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22 marzo – nell’Auditorium Vallisa di Bari, per l’Accademia dei Cameristi tornano Marta Kowalczyk (violino), Daniel Palmizio (viola) e Giorgio Lazzari (pianoforte)

Marzo 22

Domenica 22 marzo alle 18, nell’Auditorium Vallisa di Bari, per l’Accademia dei Cameristi tornano Marta Kowalczyk (violino), Daniel Palmizio (viola) e Giorgio Lazzari (pianoforte), tre giovani musicisti affermati internazionalmente, molto apprezzati dal pubblico nelle scorse stagioni. 

 

Biglietto 12 euro, ridotto studenti 7 euro, over 65 8 euro, under 13 gratuito, in vendita all’ingresso. Tel. 338.7116300.

Porta ore 17.30

Inizio ore 18.00

 

Nata in Polonia e formatasi poi a Cremona con Accardo, vincitrice di molti premi internazionali, Marta Kowalczyk è oggi spalla dell’Orchestra sinfonica di Basilea. Italiani per nascita ma internazionali per formazione sono gli altri componenti del trio selezionato dalla direttrice artistica Mariarita Alfino: Daniel Palmizio (che ha studiato al College of Music di Londra dove è stato prima viola della prestigiosa Philharmonia Orchestra prima di intraprendere una vivace attività anche come direttore d’orchestra) e Giorgio Lazzari (premiato alla Beethoven Bonn competition e attualmente stabile a Berlino, dove si perfeziona, come solista e camerista, con Kirill Gerstein alla Hanns Eisler). 

 

Il programma farà ascoltare brani di Mozart e Schumann in una accattivante combinazione a due e a tre: Tre romanze op. 94 di Schumann (intima e soave dedica alla moglie Clara, originariamente destinate alla voce dell’oboe e qui nella versione per viola e pianoforte) seguite dalla Sonata in mi minore per violino e pianoforte di Mozart (il celebre doloroso commiato parigino a seguito della morte della mamma del compositore). 

 

La seconda parte riunisce i musicisti in trio con la pagina ultima e tormentata degli antichi racconti Märchenerzählungen di Schumann (composti nel 1853 col clarinetto al posto del violino, un anno prima della definitiva crisi di schizofrenia e del ricovero al manicomio) e il Trio Kegelstatt di Mozart (anche qui originariamente col clarinetto, in una celebre pagina, ufficiosamente tramandata come “trio dei birilli” ).

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