.
Identità, sostenibilità, Mediterraneo: un dialogo necessario
La presentazione al Museo Castromediano si inserisce in un percorso più ampio che il Polo BiblioMuseale della Puglia conduce da anni: restituire centralità alla materialità della pietra come elemento costitutivo dell’identità pugliese e del Mediterraneo.
Stone Landscapes è dunque anche un invito a ripensare questi territori come: luoghi di rigenerazione culturale, attraverso arte e architettura, laboratori di progettazione, capaci di unire accademia e comunità, ecosistemi sensibili, da salvaguardare attraverso una nuova cultura del paesaggio, spazi di relazione, dove memoria e futuro dialogano.

