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19 febbraio – “LE STANZE DELLA BELLEZZA”: IL TEATRO SI FA INCONTRO ALLA CASA DI PULCINELLA DI BARI

Febbraio 19

Al via dal 19 febbraio un ciclo di tre appuntamenti gratuiti tra cultura, analisi d’autore e performance attoriali.

BARI – Dopo il successo della scorsa stagione, torna a Bari il format dedicato alla cultura teatrale “Le Stanze della Bellezza – Incontri sul Teatro”. L’iniziativa, curata da Gianfranco Groccia e Michele Scarafile con il coordinamento artistico di Lino De Venuto, nasce dalla sinergia tra l’Associazione Culturale “L’Occhio del Ciclone”, il Granteatrino Casa di Pulcinella e Art Fashion Dream.

Il progetto si propone come un viaggio esperienziale diviso in tre “stanze” ideali: spazi di riflessione dove autori, studiosi e attori dialogheranno con il pubblico per esplorare i grandi temi del palcoscenico mondiale. Un’occasione preziosa non solo per i corsisti de “L’Occhio del Ciclone”, ma per l’intera cittadinanza, invitata a scoprire la “luce” e l’emozione della parola teatrale.

Il Programma degli Incontri

Tutti gli eventi si terranno presso il Granteatrino Casa di Pulcinella (Arena della Vittoria, 4/A – Bari) con ingresso gratuito fino a esaurimento posti.

  • Ad aprire il ciclo dio incontri giovedì 19 Febbraio 2026

 “La tragedia della libertà: L’Othello”

Un’analisi profonda del capolavoro shakespeariano condotta da Stefano Bronzini.

Con la partecipazione degli attori: Paolo Comentale, Lino De Venuto, Ada Interesse, Guido Valrosso, Enzo Fornelli, Marika Vacca.

  • 05 Marzo 2026 – “Nel buio di un teatro accecante: Aspettando l’assurdo” Un’immersione nelle atmosfere del teatro dell’assurdo guidata da Onofrio Pagone. Con la partecipazione di: Lino De Venuto, Maria Albacello, Florinda Colella.
  • 19 Marzo 2026 – “Il teatro Scandinavo” Un percorso attraverso le drammaturgie nordiche a cura di Franco Perrelli. Performance a cura della Compagnia teatrale “L’Occhio del Ciclone”.

L’iniziativa mira a rafforzare il legame tra formazione attoriale e fruizione culturale, trasformando la didattica in un momento di condivisione aperta. “Vogliamo offrire momenti di bellezza che vadano oltre la semplice lezione,” spiegano gli organizzatori, “creando un ponte diretto tra chi il teatro lo studia, chi lo fa e chi lo ama.”

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