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2 luglio – AL NOCI JAZZ FESTIVAL, UN GRAN FINALE CON UNA FINESTRA SULLA STORIA

Luglio 2

una rievocazione delle edizioni degli Anni ’90 con Vittorino Curci, poi i concerti del duo “Between
the Lines”, la solo performance di Roberto Ottaviano e il progetto originale “Mandela’s Dream”

michel Godard serpent @Lumilla Jeremies

Dopo i due giorni di “Florere”, sostenuti dal bando Siae “Per chi crea” e dedicati alle band “Under 35”, il Noci Jazz Festival si concluderà domani, giovedì 2 luglio, con una giornata che intende ripercorrere la storia dell’Europa Festival Jazz di Noci, l’appuntamento nato per iniziativa di Vittorino Curci e Pino Minafra che nelle sue indimenticabili edizioni ospitò oltre quattrocento musicisti, da Misha Mengelberg a John Surman, da Mike Westbrook a Enrico Rava, da Evan Parker a Peter Kowald e Sergey Kuryokhin, favorendo anche la nascita dell’Italian Instabile Orchestra. Di quel festival, grazie al quale nel 1994 l’enciclopedia francese Grand Larousse ospitò un’ampia voce sul jazz italiano, si parlerà nel corso di un incontro in programma alle ore 17 al circolo Arci “U Capòne”, con interventi di Vittorino Curci e Ugo Sbisà. Alle 19,00 in Largo Torre, nel centro storico, in collaborazione con la Scuola di Musica Jazz del Conservatorio “Piccinni” di Bari, si terrà il concerto del duo Between the Lines formato da Vincenzo Di Gioia al sax e Marco Cutillo alla chitarra. Il duo esplora il vasto repertorio jazzistico in una chiave moderna e suggestiva. La dimensione del duo permette agli interpreti – tra i migliori talenti jazz del Conservatorio “Piccinni” – di esplorare le infinite possibilità dell’interplay, sfruttando le connessioni dirette e creando scenari musicali del tutto estemporanei ed improvvisati.

La giornata si concluderà infine alle 21 nell’anfiteatro dell’ex piscina comunale (o, in caso di maltempo, nel teatrino che insiste nello stesso complesso). Nel primo set, è in programma una solo performance del sassofonista Roberto Ottaviano, ormai figura di rilievo del jazz italiano nel mondo, oltre che testimone e protagonista dell’evoluzione del jazz pugliese sin dalla fine degli Anni ’70. Quella solitaria è una dimensione strettamente connessa con il jazz del Vecchio Continente e Ottaviano la pratica da sempre a livelli di elevato virtuosismo, ma anche di ispirata creatività. A seguire, andrà quindi in scena il progetto Mandela’s Dream con la band formata da Donato Console al flauto, Vittorino Curci, Felice Mezzina e Gianni Console ai sax, Adolfo La Volpe chitarra, Valerio Fusillo mandolino, Pierpaolo Martino contrabbasso, Silvio Annese batteria e, in veste di solisti ospiti, Roberto Ottaviano ai sax, Michel Godard a tuba e serpentone ed Elena Paparusso voce. Tramite gli arrangiamenti di Gianni Console, questa formazione “aperta” intreccia avant-garde jazz, pop, rock e jazz sudafricano. Il gruppo unisce musicisti esperti e giovani talenti in un viaggio musicale sorprendente.

I concerti saranno a ingresso gratuito per favorire la massima partecipazione e coinvolgere nuovi pubblici. La produzione di nuove musiche con il coinvolgimento di giovani talenti verrà testimoniata dalla registrazione live dei concerti che preluderà alla realizzazione di un disco.

Il festival si svolge con il contributo di SIAE, MIC, Per Chi Crea, Comune di Noci, Puglia Sounds, Fondazione Musica per Roma; con il patrocinio della Città Metropolitana di Bari e in collaborazione con DeA-Sud Est Donne e CAV Andromeda, Conservatorio “N. Piccinni” di Bari, Farina Pianoforti, Controluce, Associazione Culturale Cantierinpiedi, circolo Arci U Capone, Auand Records.

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  • Data: Luglio 2

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