- Questo evento è passato.
5 luglio – Concerto gospel a Santa Maria della Grazia per finanziare il restauro della chiesa: di scena “A.M. Family”

IL CORO GOSPEL PER BLOCCARE L’UMIDO DILAGANTE IN CHIESA
“SANTA MARIA DELLA GRAZIA SOPRAVVIVE CON LE OFFERTE DEI DEVOTI”
Con la sua musica “A.M. Family” raccoglierà offerte
per il restauro domenica alle 21 a Lecce
In campo Elisabetta Guido, Carla Petrachi e Damiana Mancarella

La pioggia è una benedizione, ma non in chiesa. Così domenica 5 luglio alle 21, a Lecce, scatta l’operazione anti Giove Pluvio: un concerto per raccogliere denari per gli interventi necessari a rendere la chiesa di Santa Maria della Grazia, in piena piazza Sant’Oronzo, meno simile a una zona umida e più consona alla sua funzione di luogo sacro.
Il concerto sarà offerto dal coro gospel “A.m. Family“ di Lecce, diretto da Elisabetta Guido, e vedrà al piano Carla Petrachi e vicedirettrice Damiana Mancarella; si potranno effettuare donazioni libere, secondo possibilità e secondo coscienza, per finanziare gli interventi di ristrutturazione e restauro necessari a ripristinare le normali condizioni di agibilità dell’edificio, ulteriormente ammalorato nell’ultimo inverno da piogge ingenti a causa delle quali l’acqua penetrava copiosa dalle fessure del tetto e dai vetri rotti delle finestre dell’abside.
La chiesa è molto nota ai turisti per la sua posizione nel cuore barocco della città, tra piazza Sant’Oronzo e il Castello di Carlo V; non tutti conoscono la leggenda secondo la quale la Madonna, nel 1585, sarebbe apparsa a un giovane orefice, avvisandolo della sua immagine abbandonata tra le erbacce e il letame e chiedendo di bonificare quel luogo. Da allora il quadro può essere ammirato, insieme ad altre opere artisticamente pregevoli, all’interno della chiesa, di cui si occupa tutti i giorni con grande amore, letteralmente, Don Elvino De Magistris, che ha dato impulso ad varie attività culturali e di devozione in loco nonostante l’edificio di culto non sia parrocchia, e neppure santuario dal punto di vista ecclesiastico, nonostante l’apparizione della Vergine: “La manutenzione è assente da almeno sette anni, e tra umidità e pioggia si è rovinata pure una pala dell’altare, perché l’acqua si infiltra dal tetto”, spiega don Elvino. “Il problema è che non siamo parrocchia ma rettoria, e non abbiamo confraternite. L’Arcidiocesi fa quel che può, ma noi sopravviviamo grazie alle offerte dei devoti, e con queste, l’anno scorso, abbiamo restaurato l’affresco della Madonna della Grazia. E sempre con quelle affrontiamo le spese per tenerla aperta tutte le sere fino a tardi, a uso e consumo anche dei turisti”.
Forse, conclude don Elvino, sarebbe il caso di creare un comitato che tenga alto l’interesse per la chiesa: “Piano piano faremo tutto, anche perché il nostro Arcivescovo è una persona sensibile”. Ci si augura lo siano anche i leccesi, attesi in massa al concerto di domenica.

