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20 e 21 giugno – Al Teatro Cittadino di Noicattaro «Mille e una notte» con Panaro

Per immergersi in un Oriente fantastico e multiforme dentro un labirinto di racconti
Prosegue con «Mille e una notte» la rassegna «Giugno, tempo di storie», che la Compagnia Diaghilev realizza nel rinato Teatro Cittadino di Noicattaro, tra i più piccoli teatri all’italiana d’Europa con i suoi soli quaranta posti, con il patrocinio del Comune di Noicattaro – Assessorato alla Cultura all’interno del progetto «Teatro Studio 2026 sostenuto dal Ministero della Cultura e dalla Regione Puglia. L’appuntamento doppio è in programma sabato 20 e domenica 21 giugno (ore 20.30) con Paolo Panaro, che cura adattamento, regia e interpretazione del «regno supremo del lettori insonni». Così viene, infatti, chiamato il ciclo «Mille e una notte».

Il racconto di Panaro prende avvio dalla vicenda del re di Persia che, tradito dalla moglie e accecato dal dolore, decide di vendicarsi dell’intero universo femminile: ogni notte sposa una donna diversa, destinandola alla morte all’alba. A interrompere questa spirale di violenza è Shahrazad, la giovane e sapiente narratrice che, notte dopo notte, conquista l’attenzione del sovrano raccontandogli storie straordinarie, interrotte sul più bello, per lasciare l’incantato sovrano sospeso nell’attesa del seguito. È lei ad aprire le porte del libro mirabile delle «Mille e una notte», spezzandone il sigillo e dischiudendo un universo senza confini.
Entrare nelle «Mille e una notte» significa immergersi in un Oriente fantastico e multiforme, in un Islam immaginario e cosmopolita che oggi faticheremmo a riconoscere. Il grande libro delle «Notti» è, infatti, un labirinto di racconti che si intrecciano e si generano l’uno dall’altro: ogni personaggio porta con sé una nuova storia, ogni storia ne contiene un’altra, in un gioco vertiginoso di rimandi e di narrazioni incastonate. Come scatole cinesi o matrioske, i racconti si aprono continuamente verso nuovi mondi, guidati dalla voce di Shahrazad, figura femminile che attraversa e unisce l’intero ciclo.
Ed è proprio una sensibilità profondamente femminile a permeare queste pagine, dove l’intelligenza, la parola e l’immaginazione si rivelano più forti della forza e della violenza. Non a caso il motto delle «Mille e una notte» potrebbe essere «o un racconto o la vita». Perché raccontare significa resistere, trasformare il destino e, in ultima analisi, continuare a vivere.
L’ingresso è libero con prenotazione obbligatoria al numero 333.1260425.

