Caricamento Eventi

« Tutti gli Eventi

  • Questo evento è passato.

23 luglio – “EDUARDO, PARLIAMOCI CHIARO” APRE LA QUARTA EDIZIONE DI “VERDI IN CITTÀ” – Brindisi

Luglio 23

Il mestiere dell’attore, la paura di fallire proprio quando arriva l’occasione attesa, il rapporto con un maestro che continua a interrogarci.Giovedì 23 luglio, alleore 21, lo spettacolo “Eduardo, parliamoci chiaro”, conNicola Acunzo, apre inpiazza Duomo, nello spazio antistante ilMuseo archeologico“Francesco Ribezzo”, la quarta edizione di “Verdi in Città”.L’ingresso è libero,senza prenotazione. Torna così la rassegna di teatro e musica organizzata dallaFondazione Nuovo Teatro Verdicon il sostegno delComune di Brindisi, nell’ambito delle attività finanziate dalle risorse assegnate allaFondazionedallalegge di bilancio dello Stato per il triennio 2025-2027– su proposta dell’on. Mauro D’Attis-, e con la collaborazione delPolo Biblio-Museale, dellaBasilica CattedralediBrindisie diPuglia Culture. Il programma completo, con gli appuntamenti successivi della rassegna, sarà presentato nei prossimi giorni.

Nicola Acunzo

“Eduardo, parliamoci chiaro” parte da una vicenda che appartiene al teatro ma riguarda, più in generale, chiunque abbia dovuto misurarsi con l’occasione della vita.Raffaele Lapenaè un attore “di fatica”, abituato a ruoli marginali, attese e sacrifici. Dopo anni trascorsi ai bordi della scena, gli viene finalmente il ruolo da protagonista in uno spettacolo costruito sui testi diEduardo De Filippo.

L’opportunità che dovrebbe riscattare una carriera intera diventa però l’origine di una crisi. Alla soddisfazione iniziale subentrano il dubbio, la paura del giudizio e il timore di non essere all’altezza.Raffaelesi domanda se il momento così tanto atteso sia arrivato troppo tardi o se, dietro il desiderio di diventare protagonista, non si nasconda l’incapacità di affrontare davvero il centro del palcoscenico.

Nel momento più difficile entra in scenaEduardo, come interlocutore concreto e severo. Il dialogo fra i due mette a confronto generazioni, esperienze e idee diverse del lavoro teatrale. Da quel confronto emerge un’idea precisa di teatro: un lavoro fatto di verità e disciplina.Eduardoricorda aRaffaeleche ogni parte, grande o piccola che sia, acquista senso solo quando l’attore riesce a renderla necessaria.Raffaelecerca risposte;Eduardolo esorta a fare domande più chiare, ad abbandonare gli alibi e a riconoscere quanto il mestiere dell’attore richieda responsabilità e coraggio. Il confronto diventa così una prova nella prova: prima ancora di recitareEduardo,Raffaeledeve trovare una voce propria e sostenerla fino in fondo. Il testo diClaudio Proiettiutilizza questa situazione per osservare dall’interno la vita di chi lavora nello spettacolo senza raggiungere subito il riconoscimento. Il protagonista porta con sé la condizione del comprimario, dell’interprete che partecipa a molti progetti senza riuscire a dare una direzione compiuta al proprio percorso. Il confronto immaginario conEduardogli offre la possibilità di considerare quella storia come il materiale dal quale partire per affrontare finalmente la prova.

Nicola Acunzocostruisce un personaggio fragile, ostinato e capace di coinvolgere il pubblico che diventa parte della messinscena: la quarta parete si apre, la platea entra nel gioco scenico e alcuni momenti arrivano fino al ballo condiviso conRaffaele Lapena. Che in questo modo alleggerisce la paura del fallimento e permette allo spettacolo di muoversi fra racconto, dialogo, memoria professionale e intrattenimento.Eduardo De Filippodiventa il termine di paragone con il quale il protagonista deve “pesarsi”, secondo una parola che attraversa il testo: valutare il proprio lavoro, riconoscere i limiti, comprendere quale parte di sé sia disposto a mettere in gioco.

La regia accompagna il passaggio continuo fra realtà e immaginazione, fra il camerino mentale diRaffaelee l’apparizione diEduardo, mantenendo in equilibrio le parti più intime e quelle apertamente comiche.Raffaele Lapenacerca il coraggio di affrontare la prova più importante della sua vita e scopre che diventare protagonista significa, prima di tutto, smettere di nascondersi. Tra risate, esitazioni e verità finalmente pronunciate, “Eduardo, parliamoci chiaro” accompagna il pubblico nel punto in cui la paura incontra il desiderio e una vita rimasta ai margini trova finalmente il coraggio di entrare in scena.

Dettagli

  • Data:Luglio 23

Luogo