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BARI – “Danza che ti passa!” – Venerdì 31 luglio si conclude la rassegna di grande danza a Bari: si esibiscono ospiti internazionali come Boston Dance Theater e Coljam Company, oltre a Breathing Art – Le due Bari 2026

Luglio 31

Venerdì 31 luglio si conclude a Bari la terza edizione di «Danza che ti passa», la rassegna organizzata dalla Breathing Art Company con la direzione artistica diSimona De Tullio, programmata nell’ambito del progetto«Le due Bari 2026» del Comune di Bari – Assessorato alle Culture. L’ultimo appuntamento si svolgeràalle 21nell’Anfiteatro Arena della Pace(via Natale Loiacono 20), coningresso libero, per una serata che metterà a confronto linguaggi coreografici diversi ma accomunati da una forte attenzione ai temi dell’identità, dell’incontro e della relazione.

Breathing Art Company – «Ballade»

Sarà una delle serate più internazionali dell’intera manifestazione, con la presenza dicompagnie provenienti da Stati Uniti, Marocco e Italia, accanto allaBreathing Art Company. Tra gli ospiti più attesi figura ilBoston Dance Theater, una delle realtà emergenti più interessanti della scena americana, fondata dalla coreografa e danzatriceJessie Jeanne Stinnettinsieme all’israelianoItzik Galili. In pochi anni la compagnia si è imposta per la qualità del proprio repertorio e per la collaborazione con alcuni dei maggiori coreografi internazionali, diventando presenza stabile nelle stagioni del prestigiosoInstitute of Contemporary Artdi Boston e diGlobal Arts Live. A Bari presenterà inprima nazionale«Fifties», una creazione della stessa Jessie Jeanne Stinnett costruita sulle grandi hit degli anni Cinquanta, daLouis ArmstrongaRay Charles, passando perChuck Berry,Ella FitzgeraldeBen E. King. Più che un semplice omaggio musicale, lo spettacolo è una celebrazione dell’energia vitale e della capacità della danza di creare connessioni tra le persone. Il ritmo trascinante delle canzoni accompagna una coreografia dinamica e coinvolgente, che invita il pubblico a lasciarsi trasportare dalla forza comunicativa del movimento, trasformando la scena in una grande festa collettiva.

 

DalMaroccoarriverà invece laColjam Company, realtà artistica impegnata nella promozione del dialogo interculturale attraverso la danza contemporanea. Porterà in scena«Senza un discorso», una coreografia che rinuncia deliberatamente alle parole per affidare ogni possibilità di comunicazione al linguaggio del corpo. I danzatori costruiscono un dialogo intenso fatto di gesti, tensioni e sostegni reciproci, nel quale vulnerabilità e forza convivono continuamente. Ne nasce una riflessione sull’urgenza di ritrovare un’autenticità dell’incontro umano che preceda qualsiasi barriera linguistica, culturale o sociale, in un invito a riscoprire l’eloquenza del silenzio attraverso il movimento.

 

Completerà il programma laBreathing Art Company –formata da Ilaria Lacriola, Liliana Gelao, Roberta Chiarelli, Luca Protopapa, Marco Protopapa– padrona di casa della rassegna, con due produzioni.«Ballade», nuova coreografia diSimona De Tulliosulle musiche originali del compositore bareseIvan Iusco, racconta una comunità di corpi che si libera progressivamente da ogni peso, trasformando il movimento in una celebrazione della gioia e della condivisione. «Maybe We’ll See»è poi la nuova creazione firmata dal coreografoSalvo Piramide, concepita appositamente per gli spazi aperti, dove il paesaggio entra a far parte della narrazione scenica. La coreografia nasce da una frase del monologo di Jennifer Connelly nel brano musicale «On Then And Now» di Woodkid, e si muove lungo il sottile confine tra desiderio e rinuncia, raccontando attraverso quattro corpi l’incapacità tutta umana di coincidere pienamente con gli altri, con il tempo e con sé stessi.

 

L’ingresso è libero, con prenotazione suggerita sueventbrite.it, info 347.767.00.40.

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