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APULIA ANTIQUA a Conversano – Venerdì 27 marzo «Contrappunti d’organo» ancora nel segno di Bach con CARLO MARIA BARILE

Marzo 27

Venerdì 27 marzo il festival fa tappa a Conversano, nella chiesa del Purgatorio

«Apulia Antiqua» ancora nel segno di Bach

alternando fughe e corali, canoni e fantasie

Protagonista Carlo Maria Barile per la rassegna «Contrappunti d’organo»

 

Conversano si prepara all’ascolto nel segno di un respiro antico, profondo e vibrante. La rassegna «Contrappunti d’organo» del festival itinerante Apulia Antiqua diretto da Giovanni Rota approda venerdì 27 marzo, alle 20.30, nella chiesa del Purgatorio, luogo di pietra e memoria, per un appuntamento che è insieme concerto, percorso e immersione. In collaborazione con l’Arciconfraternita del Purgatorio, Apulia Antiqua propone così il secondo dei due concerti di Carlo Maria Barile dedicati all’integrale bachiana, ciclo promosso da Orfeo Futuro con un progetto ambizioso e rigoroso.

Interprete sensibile e architetto del suono, Barile si è affermato per la sua particolare cifra stilistica, che tiene insieme ricerca, fedeltà filologica e libertà espressiva in un dialogo costante tra testo e respiro, scrittura e spazio. Nei suoi concerti, Bach non è solo autore, ma presenza viva, materia che si rigenera nell’istante. Barile scava nelle pieghe della partitura, ne illumina le linee, ne restituisce la tensione spirituale con un gesto che è insieme preciso e narrativo.

E poi lo strumento. Un pregiato organo storico del 1791, costruito da Nicola De Simone Jr., voce antica che torna a vibrare. Un organo che non accompagna, ma racconta, che non riempie, ma disegna. Ogni registro è un colore, ogni timbro una direzione, ogni respiro un tempo che si apre.

Il programma è un itinerario fitto, quasi una costellazione di forme e pensieri. Si attraversano fughe e corali, canoni e fantasie, pagine intime e architetture complesse. Da «Wir glauben all an einen Gott (Fuga) BWV Anh. 70» a «Nun lasst uns den Leib begraben BWV 1111», dal «Canone BWV Anh. 72» a «Christus, der ist mein Leben BWV 1112», fino a «Du Friedefürst, Herr Jesu Christ BWV 1102» e «O Lamm Gottes, unschuldig BWV 1095», frammenti di una fede musicale che si fa canto, meditazione, eco.

L’impaginato include anche la «Fantasia in Do minore BWV 1121», pagina ampia e drammatica, la «Fuga sopra Durch Adams Fall ist ganz verderbt BWV 705», a sua volta tesa e incalzante, e «Alle Menschen müssen sterben BWV 1117», composizione che scava nel tema del tempo e del limite. E, ancora, «O Lamm Gottes, unschuldig BWV 1085», «Erhalt uns, Herr, bei deinem Wort BWV 1103», «Gott ist mein Heil, mein Hilf und Trost BWV 1106», «Nun ruhen alle Wälder BWV 756» e la «Ciacona in Sol minore BWV 1179», vertice di costruzione e vertigine.

Insomma, un percorso che non concede distrazioni, ma chiede ascolto, presenza e abbandono. Un flusso continuo in cui il contrappunto diventa esperienza, il suono si fa spazio e il tempo si dilata.

L’ingresso è libero. Info 335.1477513.

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  • Data: Marzo 27

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