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7 novembre – DOPPIO LIVE PER IL PENULTIMO APPUNTAMENTO DEI 40ANNI DI TIME ZONES: WUKIR SURYADI E IL DUO JONAH PARZEN – JOHNSON E BERKE CAN ÖZCAN, A BITONTO

IL PENULTIMO APPUNTAMENTO DEL QUARANTENNALE DEL FESTIVAL TIME ZONES, SABATO 7 NOVEMBRE AL CENTRO CULTURALE RESILIENZA DI BITONTO, PROPONE UN DOPPIO CONCERTO CON: WUKIR SURYADI, MUSICISTA SPERIMENTALE INDONESIANO, E IL DUO FORMATO DALL’AMERICANO JONAH PARZEN – JOHNSON E DAL TURCO BERKE CAN ÖZCAN.

Il penultimo appuntamento del quarantennale del Festival Time Zones, sabato 7 novembre al Centro culturale Resilienza di Bitonto, propone un nuovo doppio concerto. Ad aprire la serata (alle 21) sarà il progetto “Human Minds” del musicista sperimentale indonesiano Wukir Suryadi, artista che suona strumenti autocostruiti in bambù come il BambuWukir, un’arpa circolare con corde metalliche e di bambù. A seguire (alle 22), toccherà all’americano Jonah Parzen – Johnson e al turco Berke Can Özcan, folgorante duo che unisce jazz ad atmosfere mediorientali, con il loro primo lavoro “Friendship Music for Turkey”.
Wukir Suryadi porta in scena il frastuono del teatro, trasformandolo in un linguaggio musicale che vibra tra contemplazione e trance ritmica. Pizzica, percuote, sfiora le corde: ogni gesto è un frammento di narrazione sonora, un passaggio che dalla quiete approda all’estasi. La sua musica è un organismo in continua metamorfosi, sospeso tra tradizione e sperimentazione. Suryadi sfrutta la duttilità del suo strumento per dialogare con musicisti e artisti di ogni provenienza, intrecciando culture, reinventando timbri, costruendo nuovi strumenti come tappe di un viaggio senza fine. Nato a Malang, nella Giava orientale, e oggi residente a Yogyakarta, il compositore e liutaio indonesiano fonde l’antica eredità giavanese con la pratica musicale contemporanea. Le sue radici affondano nel teatro: da giovane apprendista, ha composto musiche per spettacoli e recital di poesia, sotto la guida informale di maestri come WS Rendra e I Wayan Sadra. È in quel contesto che nasce la sua curiosità per la costruzione di strumenti, un percorso che lo condurrà fino ad Amsterdam, al celebre Studio for Electro-Instrumental Music (STEIM), laboratorio di confine tra artigianato e avanguardia sonora
Jonah Parzen-Johnson e Berke Can Özcan. Johnson, originario di Chicago e residente a Brooklyn, ha creato musica lo-fi intelligente e stimolante in tutte e sei le sue precedenti uscite. Ognuna di esse è un’esibizione solista con Parzen-Johnson al sassofono baritono e un sintetizzatore analogico personalizzato. Il suo lavoro è del tutto unico, ma con un cenno di passaggio alla tradizione dei grandi sassofonisti di Chicago. Özcan, originario di Istanbul, è un batterista, polistrumentista e compositore, che si descrive come una sorta di continuo work-in-progress. Nelle sue precedenti sette registrazioni, senza generi musicali, ha collaborato con una vasta gamma di collaboratori, tra cui John Zorn, i Pearl Jam e Armenian Navy Band. Influenzato da oltre tre generazioni della sua famiglia di artisti in Turchia, Özcan ha incontrato Parzen-Johnson nel 2022, solo poche ore prima che il duo registrasse le composizioni del batterista per poi pubblicare il loro primo lavoro, “Friendship Music for Turkey”. Un album in cui è contenuta una musica commovente e minimale che si espande in modo evocativo per esprimere il suo messaggio più ampio.

