Caricamento Eventi

« Tutti gli Eventi

  • Questo evento è passato.

2 settembre – Barocco Festival Leonardo Leo: “Il respiro di Partenope” a San Vito dei Normanni

Settembre 2, 2025

Ci sono strumenti che sembrano fatti per restare nell’ombra e che invece, in certi momenti della storia, conquistano la scena con una voce tutta loro. È il caso delflauto dolcenella Napoli barocca, dove tra Sei e Settecento divenne protagonista di un repertorio di sorprendente ricchezza. A questo capitolo è dedicato il concerto “Il respiro di Partenope. La letteratura per flauto dolce nel Sud Italia”, in programma aSan Vito dei Normanni, martedì 2 settembre alle ore 21, nel Chiostro dei Domenicani, con protagonista l’ensemble “Polypotron”guidato daPaolo Faldi(flauto dolce e concertatore), insieme aPietro Fabris(violino primo),Gilberto Ceranto(violino secondo),Ludovico Armellini(violoncello) eDoralice Minghetti(clavicembalo).

Il concerto è il quinto appuntamento del “Barocco Festival Leonardo Leo”,XXVIII edizione, organizzato dallaCittà di San Vito dei Normannicon ilComune di Brindisi, ilMinistero della Culturae laRegione Puglia, con il sostegno dellaPrefettura di Brindisi. I biglietti, al costo di3 euro, sono disponibili sul circuito onlineVivatickete la sera stessa presso il luogo del concerto.Info: T. 347 060 4118.

 

LaScuola Napoletanaè uno dei grandi capitoli del barocco europeo. Per fecondità creativa, per eleganza e per la sua capacità di rinnovare costantemente il linguaggio musicale,Napolifu un laboratorio unico, capace di influenzare gran parte del continente. In questo contesto, il flauto dolce – spesso sottovalutato nei secoli successivi – raggiunse una stagione d’oro. Nelle corti e nei salotti aristocratici, nelle cappelle nobiliari come nei primi teatri, il suo timbro limpido si impose come voce privilegiata per l’intimità lirica e per il virtuosismo.

 

Il programma disegnato dall’ensemble “Polytropon” restituisce questa varietà. ApreAlessandro Scarlatti, figura centrale del barocco italiano, che nelle sue sonate e nei suoi concerti per flauto da camera mostra un equilibrio perfetto tra rigore contrappuntistico e libertà melodica. Accanto a lui,Francesco Manciniporta il flauto al centro della scena con un linguaggio cantabile e immediato: i suoi concerti sono conversazioni strumentali, nelle quali il solista dialoga con i violini in un continuo intreccio di domande e risposte.

 

Il percorso tocca ancheLeonardo Leo, cui ilFestivalè intitolato, attraverso la “Sinfonia concertataper violoncello e archi”, esempio di un linguaggio che unisce eleganza e energia ritmica, e non trascura autori meno noti comeGiovanni Battista Mele, capace di offrire pagine intrise di gusto galante ma ancora radicate nelle raffinatezze barocche.

 

Ascoltare oggi queste composizioni significa riscoprire un patrimonio prezioso che sfida l’immagine riduttiva del flauto dolce come strumento scolastico. Al contrario, nella Napoli barocca il flauto era un interprete colto, capace di esprimere intimità e brillantezza, rigore e fantasia. Un suono che affascinava allora e che, grazie alla ricerca filologica e alla passione di ensemble come “Polytropon”, torna a incantare. NelChiostro dei Domenicaniil respiro del flauto dolce ridona vita a un capitolo fondamentale della storia musicale, con la forza di una voce che ha attraversato i secoli e che oggi, come allora, sa emozionare.

 

San Vito dei Normanni – Martedì 2 settembre, ore 21.00, Chiostro dei Domenicani

 

Il respiro di Partenope.La letteratura per flauto dolce nel Sud Italia

Ensemble Polytropon|Paolo Faldidirettore

Musiche di Leonardo Leo, Alessandro Scarlatti, Francesco Mancini, Giovanni Battista Mele

Dettagli