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APULIA ANTIQUA a Monopoli – Sabato 11 luglio l’Ensemble MICROLOGUS con un raffinato repertorio di musiche del ‘400 e del ‘500

Sabato 11 luglio a Monopoli, nel chiostro di Palazzo San Martino
Ensemble Micrologus, tra ‘400 e ‘500
la musica di corte a Ferrara e Mantova
Per la sezione estiva «Prospettive» del festival itinerante «Apulia Antiqua»

La sezione estiva«Prospettive»del festival itineranteApulia Antiqua, diretto da Giovanni Rota, proseguesabato 11 luglio, alle ore 21, con il concerto dell’Ensemble Micrologus, in programma nel chiostro diPalazzo San Martinoa Monopoli.
Sul palco salirannoPatrizia Bovi(canto e arpa),Goffredo Degli Esposti(flauti diritti, flauto e buttafoco, flauto e tamburo),Gabriele Russo(viola e viola da braccio),Enea Sorini(canto, dulcimelo e percussioni),Crawford Young(liuto) eGianna La Marca(viola da gamba), protagonisti del concerto«De l’alta stirpe d’Aragona antica», un affascinante percorso musicale nel paesaggio sonoro delle corti padane tra Quattrocento e Cinquecento.
Il programma conduce il pubblico nel raffinato repertorio delle corti di Ferrara e Mantova tra la fine del XV e l’inizio del XVI secolo, un’epoca di straordinaria vitalità artistica alimentata dal mecenatismo della dinastia estense e dai profondi legami con la casa d’Aragona.
L’unione tra Aragonesi ed Estensi diede vita a una stagione culturale di eccezionale splendore. Ne furono protagonisti Alfonso I d’Este, appassionato esecutore di viola, e la sorella Isabella d’Este, colta musicista e mecenate, che trasformò Mantova in uno dei principali centri culturali del Rinascimento. A questo ambiente si unì, nel 1502, Lucrezia Borgia, duchessa di Ferrara, cresciuta nella vivace corte romana di papa Alessandro VI.
La vicinanza, ma anche la stimolante rivalità, tra Isabella d’Este e Lucrezia Borgia favorì una stagione di intensa creatività artistica. Entrambe contribuirono alla diffusione dellafrottola, il genere poetico-musicale polifonico che animava la vita di corte accanto a strambotti, contrappunti e all’arte dell’improvvisazione epica.
Attraverso musiche di alcuni dei più importanti compositori dell’epoca, tra cui Bartolomeo Tromboncino, Josquin des Prez, Loyset Compère, Michele Pesenti, Juan del Encina, Jacob Arcadelt e Francesco Patavino, insieme a pagine di autori anonimi e a suggestioni ispirate all’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto, l’Ensemble Micrologus restituisce il fascino di un universo sonoro raffinato, intimo e colto, nel quale musica, poesia e umanesimo si intrecciavano nella quotidianità delle corti rinascimentali.
Info 335.1477513 – Biglietti suwww.apuliantiqua.events.

